"Grazie a Te nostra Sacra Madre Iside per il tuo Amore, Bellezza e Verità che ci circondano ora e sempre. "

sabato 24 novembre 2018

Mistero di Eros e Psiche


Dea, Riti e Misteri della Dea
Liturgia della Fellowship of Isis, di Olivia Robertson

Mistero di Eros e Psiche

Rituale n°11

ORACOLO DELLA DEA VENERE

Invocazione: Citerea coronata di viole, maestosa Aphrodite, Venere Stella del giorno e della notte, noi invochiamo il Tuo aiuto. Vieni a noi, Tu che Sei nata dall'umido vento dell'ovest, quel vento che una volta Ti fece emergere dal mare che si infrangeva in una soffice schiuma, dove le Ore adornate d'oro Ti accolsero gioiosamente. Vieni a noi con le vesti celesti con cui le Ore ti agghindarono: sulla Tua testa una corona d'oro ben fatta, e ai tuoi lobi orecchini d'oricalco e collane d'oro sopra il tuo morbido collo e sui seni candidi come la neve, che le Ore indossano quando si uniscono alle adorabili danze delle Divinità. Tu che offri generosi doni agli uomini, concedici bellezza, gioia e amore!

Oracolo della Dea Venere attraverso la Sua Sacerdotessa
Non barattate, nel presente, i Miei semplici doni di felicità e la dolcezza che è nelle Mie rose
selvatiche, e l'amore negli occhi dei bambini che ridono, per fantasie di potere e
possedimenti nel futuro. Lo scintillio del granito pieno di fuoco è bello quanto lo splendore
dei diamanti: e la bellezza naturale degli alberi e delle erbe intorno a voi non è contaminata
da spargimenti di sangue. Per tutto il potere e tutti i possedimenti che ottenete attraverso
duri sforzi e dolore auto-inflitto, attraverso l'avidità e lunghe notti insonni sacrificando la
pace nel presente, otterrete un' eredità di miseria e disillusione. L'amarezza e la disillusione
feriscono l'anima. Mi supplicate per la bellezza, per la felicità e l'amore: tuttavia avete tutto
questo in abbondanza sopra di voi e anche sotto i vostri piedi.
Perdete la vostra anima, la vostra pace nell'incessante desiderio di un amante che vi trascura: eppure intorno a voi molti desiderano il vostro sorriso.
Vi sforzate di ottenere l'ispirazione artistica, lottate per il riconoscimento -mentre ignorate il
fascino di un giardino incolto chiamando “erbacce” ciò che lo abbellisce. Estirpate o
avvelenate i denti di leone che sono preziosi e cercate invano di far crescere piante straniere che muoiono in un clima ostile.
Per quanto riguarda la Felicità che perseguite, sarete, nel profondo di voi, felici adesso, solo
se accetterete il vostro personale segreto dell'estasi.
Il passaggio per l'eternità è attraverso il momento presente. Non può essercene un altro.
Percorrete i passi del tempo in un tapis roulant senza fine. Prendetevi un momento di calma: troverete tutto il tempo. Passato, presente e futuro sono lì con voi, in tutto ciò che avete apprezzato come bello, allegro e amichevole.
Così troverete la Mia bellezza in qualcosa che avete chiaramente ignorato, la Mia gioia in
qualche amicizia inaspettata, il Mio amore nella vostra tenerezza per una gallina che
protegge le sue uova e la pace nel tubare dei colombacci e delle colombe, mentre la Mia
stella si alza al crepuscolo.

Mistero di Eros e Psiche
Dovrebbero esserci tre altari. L'altare di Giunone ha sopra due candele e una lampada
su un panno bianco. Ai suoi piedi si trova della lana non tinta e non trattata. L'altare
di Cerere, a metà del tempio, ha su di esso un cestino di pane e grano su un panno
verde. All'estremità, l'altare di Venere ha su di esso una tazza di vino rosso e una
cofanetto su un panno scarlatto. Davanti all'altare c'è un vaso d'acqua di terracotta.

Studente: Saggia Sacerdotessa, ti prego, risolvi il mio dilemma. Per lunghi anni ho studiato
l'antica conoscenza fino a quando i miei occhi non sono stanchi e mi fa male la testa.
Sebbene sia devoto ai miei studi, quando cala la sera e accendo la lampada, sono distratto.
“Una volta a mezzanotte,
Quando l'orsa stava girando
Accanto a Bootes,
E tutte le nazioni della terra
erano assopite nel sonno;
Alla mia porta chiusa
Eros venne a bussare.
Mi alzai subito e accesi
Una lampada e Lo lasciai entrare.
Ha piegato il suo arco e la sua freccia:
Per pungermi il cuore.”
Ora mi dibatto. Questa è la mia domanda: cosa scegliere, la verità o l'amore?
Sacerdotessa: Sappi che la lampada della verità illumina l'anima: ma è nell'oscurità che si
trova l'amore. Ascolta la storia di Eros e Psiche, la tua mente e il tuo cuore saranno
riconciliati nella gioia.
Sacerdote: Che le tre Dee Giunone, Cerere e Venere ci ispirino col loro racconto.
In un'epoca ormai lontana vivevano tre sorelle e la più giovane si chiamava Psiche. La sua
anima era così bella che in lei risplendeva una Luce Bianca. Le persone vicine a lei erano
sbalordite dalle sue virtù ed iniziarono ad offrirle sacrifici che erano dovuti solo alla Dea
Venere. Dichiararono che la terra fosse stata fecondata da una qualche emanazione celeste e che così era nata una nuova Dea Vergine, nata immacolata.
Sacerdotessa: La sua fama si diffuse in lungo e in largo. La gente compì lunghi
pellegrinaggi per terra e mare per testimoniare e per adorare questa grande meraviglia.
Purtroppo nessuno visitò più i santuari della Dea Venere a Paphos di Cipro o Cnido in Caria
e nemmeno sull'isola di Citera. Le Sue feste furono trascurate, i Suoi riti cessarono e le Sue
statue sacre furono deturpate. Gli altari della Dea furono profanati e i suoi templi caddero in
rovina. Così anche i templi di Giunone e Cerere conobbero un disonore simile.
Sacerdote: il trasferimento di onori divini a una mortale, portò la desolazione sulla terra.
Le tre Dee distolsero i loro sguardi dall'umanità. Gioia, Grazia e Spirito si allontanarono
dalla terra e tutto divenne brutto, noioso e difficile. L'amore degli esseri umani era talmente
svilito che era considerato malvagio dimostrare affetto. Ascolta il lamento di Psiche.
Psiche: il mio dolore è profondo. Le Dee di Gloria, Bellezza e Creazione si sono allontanate
da noi. E io, povera mortale che sono, posso solo donare agli umani, orfani della Natura, le
mie abbondanti lacrime. Andrò all'Oracolo di Delfi per un consiglio.
Psiche si avvicina all'altare di Giunone
Sacerdotessa: cosa vorresti dalla sacerdotessa di Pito e Apollo?
Psiche: vorrei restituire la Gloria, la Gioia e la Bellezza alla Terra.
Sacerdotessa: Non sei stata acclamata come Regina del Cielo, al grado di Giunone? E
adorata come Nostra Signora, che è l'onorato titolo di Cerere? Non sei stata chiamata Stella del Mare, che è il Santo Nome di Venere? Sicuramente, O Psiche, tu puoi compiere tutte le
cose.
Psiche: non prenderti gioco di me, sono un'umile mortale. Concedimi l'Oracolo.
Sacerdotessa: "Sulla vetta scoscesa di un'alta montagna,
La Vergine, agghindata per i riti delle nozze mortali,
Aspetta uno Sposo dalla nascita non mortale
Ma un terribile mostro feroce,
che vola attraverso l'etere e con il fuoco e la spada
sfianca e debilita tutto ciò che c'è,
Terribile per i Potenti che regnano in alto.
Il Grande Giove Stesso teme questo Demone alato
E i flussi e e le ombre dello Stige aberrano il suo potere. "
Psiche: La mia mente è lacerata dal terrore del panico. Sono perduta se obbedisco. Tuttavia, per il bene della verde Terra e per tutte le creature che vi dimorano, sposerò questo temuto Sposo.
Sacerdotessa: prendi la Lampada di Giunone, Psiche: contiene la Luce della Verità. Non
separarti mai da essa e non permettere alla fiamma di spegnersi durante tutte le tue prove.
La sacerdotessa dà a Psiche la lampada accesa dall'altare di Giunone. Dall'altare di
Venere arriva lo straniero, incappucciato e vestito di rosso scarlatto. Si ferma dietro Psiche
e le mette le mani sulle spalle.
Psiche: Cos'è questo fuoco ardente che sorge da profondità sconosciute? Da dove viene
questa improvvisa estasi che scuote il mio essere? La mia volontà si dilegua come acqua e la mia forza si trasforma in spensieratezza. Proteggimi, Regno Celeste!
Psiche: (si gira fino a stare di fronte allo straniero e solleva la lampada) Chiunque tu sia, ti
sfido "Mostrami la tua faccia".
Straniero: Presta attenzione, Psiche. Se mi vedi alla luce, dovrò lasciarti e l'amore sarà
perduto.
Psiche: Allora così sia! Nel nome della verità, mostrami la tua faccia!
Straniero: (getta via il suo cappuccio) All'inizio c'erano tre Esseri primordiali: il Caos, la
Madre Terra e suo Figlio Eros. Sappi che sono Eros, Dio dell'amore. Psiche, addio! La tua
gelida mente mi ha respinto.
Eros mette la sua mano sinistra sulla sua spalla destra e ritorna all'altare di Venere.
Sacerdotessa: L'olio bollente della lampada ti è caduto sulla spalla destra del Dio, Psiche. Il suo braccio è ferito e non può più tendere l'arco di Sua madre.
Psiche: Troppo tardi! Le sue ultime due frecce sono state scoccate da lui sulla mia mano
destra. (Solleva la sua lampada). Due volte mi hanno punto il palmo. Eppure ancora afferro
la lampada. Quanto forte brucia il mio cuore. Può essere amore? Desidero vedere ancora
una volta il volto di Eros. Come può tornare da me?
Sacerdotessa: Ascolta il comando delle tre Dee. Ripristina i nostri templi e l'amore tornerà
a te e sulla terra.
Psiche: Così sarà. Psiche si dirige all'altare di Venere.
Venere: Vorresti ristabilire il mio culto e quindi essere unita al mio ardente Figlio? Portami
acqua dal fiume Stige che è la cinta della mia sovranità.
Psiche: Come posso raccogliere quella mortale acqua e rimanere viva?
Sacerdote: A causa delle lacrime versate per tutte le creature della terra, un'aquila portò a
Psiche l'acqua degli Inferi.
Psiche consegna a Venere il vaso d'acqua.
Venere: Ebbene. Il mio altare è ora riempito con l'acqua della vita. Prendi il cofanetto che
contiene tutte le visioni e le estasi dell'anima. D'ora in poi avrai il potere di guidare le anime
in tutte le sfere.
Venere dà a Psiche il cofanetto. Psiche lo riceve, poi lo lascia sull'altare.
Psiche si avvicina all'altare di Cerere.
Sacerdote: Psiche trovò l'Altare di Cerere in disordine e lo riordinò.
Cerere: Tu riporti l'ordine sul Mio altare, Psiche, e trovi così favore ai Miei occhi. La
selettività è necessaria quando usi il vaso di Pandora sull'altare di mia sorella; per evitare
che la morte e la pazzia vengano liberati sugli incauti.
Ecco questi chicchi di grano, orzo, miglio, lenticchie, fagioli, semi di papavero e veccia.
Separali l'uno dall'altro, che la salute possa essere ripristinata ai malati sulla terra.
Psiche: Come posso riuscire, se a me questi semi sembrano tutti uguali?
Sacerdote: Le formiche sapevano quanta attenzione Psiche avesse prestato per non
calpestarle quando loro lavoravano portando i semi: così si affrettarono sulle loro sei zampe
e fecero il lavoro al suo posto.
Cerere: il lavoro è ben fatto. Sul mio altare è tornata la fertilità.
Psiche si avvicina all'altare di Giunone.
Giunone: Allora, Psiche, vedo che fai saggio uso della Mia lampada. La tua virtù brilla
ancora luminosa. Per restituire la dignità al mio Tempio, è necessario che tu mi procuri il
vello d'oro del Sole.
Psiche: Come può una creatura avvicinarsi al Sole fiammeggiante e attingere dai raggi
splendenti di Helios, o prendere l'oro dalle soffici nuvole?
Sacerdote: Una canna verde fece sì che le canne di Pan sapessero della cura di Psyche per le piante e quindi le sussurrò nella brezza: “Psiche, bada a non raggiungere le Alture, poiché molti cadono da lì, come fecero Icaro e Fetonte. Piuttosto raccogli la lana lasciata sulle siepi dalle greggi di pecore. La lana non è forse dorata alla luce del sole della sera?”
Psiche raccoglie la lana e la porta a Giunone.
Giunone: Il mio altare è glorificato con il vello d'oro. Psiche, hai trovato la bellezza nelle
siepi. Così tu vivi nel Regno Celeste, visto attraverso la Lampada della Verità.
Cerere: (a Psiche) Tu hai visto l'immortalità in un seme. Sappi che anche tu sei immortale.
(Dà a Psyche il pane dal suo cesto, Psiche lo mangia). Prendi l'Ambrosia, cibo delle
Divinità.
Venere: Ama gli Dei e le Dee. Ama le tue due sorelle e tutti gli esseri. Ama l'insetto più
umile, la farfalla, e poi troverai Mio Figlio. (Dà a Psiche da bere dalla coppa di vino). Bevi
questo Nettare, Vino d'Amore, e percepisci la Beatitudine eterna.
Psiche: Ora non ho più paura. Restituisco la lampada della verità al donatore della verità.
Ripone la lampada sull'altare di Giunone.
Eros ritorna all'altare di Venere senza cappuccio.
Venere: Psiche, ora puoi sposare mio Figlio, essendo tu una Dea.
Eros e Psyche mettono le loro mani sulle spalle dell'altro finché non si avverte la forza tra
di loro. Si rivolgono ai partecipanti e porgono i palmi delle mani in segno di benedizione.
Sacerdote: Possano tutti gli esseri essere benedetti nel Nome di Giunone, Cerere e Venere.
Sacerdotessa e Sacerdote passano il pane e il vino ai partecipanti e partecipano con loro.
Sacerdote: meditiamo sul mistero di Eros e Psiche.
Sacerdotessa: (rivolta allo Studente): Amico mio, sappi che dalla loro Unione di Amore e
Verità è nato un bambino di nome Gioia.

Contemplazione
Sacerdote: Rendiamo grazie alle Dee Giunone, Cerere e Venere.

(traduzione dall'originale inglese a cura di Ivana Modesto)

Fonti: "Homeric Hymn to Aphrodite", "Divination" and "The Theogeny", all from
“Hesiod, Homeric Hymns, Fragments of the Epic Cycle, Homerica”, Hesiod,
translated by Hugh G. Evelyn-White, Loeb Classical Library series no. 57, Harvard
University Press, Cambridge, and William Heinemann, London, 1959. Poem from
"The Anacreontea", from "Greek Poetry", trans. F. L. (Frank Laurence) Lucas,
Everyman’s Library edition no. 611, J. M. Dent & Sons, Ltd., London, 1954. "The
Golden Ass”, Lucius Apuleius, new translation by Robert Graves, (from a translation by
William Adlington, 16th century), Penguin Books, Harmondsworth, Middlesex, UK, 1950.
"Till We Have Faces, A Myth Retold", C.S. Lewis, Geoffrey Bles, London, 1956.

mercoledì 4 aprile 2018

Manifesto della Fellowship of Isis (Compagnia di Iside)


MANIFESTO

Un numero crescente di persone sta riscoprendo il proprio amore per la Dea. All'inizio, questo amore può sembrare niente altro che un sentimento interiore. Ma presto si sviluppa; diventa un desiderio di aiutare la Dea attivamente nella manifestazione del Suo piano divino. Quindi, si sentono domande del tipo: "Come posso essere iniziato ai i Misteri della Dea? Come posso vivere una più stretta comunione con Lei? Dove sono i suoi templi e devoti più vicini? Come posso fare parte del sacerdozio della Dea?" e molte altre domande simili.

La Fellowship of Isis è stata fondata per rispondere a queste esigenze. L'adesione fornisce i mezzi per promuovere una più stretta comunione tra la Dea e ciascun membro, sia singolarmente che come parte di un gruppo più ampio. Ci sono centinaia di Iseum e migliaia di membri in tutto il mondo, dal momento che la Fellowship è stata fondata nel 1976 da Lawrence, Pamela e Olivia Durdin-Robertson. Amore, bellezza e verità si esprimono attraverso una Fellowship multi-religiosa, multi-culturale, multi-razziale. Il bene in tutte le fedi è onorato. La Fellowship of Isis non ha affiliazioni particolari.

La Compagnia è organizzata su base democratica. Tutti i membri hanno uguali privilegi al suo interno, sia come membro singolo o come parte di un Iseo o di un Liceo. Questo manifesto si applica anche alle società figlie: il Collegio di Iside, la Spirale degli Adepti, la Spirale dell'Alchimia, il Nobile Ordine di Tara e il Druido Clan di Dana.

La Compagnia rispetta la libertà di coscienza di ogni membro. Non ci sono richiesti giuramenti né impegni di segretezza. Tutte le attività della Fellowship sono opzionali e i membri sono liberi di dimettersi senza dover rispondere ad alcuna domanda o ricongiungersi a loro scelta. L'iscrizione è gratuita.

La Compagnia riverisce tutte le manifestazioni della Vita. Anche il Dio è venerato. I Riti escludono qualsiasi forma di sacrificio, sia reale che simbolica. La natura è venerata e conservata. Il lavoro del Nobile Ordine di Tara è per la conservazione della natura.

La Compagnia accetta la tolleranza religiosa e non è esclusivista. I membri sono liberi di mantenere altre alleanze religiose. L'iscrizione è aperta a tutte le religioni, tradizioni e razze. I bambini, elencati come "Bambini di Iside", sono i benvenuti, previo consenso dei genitori. La "Famiglia degli animali di Iside" accetta  animali e gli uccelli attraverso i centri.

La Compagnia crede nella promozione dell'Amore, della Bellezza e dell'Abbondanza. Nessun incoraggiamento è dato all'ascetismo. La Compagnia cerca di sviluppare amicizia, doni psichici, felicità e compassione per tutta la vita. Il Druido Clan di Dana sviluppa i doni psichici della Natura.

Il Collegio di Iside è stato riportato in vita dopo la sua soppressione 1.500 anni fa. Come Aset Shemsu, la stessa Compagnia di Iside, è sempre stata vivo nei Piani Interni. È da questi Piani Interni che il suo ritorno è stato ispirato. “Magi degrees” possono essere conferiti tramite i Lyceum del Collegio di Iside. Corsi per corrispondenza sono offerti. Non ci sono giuramenti né segretezza.

Gli Isei sono gli stessi Focolari della Dea, o Dea e Dio a cui sono dedicati. Questi sono elencati, insieme ai Lyceum in ogni Isian News.  Anche i Centri del Nobile Ordine di Tara e del Clan di Dana sono regolarmente elencati. Tutti questi centri e le Isian News sono riservati  ai membri FOI.

La “Archpriesthood Union” del Sacerdozio FOI, insieme all'ArcDruid Union del Druid Clan di Dana e il Gran Commander Union del Nobile Ordine di Tara (FOI Union Triad) sono Custodi per ispirare gli ideali della Compagnia di Iside. Tutti i membri sono uguali e non sono soggetti a nessuno. Tutti lavorano con la Dea - o Dea e Dio - della propria fede. Ogni Essere - umano, animale, uccello, albero, elemento - è progenie eterna della Divina Famiglia della Dea Madre.


domenica 11 marzo 2018

Alma Mater. Accoglienza ai Bambini


Panthea, Iniziazioni e Festival della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis scritta da Olivia Robertson 
Parte I. La Spirale di Tiamat. Quattro Iniziazioni basilari.

Alma Mater (Madre Nutrice). Il Ritorno a Casa dei Bambini.

Rituale n. 1

Oracolo della Dea Alma Mater

Sacerdotessa: (Invocazione): Ave Alma Mater! Noi ti onoriamo come Madre di tutti noi. Aiutaci a ritornare alla nostra eterna Casa, portando con noi il nostro raccolto di vite buone. Benedici i bambini che affidi alle nostre cure.

Oracolo: Ogni bambino è nato con una piccola fiamma splendente sulla propria testa. Questa fiamma proviene dal suo corpo spirituale. Ma come il bambino cresce, la fiamma è quasi estinta dalle richieste della vita mondana. Ma ogni tanto accade che la fiamma non si spenga, ma che anzi aumenti! Il bambino è aureolato con raggi di potere e bellezza. Tutti inconsapevolmente, la ragazza o il ragazzo, infliggono dolori ai propri anziani,  a causa di strane idee e sentimenti che i raggi portano. Così, in tempi passati gli anziani alcune volte perseguitavano tali giovani: e anche ora cercano di estinguere questa Luce dannosa. Questo è incomprensibile: per quello un governante accoglie il suo successore?
Ma non c’è bisogno da parte della mentalità mondana di temere le forze occulte irradiate da tali bambini. Questi anziani hanno arricchito l’umanità con scienze e leggi. Sotto il Patriarcato essi hanno governato il mondo. Ciò che c’è di buono nelle vecchie leggi e nei comportamenti, rimarrà. Ciò nonostante, una nuova era sta nascendo rapidamente! Quando una razza è di fronte alla propria autodistruzione, possono trovare posto delle mutazioni ispirate. I Cancelli tra le sfere psichica e materiale sono aperti! Una nuova umanità sta nascendo. Molti bambini e molto spiritualmente e psichicamente dotati si stanno per incarnare. Alcuni sono i vecchi trasformati: altri provengono dalle stelle. Ma attenzione bene al mio avvertimento! Un essere umano senza nessun tipo di dono occulto ma che vive una buona vita sotto la legge Patriarcale è molto più piacevole per la Divinità che un “Maestro Spirituale” vano e ubriaco di potere.   
Quindi avete bisogno di incoraggiare nei vostri bambini i loro doni, qualunque esse siano, una preoccupazione per ogni essere in quanto parte della Mia Famiglia Cosmica. In tutte le sfere, all’interno di tutte le galassie e i pianeti, Io mi sono mostrata originariamente in ogni creatura, in ogni atomo. Molteplici sono i Miei aspetti: nessuna creatura è da temere o da disprezzare. Rispettate la qualità unica in ogni Dio e in ogni animale e pianta, inclusa la vostra famiglia! Rispettate anche voi stessi per la vostra originalità che è Divina.
Ogni volta che un nuovo eone si manifesta, Io sono rinata in tutti quelli che mi conoscono. Piango per le vostre sofferenze, che vi portano esperienze necessarie. Quando siete felici, Io mi rallegro. Lavoro attraverso le vostre buone gesta. Il mio amore è con voi sempre.

Su un altare con un drappo bianco c’è una figura o un’immagine della Dea Madre, 2 candele accese e spenta per il bambino: fiori, incenso bruciante e una ciotola d’acqua. Vicino ci sono i succhi di frutta preferiti dai bambini e biscotti e doni. Un tavolo basso vuoto come altare. 3 Sacerdotesse e 3 Sacerdoti, un Bardo e due Vergini del Tempio sono coronati e vestiti. Un fuoco a terra se possibile. 1 Sacerdotessa o una madre potrebbe eseguire questo rito semplicemente. Musica per tutto il rituale. Debussy, Ravel e la musica per bambini di Elgar sono adatti. I nomi di Dee e Dei possono essere variati.

Primo Sacerdote: Amici, siamo qui riuniti davanti al Sacro Altare dell’Alma Mater, la Dea Madre che tutto nutre, per dare il benvenuto ad un bambino/a dei bambini tra noi. D’ora in poi il nostro cuore sarà la sua/la loro casa. Che la Madre ed il Padre condurre il bambino/i bambini davanti a noi!

Le Vergini del Tempio conducono i genitori e I bambini davanti all’altare. Se si tratta di un neonato o di un bambino molto piccolo, la Madre lo tiene con sé per tutto il rituale.


IL NOME DI BATTESIMO

Prima Sacerdotessa: Gloriosa sia la bellissima Dea delle Stelle, Nuit! Di notte, quando i bambini dormono, Ella diffonde il Suo corpo stellato attraverso il cielo scuro come i loro genitori fissano lo sguardo ed esclamano: “Guarda! La Via Lattea!”. Dalla Sua Oscurità sono nate tutte le stelle ed i pianeti ed ogni creatura di conseguenza, pelose e squamose, alate e con la coda! Ed Ella dona la nascita a tutte le anime dei bambini umani. Prestate attenzione alla storia del Boscaiolo e di sua moglie.

Prima Vergine: C’erano due boscaioli che lavoravano nella foresta. Erano molto poveri e mentre si stavano lamentando della loro miseria questa cosa strana accadde: là discese dal cielo una stella molto brillante e bellissima. Scivolò giù dal cielo, passando accanto altre stelle nel suo tragitto e, come essi la videro con curiosità, sembrò loro che stesse affondando dietro ad un gruppo di salici.

Seconda Vergine: “Perché! C’è un vaso d’oro per chi la trova” urlarono loro… e  guarda! C’era infatti una cosa d’oro che giaceva sulla bianca neve. Era un mantello di tessuto d’oro, curiosamente lavorato con stelle. Uno dei due boscaioli allentò le pieghe del tessuto che potevano contenere pezzi d’oro..ma non c’era né oro, né argento, ma solo un piccolo bambino che era addormentato.

Prima Vergine: Uno dei due boscaioli, che aveva un buon cuore, prese il bambino e andò nella propria casa. Ed entrò rapidamente e pose il bambino tra le braccia di sua moglie e lei baciò il bambino e lo pose in un piccolo letto. Ed il boscaiolo disse: “E’ un Bambino Delle Stelle”.

Prima Sacerdotessa: C’è una stella dentro ognuno di noi. Lasciate che questo bambino sia chiamato dopo Iside ed Osiride, il Bambino Divino di Nuit e del suo Consorte Geb, il Dio della Terra: (offre incenso) Io offro incenso a Nuit ed Iside.

Primo Sacerdote: (offre incenso) Io offro incenso a Geb ed Osiride.

Prima Sacerdotessa: (se si tratta di una bimba) ai genitori: Quale nome/quali nomi avete dato a alla vostra bambina? (La Sacerdotessa tiene le mani della bimba): Ti nomino (…Nome/Nomi) Iside! Possa la grazia di Iside essere con te, Sua omonima.
[Nota:  il nome sarà quindi, per esempio, Patrizia Iside]

Primo Sacerdote: (Se si tratta di un bimbo, si fa allo stesso modo, gli si da il suo nome seguito dal nome di Osiride). Possa la grazia di Osiride essere con te, Suo omonimo.


BATTESIMO

Bardo: Amici, ascoltate la visione di un bambino che ha visto la Dea del mare e dei pozzi: “Anche io ho la mia memoria dell’Uno che come un bambino chiamavo Occhi-Stellati e chi, più tardi, chiamai ‘Banmorair-na-Mara,’ la Signora del Mare. Non avevo più di sette anni quando un giorno, da un pozzo, vicino ad un lago marino ad Argyll, appena mi ero fermato per bere, i miei occhi  di traverso si accesero su una donna alta in piedi nella nebbia di giacinti selvatici sotto tre grandi sicomori.  Mi alzai, guardando come guarda un cerbiatto, con occhi spalancati, senza paura. Lei non parlò, ma sorrise, e per via dell’amore e della bellezza nei suoi occhi, corsi da Lei. Sì fermò e fece uscire dell’azzurro dai fiori come si potrebbe tirare fuori della schiuma da una pozza d’acqua e io pensai che Lei lo lanciasse sopra di me. Quando sono stato trovato sdraiato tra i giacinti, confuso, e come si pensava malato, dopo domandai con impazienza della signora in bianco e con i capelli ‘tutti splendenti d’oro come dei botton d’oro’”.

Secondo Sacerdote: Noi siamo rinati attraverso l’Acqua della Vita donata dalla Dea.

Seconda Sacerdotessa: (offre incenso) Io offro incenso alla Dea Brighid. Colei che presiede sul Bene della Vita alla Fine del Mondo, e che elargisce su tutto il bene visione e guarigione.

Secondo Sacerdote: (offre incenso) Io offro incenso al Dio Manannan, il cui mantello oceano copre una terra di templi e città perduti, che contiene tesori di conoscenze dimenticate.

Seconda Sacerdotessa: (pone le mani sulla ciotola d’acqua fino a che della polvere d’argento non è sentita e vista). Nel Nome di Brighid Io benedico questa acqua! (La Sacerdotessa spruzza acqua sulla testa e sulle sopracciglia del bambino/dei bambini dicendo queste parole:) Nel Nome della Dea Brighid Io ti battezzo. Possa tu ricevere la vera visione ed il dono della guarigione.

Secondo Sacerdote: (benedice il bambino/I bambini, facendo il segno dell’Acquario) Nel Nome di Manannan ti benedico. Dall’esperienza passata possa tu guadagnare saggezza per il futuro!


ACCENDERE LA SACRA FIAMMA

Terza Sacerdotessa: Ascoltate la storia della Dea Demetra e della Sua figlia perduta Persefone, Dea della Primavera.

Bardo: In un mondo più luminoso del nostro dove nulla muore, regna la buona Demetra. Ella ama i campi di grano immortale, e alberi carichi di fiori e frutta. Nelle radure fiorite, giovani e vergini danzano e cantano e giocano. Nessuna era più gioiosa di Persefone; ma un giorno un’irrequietezza la colse ed Ella andò in cerca di avventura. Si allontanò da sola ed improvvisamente giunse sopra una pianta diversa dal solito coperta con tanti fiori straordinari! Piena di curiosità, Persefone afferrò lo stelo e lo tirò e strappò…e giunsero tuoni e fulmini…le radici della pianta forzata aprirono un profondo abisso…e Persefone cadde immediatamente e profondamente negli Inferi (Oltretomba)!

Prima Vergine: Poi l’abisso si chiuse di nuovo e tutto ciò che ne rimase fu una crepa nella terra. Così nessuno poté trovare Persefone! Sua Madre era affranta. Ella visitò la Dea Luna Hecate, ma Persefone non era un fantasma sulla luna! E Demetra la cercò nel sole: ma il Dio Sole Helio La assicurò che Sua figlia non era uno Spirito del Fuoco presente in quel luogo. Alla fine, Demetra decise di scendere negli Inferi che i mortali chiamano la terra. Ora la sfortunata Persefone aveva perduto la Sua memoria! Si era trasformata in un piccolo bambino umano in una scura e fumosa città di violenza e dolore. Là le persone divenivano anziane e morivano senza la conoscenza delle propria immortalità, perché erano intrappolati in strani sogni. Come poteva Demetra trovare Sua figlia tra così tante migliaia di bambini?

Seconda Vergine: Ella cercò e cercò da terra a terra, e da tempo a tempo. Ella visitò l’Antico Egitto e cercò di adottare un piccolo bambino per rallegrare il suo cuore: ma sua madre, la Regina Astarte, rabbiosamente La mandò via! Finalmente giunse in una piccola città in Grecia chiamata Eleusi. Ella si distinse come bambinaia e le venne affidato il compito di occuparsi del piccolo bambino della Regina Metaneria, Demofoonte. Demetra decise di rendere il bambino immortale, come un Dio! Così ogni notte Ella lo poneva sulla fiamma del fuoco, così che un raggio magico chiamato Ichor potesse entrare nelle sue vene. Una notte, tuttavia, la Regina La scoprì fare questo. Ella urlò e afferrò il bambino piangendo: “Donna disgraziata, come osi Tu tenere il mio principe bambino sulle fiamme! Via da qui!”

Terza Sacerdotessa: Al che Demetra si mostrò come una Dea! Ella si lanciò ad una grande altezza e si elevò al di sopra della Regina. Illuminò come il sole ed Ella pronunciò queste parole: “Sappi che sono la Dea Demetra! Se tu mi avessi lasciata fare, avrei resto tuo figlio un Dio! Ma ora egli dovrà essere come gli altri mortali”. Di conseguenza, la Dea salì nel cielo e tornò al paradiso nel Suo carro dorato.

Terzo Sacerdote: E avvenne che dopo tante sofferenze Persefone ricordò Chi Ella fosse. “Sono la Dea della Primavera”, Ella pianse e risalì al cielo da Sua Madre. E quando venne il suo tempo, anche Demofoonte ricordò la sua vera natura e La seguì per unirsi alle Divinità. Allo stesso modo, possiamo noi tutti conoscere la nostra immortalità.

Terza Sacerdotessa: (offre incenso) Offro incenso alla Dea Demetra. Portaci abbondanza ed un ricco paradiso di vite ben spese!

Terzo Sacerdote: (offre incenso) Offro incenso a Zeus, Figlio di Rhea, Padre Olimpico. Possa l’autorità e la giustizia prevalere!

Terza Sacerdotessa: Amici, permetteteci di accendere la Sacra Fiamma come simbolo della luce interiore di questo bambino (o bambini). La vita della Terra cambia: le virtù di Amore, Bellezza e Verità sono eterne.
Il bambino/I bambini accende/accendono la propria candela, o I genitori lo fanno per il/I bambino/bambini.


ABBONDANZA

Prima Sacerdotessa: (pone le mani sulla bevanda): Nel nome dell’Alma Mater possa questa bevanda essere benedetta come simbolo del latte materno.

Primo Sacerdote: (pone le mani sul cibo) Nel Nome dell’Alma Mater io benedico questo cibo, come simbolo del lavoro di un padre che si impegna a nutrire i suoi figli.
Ai bambini vengono dati cibo e bevande ed essi li offrono a tutti. Una parte viene conservata da offrire ad animali e uccelli.

Seconda Sacerdotessa: Possano i doni essere offerti. (Gli amici possono elargire semplici doni ai bambini con parole di benedizione e di buona volontà. I doni sono posti sull’altare).

Secondo Sacerdote: Che I pegni simbolici siano offerti, come auguri per il futuro dei bambini! 
(le offerte di Sacerdote, Bardo e Vergini,  incenso, un anello, una scatola di colori, una scatola di costruzioni, una campana, delle erbe e delle carte dei Tarocchi, sono poste su un tavolo davanti all’altare. 
I bambini sono posti davanti al tavolo per giocare con questi o scegliere (i loro pegni). Dalla loro scelta e dalla modalità dei pegni, i veggenti possono prevedere il modello della vita futura dei bambini).


VIAGGIO ONIRICO

Terza Sacerdotessa: I nostri sogni ci portano delle memorie dei cieli da cui proveniamo.
Musica morbida…

Bardo:
Non chiamate I viandanti ancora a casa
Nonostante sia tardi.
Ora è il loro primo assalto
Al cancello invisibile. Essere ancora a bussare attraverso quella luce. L’ora
È affollata dal destino.

A quel primo colpo alla porta invisibile
La risposta del Destino
Che immagine o voce splendente, che soffio
O respiro dolce come il miele
Si fa avanti, sarà il sovrano della vita
Fino alla morte.

Lasciate che I giovani viandanti sognino
Non chiamateli a casa.
Una porta si apre, un respiro, una voce
Dalla stanza antica
Parla ad essi, ora. Sia essa scura o lucente,
essi tessono il loro destino.

Prima Sacerdotessa: Chiudiamo gli occhi e immaginiamo noi stessi in una terra bellissima piena di tanti alberi e fiori colorati…c’è un piccolo corso d’acqua e gli uccelli cantano. In lontananza vi sono colline blu e montagne bianche. C’è un sentiero per ognuno di noi. Immaginiamo noi stessi lì e viaggiamo in silenzio. 
(Contemplazione)
Ora è tempo di tornare. Possiamo condividere le nostre avventure.
I resoconti, includono le cose donate ai bambini, e raggi colorati di gioia sono inviati a tutti gli esseri inclusi animali speciali e piante conosciuti dai bambini.

Primo Sacerdote: Ringraziamo Nuit e Geb, Iside ed Osiride. Brighid e Manannan, Demetra e Zeus. Ringraziamo Alma Mater per le benedizioni sul nostro Rito di Ritorno a Casa di questi bambini. Possiamo noi tutti andare avanti con la Sua Divina Benedizione.



Fonti: “The Star-Child”, tratto da “Fairy Tales”, Oscar Wilde, Bodley Head, Londra, 1960. “Banmorair-na-Mara”, tratto da “The Winged Destiny”, Fiona MacLeod, (William Sharp), William Heinemann, Londra, 1913. "The Theogeny", tratto da “Hesiod, Homeric Hymns, Fragments of the Epic Cycle, Homerica”, Hesiod, tradotto da Hugh G. Evelyn-White, Loeb Classical Library serie no. 57, Harvard University Press, Cambridge, e William Heinemann, Londra, 1959. “The Goddesses of Chaldea, Syria, and Egypt”, Lawrence Durdin-Robertson, Cesara Publications, Clonegal Castle, Irlanda, 1975.


 Traduzione a cura di Sara Neith (Sarah Bernini/Sarah Degli Spiriti)