"Grazie a Te nostra Sacra Madre Iside per il tuo Amore, Bellezza e Verità che ci circondano ora e sempre. "

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giovedì 7 febbraio 2019

Magia Solare della Forza Vitale


Urania, magia cerimoniale della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Lady Olivia Robertson
Seconda Parte. Magia Elementale


Magia Solare della Forza Vitale

Traduzione a cura del Lyceum Campense, Roma



ORACOLO DELLA DEA KUNDALINI
Sacerdotessa: (Invocazione) Dea ispiratrice del fuoco liquido, il cui serpente si avvolge attorno all'Albero della Vita, ascolta la nostra preghiera! Portaci le sette mele del Potere: il potere di conoscere, amare, prendere, dare, gioire, crescere e unirci alla Danza della Creazione! Eppure proteggici, deboli come siamo, dai fuochi consumanti di Kali, per non essere impreparati al Tuo Risveglio dalle profondità.
Oracolo: fai bene ad invocare il Mio Potere, perché senza di Me, sebbene tu pensi, senti ed esisti, tuttavia dimori nell'illusione della pigrizia e della morte. Non temere! Vorrei che tutti gli esseri godessero del soffio ardente del Mio serpente, che porta l'estasi e la beatitudine eterna. Non per ambizione, né per la ricerca della fine, né per il desiderio di sondare i Miei segreti, Tu verrai da Me: per un motivo sbagliato porterò inevitabilmente alla tua distruzione, finché non apprendi più saggezza e percorri il sentiero delle Virtù. Per attingere alla Mia Potenza dalle Grandi Profondità, riverisci la terra tua Madre attraverso i sensi. Tocca la terra con i palmi delle tue mani e bacia il terreno. Per far cadere il Mio Potere dal cielo, guarda in alto e meravigliati del sole, della luna e delle stelle. Così col tuo sguardo sentirai che con la loro influenza armoniosa Mi chiamano per te. Ma comprendi che nessuna preghiera, nessuna attività virtuosa, nessuna meditazione, nessuna aspirazione, nessuna penitenza auto-inflitta, nemmeno l'adorazione, mi richiamerà dalla Grotta Mistica. Poiché io giungo per mia Volontà, per gli stolti, per i saggi, per i preparati, per gli impreparati, per i santi, per i criminali. Nessuno può dire l'ora della mia venuta, né a chi verrò. Nondimeno, i saggi si preparano, affinché la loro dimora non venga distrutta dal Mio Fuoco. Sia attraverso la corsa di un vento potente; sia attraverso il tuono e il vulcano; o attraverso il canto degli uccelli e la danza delle farfalle, o attraverso il silenzio; Devo venire perché tu possa risvegliarti e vivere.
Lascia che ci sia un altare centrale sul quale brucia un fuoco di carbonella con l'incenso. 7 candele non accese sono in un cerchio vicino alle pareti. Un vaso è vicino all'altare. 7 praticanti stanno accanto a ciascuna candela indossando vesti e emblemi appropriati che rappresentano Marte, Venere, Mercurio, Giove, Urano e Nettuno. La prima incantatrice indossa una corona d'oro e vesti color oro e fiamma. Ha una bacchetta d'oro e indossa un disco alato come pettorale. La seconda incantatrice indossa un copricapo a raggi dorati e si nasconde. Il Mago indossa copricapo d'oro e vesti color oro e cremisi. Indossa un pettorale a disco alato e tiene in mano un bastone d'oro con il disco alato.
Mago: Fratelli e sorelle, che parlano per i Sette Santi Pianeti , invochiamo il Sole Interiore, la Divina Divinità del Sole. Perché senza di lei, le nostre vite sono come polvere, senza sapore, senza amore.
1°Praticante: Marte Santo: non sono i potenti raggi di Ra, il Sole, che vediamo e sentiamo, sufficienti per i nostri bisogni? Perché noi siamo nati e viviamo le nostre vite in cicli e alla fine moriamo. Perché dovremmo desiderare la nostra Dea del Sole nascosta, ora che siamo nati e non abbiamo più bisogno delle sue cure protettive?
2 °Praticante: la Divina Venere sa che vivremo sempre più in armonia. Senza il Sole interiore della Bellezza siamo come niente.
3°Praticante: con Mercurio l'alato vorrei raggiungere le Stelle e contemplare la Galassia. Lascia che la nostra Madre dimenticata, Colei che è Nascosta, si mostri, in modo che ci conceda la Gnosi.
4°Praticante: senza la Dea compassionevole, il Grande Sole Dio è feroce e accecante e divora i pianeti e tutte le creature. Lascia che la gioia e la serenità arrivino a lui attraverso la Dea. Che Surya e Surya, Dio Sole e Dea, condividano il loro Amore con noi. Quindi che noi possiamo gioirne con Giove.
5°Praticante: Saturno non conosce questa Dea del Sole, poiché Egli non può provare l’esistenza di Lei con la Sua conoscenza pratica. Ella si è nascosta in una caverna, il Vuoto. Così si crede.
6°Praticante: Urano sogna di lei con desiderio, ma non osa invocarla per timore del Sole. L'ira di Dio, che solo avrebbe il nostro omaggio.
7°Praticante: Nettuno la conosce, poiché Egli conosce il futuro. Ma Lui non può invocarla per suo conto.
Mago: Senza ognuno di voi, non posso invocare il temibile Sole Interiore, la Dea Serpente Kundalini. È lei che segue il Sentiero del Serpente sulla Strada Maestra del Sole. Sappi che la Dea brilla nella pienezza del Suo lustro come un lampo. Lei è lo stelo di loto, avvolta tre volte e mezza su Sé Stessa. Quando sale sull'albero, sibila.
Primo praticante: Marte sentirà questo Magico Fuoco ed è potente!
5°Praticante: Saturno deve capire questo fuoco liquido e aumentare la sua conoscenza!
Prima Incantatrice: Così ora i sette desiderano invocarla! Non è abbastanza: il Sole Esterno Ra deve desiderare ardentemente la Sua presenza, sebbene la Sua venuta porti un tremito interiore e tumulto. Ascolta come la Dea Iside ha ottenuto il Nome segreto di Ra, in cambio del Potere del Serpente che Ella Gli ha conferito. Iside prese lo sputo di Ra che trovò sul terreno, e lo impastò con della terra nella sua mano, ed Ella ne formò un Serpente Sacro a forma di dardo. Non lo pose dritto davanti al suo volto, ma lasciò giacere sul terreno nel sentiero attraverso il quale il Grande Dio Ra passava. E Ra uscì secondo il suo solito quotidiano; e il Sacro Serpente lo morse. E fu sopraffatto.
Mago: Quando il Grande Dio percepì il Suo cuore, gridò, dicendo: Una terribile calamità si è abbattuta su di Me. Il mio cuore lo percepisce, ma i miei occhi non lo vedono. Sono uscito per guardare ciò che avevo fatto, stavo passando attraverso il mondo che avevo creato, quando ecco! Qualcosa mi ha punto, ma quello che è non so. E' fuoco? È acqua? Il mio cuore è in fiamme, la mia carne si agita e il tremito ha preso tutte le mie membra.
Prima Incantatrice: E Iside venne, portando con Lei parole di potere magico, e la Sua bocca era piena di vita; poiché la Sua parola ridà vita ai cuori di coloro che sono morti. E Iside disse a Ra: "Dì il tuo nome a me, affinché viva Colui il cui Nome deve essere rivelato".
Mago: E Ra pronunciò queste parole: "Poiché sono stato sopraffatto dal morso del serpente di Fuoco liquido inviatoMi da Iside, il Mio Nome passerà da Me in Lei." Così, nel Nome di Ra, lascia che sia La Dea Solare ad essere invocata dalla Sua caverna nascosta. I Sette Sigilli siano spezzati e i Sette Dormienti siano risvegliati dalla Caverna in cui sognano.
Prima Incantatrice: non così veloce! La discrezione è necessaria. Hai riflettuto che i prigionieri della Grotta erano uno dei segni Divini? C'erano sette giovani e un cane che li condusse a dormire in una grotta. Così è scritto in un antico versetto. Nella grotta furono affetti da sordità per molti anni. E tu potresti aver visto il Sole quando si alza, passare sul lato destro della loro caverna e, quando tramonta, lasciarli a sinistra, quando erano nella sua spaziosa camera. Questo è uno dei segni della divinità. E tu li avresti considerati svegli, anche se stavano dormendo: e li abbiamo girati a destra e a sinistra. E all'ingresso giace il loro cane con le zampe distese. Se giungi improvvisamente da loro, sicuramente volando avresti voltato loro la tua schiena, riempiendoli di timore. Pericoloso è spezzare i sette sigilli. Molto più pericoloso che risvegliare i Sette Dormienti!
Mago: chi invoca la dea Kundalini ha bisogno del coraggio di accettare una vita più grande, a prescindere dai rischi.
Incantatrice: Ma è anche necessario avere virtù per viverla bene. Devono essere pronunciate le Divine Parole di Potere affinché le Divinità pacifiche possano proteggerci. I Sette pianeti devono essere in armonia l'uno con l'altro e con la divinità. Le preghiere dei pianeti devono ora essere pronunciate!
1°Praticante: Ahimè! Stavo vagando nell'illusione, a causa del potere della violenta rabbia. Sulla radiosa via di luce della Saggezza in cerca di Virtù, possa la Divina Madre, Colei che è di Spazio Infinito, essere la mia retroguardia.
2° Praticante: Ahimè! Stavo vagando nell'illusione a causa della deliberata stupidità. Sulla radiosa via di luce della Saggezza simile allo Specchio, possa la Divina Madre, Lei dell'occhio del Buddha, essere la mia retroguardia.
3° Praticante: ahimè! Stavo vagando nell'illusione a causa del potere dell'egoismo ignorante. Sulla radiosa via di luce della Saggezza dell'Equanimità, possa la Divina Madre, Mamaki, essere la mia retroguardia.
4° Praticante: Ahimè! Stavo vagando nell'illusione a causa del potere dell'egoista gelosia. Sulla radiosa via della Luce della Perfetta Saggezza, possa la Divina Madre, la fedele Tara, essere la mia retroguardia.
5° Praticante: Ahimè! Stavo vagando nell'illusione a causa del potere dei quattro veleni di invidia, odio, orgoglio e crudeltà. Sul sentiero luminoso delle Quattro Saggezze unite, possano i Cinque Ordini delle Divine Madri essere la mia retroguardia.
6° Praticante: Ahimè! Stavo vagando nell'illusione a causa del potere dell'attaccamento fanatico. Sulla radiosa via della Saggezza Discriminante, possa la Divina Madre essere la mia retroguardia.
7° Praticante: "Oh tu, Deità che detieni la Conoscenza, ascoltami: Guidami sulla Strada, dal tuo grande amore. Quando vago nell'illusione, a causa delle ossessioni divoratrici, sul sentiero luminoso della Saggezza nata simultaneamente, possano gli Ordini degli Adepti, i Portatori della Conoscenza, guidarmi. Possano gli Ordini delle Madri, le Dakini, essere la mia retroguardia; che mi salvino dalle follie dell'illusione; e collocarmi nei puri regni paradisiaci."
Mago: Protetto dalle Madri poiché pratichiamo le Virtù, ora rompiamo i Sette Sigilli e risvegliamo i Sette Dormienti.
Prima Incantatrice: non solo per mezzo di incantesimi, né per la pratica delle Virtù, il Sole Interiore si risveglia in noi. Sappi che la Dea del Sole AmaTerasu si nascose in una grotta. Le Divinità stesse non potevano persuaderla a venire fuori! Solo per sua Volontà è emersa, attratta dal Kagura, la Divina danza della dea Ame-no-Uzume. Uzume arrivò davanti alla porta della grotta di roccia, dove la Dea del Sole era nascosta.
Mentre pronuncia queste parole, la Prima Incantatrice le mima finché non sente un bagliore interiore dentro di lei. Lei fa il segno di "Yin-Yang" e "S" all'interno di un cerchio con la sua bacchetta.
Prima incantatrice: Uzume legò le Sue maniche con due corde simili a serpenti. E ha legato intorno alla Sua testa un tralcio della vite celeste. E legò insieme fascine di foglie per tenerle nelle sue mani. Rovesciò un vaso e ci premette sopra le mani.
Prima incantatrice: (rovescia il vaso e preme le mani sopra). Ed ecco! La Dea del Sole sorse dalla Grotta!
Seconda Incantatrice si alza dal suo nascondiglio. Si unisce alla danza con la Prima Incantatrice e mette le mani sul suo cuore. Quindi posa le sue mani sul cuore del Mago e tra le sue spalle. Potere può essere sentito e visto il colore della fiamma. Quando il Mago sente il bagliore, muove le mani verso il suo cuore e poi verso l'esterno. Il mago colpisce il suo bastone per terra due volte.
Mago: i pianeti traggono il loro Potere dal Fuoco Interiore. Facciamolo!
I partecipanti si fanno avanti a turno e accendono le loro candele dal fuoco centrale. Formano un cerchio formato dalle loro braccia poste ad archi. Le due Incantatrici e il Mago si intersecano attraverso questi archi e i sette si susseguono fino a quando l'arco finale è fatto da "Urano" e "Nettuno. Alla fine tutti si incontrano al centro, uno di fronte all'altro, e con i palmi alzati formano una stella a dieci raggi. Come musica, sono adatti il "Bolero" di Ravel, il "Ritual Fire Dance" di Falla o "Dance of the Seven Veils" di Richard Strauss.
Prima Incantatrice: inviamo i Raggi del Sole Interiore a tutti gli esseri.
Tutti si voltano verso l'esterno, estendendo i palmi delle mani. I colori dell'oro e della fiamma possono essere visti e un bagliore interno sentito. Tutti si siedono in cerchio. Contemplazione sull'armonia delle sfere.
Mago: Rendiamo grazie alla Dea del Sole per la Vita eterna.

Fonti: "The Serpent Power, being the Satcarkra Nirupana and Paduka Pancaka", Arthur Avalon, Dover Publications, Inc. "Nihongi, Chronicles of Japan from the Earliest Times", W. G. Aston, Kegan Paul, Trench, Trubner & Co., London. "Dakini", from "Images and Symbols of the Goddesses of India, China and Japan", Lawrence Durdin-Robertson, Cesara. "Egyptian Magic", E. A. Wallis Budge, Dover Publications, Inc. "The Cave", Sura 18, The Koran. The Tibetan Book of the Dead

venerdì 4 aprile 2014

Magia dello Spazio

Urania, Magia Cerimoniale della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Parte I. Magia Cosmica

Magia dello Spazio 

Rituale no. 1


ORACOLO DELLA DEA INANNA


Sacerdotessa: (Invocazione) Divina Inanna, Regina del Cielo, Madre Celeste, aiutaci a seguire il tuo Sentiero d'Amore. Noi vorremmo seguire le tue orme, e scendere nelle profondità per salvare gli altri, come Tu hai fatto:
"La Dea lasciò Terra e Cielo.
E scese nell'abisso.
Prese i Segni nelle Sue mani,
Mise i sandali ai piedi.
Le sette insegne mise sulla testa,
la Corona sugurru.
Teneva in mano il bastone di misurazione,
E intorno al collo legò
Piccole gemme di lapislazzuli.
Due pietre, ovali perfetti, poggiavano sul Suo petto.
Le gemme pettorali che abbagliano gli uomini
Erano legate al Suo petto. "

Signora del Cielo, ispiraci a seguire il Tuo Sentiero della Verità. Vorremmo seguire le Tue orme, e salire in cielo, per imparare la Saggezza dalle Divinità.

"Lei sorge, Lei sorge
Dall'abisso.
Vieni, andremo da Inanna,
Ci siederemo sul grembo così santo,
Inanna risale,
Inanna risale
Dall'abisso. "

Oracolo: Nessuno può salire al mio Alto Luogo della Ottuplice Saggezza se prima non scende nell'abisso di mia sorella, la Dea Ereshkigal. Perchè dalle Passioni dell'Abisso viene Amore, e dalla pletora di fantasie si può trarre la Verità. Ogni Sfera è il riflesso di una Sfera più grande. La riflessione si presenta al cercatore con i simboli della realtà, ed è un velo per proteggere chi è impreparato da un potere troppo grande. E i simboli visti in una riflessione traggono l'anima in modo sicuro ad una maggiore coscienza, perchè il Reale è riflesso indietro attraverso tutti i piani dell'essere. Non c'è umile pezzo di terra che non contenga al suo interno un microcosmo del Cosmo.

Ci sono quelli che vorrebbero seguire il Sentiero della Grandezza: che aspirano alla suprema Verità spirituale. Il pericolo di questo cammino di ascesa viene dall'Orgoglio. Un'anima illusa, credendo di essere il tutto, perde conoscenza di altri esseri. Ci sono altri che si abbassano per amare tutte le mie esistenze. Il pericolo del sentiero di discesa è il sonno, che porta l'oblio del divino. Sia che seguiate il cammino di ascesa e sperimentiate il Cosmo in voi: o che seguiate il percorso di discesa e sentiate l'amore di ogni creatura e ogni zolla di terra - ricordate, il vostro posto corrisponde a ciò che siete: E quello che siete dipende dalla pratica delle virtù.

L'altare è al centro di un santuario o tempio. Su di esso un vaso di vetro vuoto con una stretta apertura, un magnete, tre chiodi di ferro, e tre candele nere. Tre Maghe indossano corone d'argento e vesti nere con argento 'diamanti'. Otto partecipanti indossano cerchietti d'argento in testa, abiti neri e argento, stelle a otto punte. Maghe e Maghi impugnano bacchette nere intrecciate con corde d'argento. Brucia l'incenso sull'altare. Le candele sono ai quarti del tempio. Tutte le candele sono spente.

Mago 1: Compagni, siamo riuniti insieme per sperimentare la magia dello spazio. Sappiate che un cambiamento di coscienza ha come effetto un cambiamento di luogo. La Sorgente Interiore è la causa: il Luogo Esteriore è l'effetto. I Simboli di Associazione trasformano cerchi chiusi in spirali attraverso cui possiamo viaggiare. Che le Tre Maghe invochino le Tre Dee cosmiche.

Maga 1: (accende la prima candela sull'altare e offre l'incenso), invoco la Dea Anat di Babilonia. Celestiale Anat, che hai fatto sì che An, il Cielo, venisse in essere, Che hai fatto sì che la luce fosse separata dalle tenebre: Dea dello Spazio da cui provengono a cui tornano le Divinità Stellari, ascolta la nostra preghiera. Lascia che la nostra piccola coscienza conosca di più del Tuo Grande Essere, così che noi ci si possa meravigliare alla gloria del Tuo Cosmo! Che così noi, essendo consapevoli del Maggiore, possiamo capire e amare il minore.

Maga 2: (accende la seconda candela sull'altare e offre incenso) invoco la dea Nuit d'Egitto. Potente Dea della Via Lattea, il cui corpo stellato si inarca sopra il cielo, avvolgendo la nostra piccola terra, portaci la Tua verità! Desideriamo adorare la tua bellezza e guardare le tue variopinte costellazioni. Vorremmo conoscere Te dentro di noi stessi.

Maga 3: (accende la terza candela sull'altare e offre l'incenso), invoco la dea Hera. Regina del Cielo, che governi il nostro sole la luna e i pianeti che lo circondano, ma che anche proteggi le nostre case, il matrimonio e il nostro sostentamento, e che soccorri le persone sole e quelle disprezzate, possiamo noi aiutarTi nel tuo Ministero per tutte le creature e le esistenze! Mostraci il luogo dove anche noi possiamo servire e dove c'è bisogno di noi.

Maga 1: Che i Quattro Maghi invochino i Quattro Dei dello Spazio.

Mago 1: (Est, accende la prima candela, con la bacchetta traccia il segno di Giove) Ad Est invoco il Dio Zeus Figlio di Rhea! Noi onoriamo Zeus, il capo fra gli Dei e il più grande degli Olimpi: onniveggente, il Signore di tutti gli uomini, l'onnipresente che porta parole di saggezza sussurrate a lui da Themis mentre siede chinandosi verso di lui. Sii gentile, Figlio di Cronos che tutto vedi, Il più eccellente e grande! Portaci, ti prego, la libertà e la gloria dei cieli.

Mago 2: (Sud, con la bacchetta fa segno di Horus, il disco alato) A Sud invoco il Dio Horus Figlio di Iside. Horus dell'Orizzonte, i cui molti occhi del Cielo guardano le nostre azioni, portaci la conoscenza dei Misteri dello Spazio. Tu hai l'Occhio Onniveggente della Dea Uatchat. Prestaci l'occhio della visione così possiamo può anche vedere lontano. Tu sei Orione che percorre tutto il cielo del sud, conosciuto in Babilonia come Dumuzi, il Figlio della vita, e Tammuz, Amante di Ishtar, che è la luminosa Sirio: e in Egitto come Dio Sahu e come Smati-Osiride, il Dio dell'Orzo. Dacci, ti prego, le gioie di molte case e molti focolari e molte vite! Possiamo noi essere giganti, come Tu sei, e possiamo anche noi percorrere i cieli della nostra ricerca. 'Attraverso l'etere verso i cieli alti, Orione e Sirio dardeggiano raggi fiammeggianti dai loro occhi.'

Mago 3: (Ovest, accende la candela e fa il segno di Varuna, una "S" all'interno di un cerchio) invoco il Dio Varuna, Figlio di Aditi, Colei dell'infinità dello spazio. Varuna, Tu hai fatto scaturire a pezzi l'ampio firmamento. Tu hai separato il cielo stellato e la terra. Donaci il Tuo potere di separare: dacci laTua discriminazione.

"Lui, il Sostenitore dell'ordine,
Che conosce la pista del vento,
Del saggio, il luminoso, il potente:
Colui che conosce quelli che vivono in alto;
Lui, il Sostenitore dell'ordine,
Varuna, possa Egli proteggerci.
Lui, il saggio, siede nel Grande Palazzo per governare
Di là, percepisce tutte le cose meravigliose.
Egli vede ciò che è stato e ciò che sarà fatto.
Possa Egli, il saggio Aditya, rendere virtuosi i nostri percorsi ".

Mago 4: (Nord, accende la candela e fa il segno di Odino, l'occhio), invoco il dio Odino. Odino, Che viaggi attraverso i cieli nel Tuo carro di fuoco, portando doni a tutte le creature da Asgard in alto, portaci la saggezza per godere delle meraviglie elargite a noi. Tu che hai cercato in lungo e in largo per la Sapienza, dacci il coraggio di viaggiare nei luoghi e nella mente per la verità: possiamo avere successo nella nostra ricerca. Tu, il Viandante, hai trovato la sapienza nelle profondità di un Pozzo ben custodito dalla Norna Antica. Tu hai dato il tuo occhio a Lei in cambio della Sapienza. Così ora tu hai un occhio che può vedere l'universo: e un occhio interiore che attraverso una benda nera discerne la Verità. Aiutaci anche conoscere ciò che è all'interno.

Mago 1: Su di noi sono le galassie tenute nelle tenebre dello Spazio Infinito. Che le otto figlie dello Spazio siano invocate, così che possiamo riverirLe.

Gli otto partecipanti formano un cerchio esterno e ad ogni invocazione alzano entrambe le braccia.

Partecipante 1: (Ovest) Invoco Andromeda, figlia di Cassiopea. Tu che sei situata in alto come una stella in cielo, un segno e una speranza per i viaggiatori, diffondendo le tue lunghe e bianche braccia nell'alto dell'etere, ascoltaci! Tu che sei stata legato e liberata, portaci la libertà! All'interno delle tue braccia si trova la nostra Sorella Galassia sorella e Tu la culli come un bambino. Proteggici nelle nostre peregrinazioni.

Partecipante 2: (Sudovest) Invoco Galaxaura, la Bella. Tu raccogli soffici crochi mescolati con iris e giacinti e fiori rosa e gigli, nelle ampie pianure dello Spazio. Eppure, per noi i tuoi fiori sono stelle possenti. Allontana le nostre paure dell'ignoto. Portaci sollievo in tutti gli stati dell'essere.

Partecipante 3: (Sud) Invoco Galatea. Galatea, bianca come il latte, figlia di Oceano, Tu che dalla tua brocca riversi il flusso del Cielo, cioè Eridano, Acqua di Vita, portaci nel Tuo amabile luogo, dove acque serene portano calme emozioni.

Partecipante 4: (Sud-Est) Invoco Aditi, Lei che è spazio infinito. Madre di tutti gli esseri, per te nessuno è grande, nessuno piccolo, tutti sono amati. Non una goccia d'acqua è persa per te, non un raggio di sole. Aiutaci a godere il Tuo amore eterno.

Partecipante 5 (Est) Invoco la Dea Hulda. Saggia Hulda, chiarisci i nostri percorsi con la tua conoscenza. Luminoso è il Tuo percorso in cielo, da stella a stella, da un luogo all'altro. Sii Tu la nostra guida.

Partecipante 6: (Nordest) Invoco la Dea Muth. Dea del cielo che proteggi i tuoi figli come fa l'Avvoltoio Madre: elargisci a noi la tua tenerezza. Tu che indossi le ali del avvoltoio sui lunghi capelli neri, portaci con te nei voli dell'anima, al sicuro tra le Tue piume. Possiamo volare attraverso i regni misteriosi dello Spazio.

Partecipante 7: (Nord) Invoco la Dea Tiamat. Dea del Potere del Serpente, Signora del Drago del Nord dalle spire di fuoco, infondi in noi il tuo potere, affinchè possiamo avere la forza per il nostro volo.

Partecipante 8: (Nordovest) Invoco Umm Al Sama, Madre Artica del Cielo. Dovunque ci troviamo, Grande Madre, sulle alte montagne dello Spirito o nelle Profondità: se ci spostiamo su stelle diverse, o abbiamo una grande conoscenza di molte sfere: anche se raggiungiamo i Cinque Pilastri ai Margini del Grande Abisso: essi sono in verità, nient'altro che le tue quattro dita e il pollice. Alla fine dell'Universo siamo ancora nel palmo della Tua Mano.

Mago 1: Compagni, muoviamoci con la sfera, cerchio all'interno del cerchio.

Musica, "Così parlò Zarathustra" di Strauss, Holst "Planets", Vaughan Williams '"Antartide" sono appropriati. 3 Maghe tengono le mani di fronte all'altare e girano in cerchio da destra a sinistra, e sentono il potere che inizia a fluire. 4 Maghi si toccano leggermente le mani e poi si muovono a formare un cerchio più ampio da sinistra a destra e il potere si fa sentire. 8 partecipanti si toccano le mani e poi si allontanano in modo da formare cerchio esterno. Il potere circola. I movimenti aumento di velocità man mano che il potere si accumula. Quando è sufficientemente intenso per lei da vederlo come una luce vorticante, la Maga 1 prende la sua bacchetta. Tutti si fermano mentre parla.

Maga 1: Veneriamo la Fonte di tutte le sfere.

Tutti stendono i palmi delle mani verso altare.

Maga 1: (fa il segno cerchio, da destra a sinistra con la bacchetta sopra il vaso di vetro) nei nomi di Anat, Nuit e Hera, possiamo noi distinguere gli atomi all'interno di questo barattolo vuoto. Possiamo conoscere il suo spazio.

Maga 2: (fa segno ad anello sul magnete) In nome di Arianrhod della Ruota d'Argento e della Corda, che abita nel castello bianco del Nord, possiamo discernere la Forza all'interno di questo magnete. Possiamo conoscere il suo spazio. Mette tre chiodi sul magnete.

Maga 1: Compagni, sediamo in cerchio per contemplare il vaso vuoto. Scrutate all'interno di esso. Vedete, c'è ombra lì! Nell'ombra c'è vapore, formato da puntini tremolanti. Essi formano vortici e turbolenza, appaiono e scompaiono. Ora una sostanza lattiginosa crea forme simili a nuvole cangianti.  Non vedete che lo stesso altare è ora incandescente e che ila fiamma della candela splende con molti colori? Stendete le mani. Guardate, la luce fluisce dalle dita. Vi sentite senza peso. Sentite la terra cedere sotto di voi e i vostri corpi dondolano avanti e indietro come un bambino in una vecchia culla, che cigola accompagnando la ninnananna di una vecchia balia. Le pareti di questo luogo sono trasparenti e questo piccolo santuario cade lontano da voi. E voi crescete più grandi di questa casa, vi innalzate nell'aria e guardate la casa sotto di voi, piccola, nebbiosa.

E come vi alzate vedete variopinte terre e coste, fiumi e mari, come in qualche atlante storico visto a scuola. E salite ancora. E avvolgete il cielo su di voi come ali azzurre e la notte è tra i vostri capelli con le stelle che scintillano al suo interno. E la terra è ora solo un puntino tra altri puntini che circondano, con il suo bel giocattolo, una luna. E vi precipitate verso Taurus luminoso dall'occhio di fuoco e la collana delle Iadi e potete tenere quelle colombe, le Pleiadi, nel palmo della vostra mano. Anche la ruota inclinata della Via Lattea ora si allontana da voi come una trottola. Altre galassie formano una spirale potente. Si raggiungete l'estremo, l'infinito: una forma d'ombra comprende tutto: e voi contemplate il Supremo. Il Pleroma.

Ma guardate di nuovo! Vedete che il bordo più esterno del Cosmo non è che il barattolo vuoto. E le galassie possenti che la vostra grandezza ha percepito, non sono altro che gli atomi nel barattolo!

Maga 2 : Compagni, contempliamo il magnete e i chiodi. Guardate lo spazio tra le due estremità del magnete. Guardate l'oscurità. Vedete lo spazio come la grande oscurità tra le fauci di Seb, il coccodrillo di Amenti, gli Inferi. Scendete nell'Abisso, l'inferno di Ereshkigal. Tutte le costellazioni, tutte le stelle, ogni pianeta, ogni creatura sono alla fine perdute nelle nere profondità della Fossa. La terra cede sotto di voi e vi sentite cadere nell'oblio. Dimenticate il vostro nome, il vostro paese e la vostra lingua. Dimenticate tutto, tranne coloro che amate. Eppure non sapete i loro nomi, né dove vivono. Vi siete persi nei lunghi viali delle tenebre, cadendo in un oblio sempre più grande. Ogni tunnel conduce ad un altro attraverso curve e deviazioni così non potete mai trovare la via del ritorno.
Finalmente trovate la fine, perché vi arrendete alla fede. Infatti, anche se non sapete delle Deità, perchè non ne conoscete i Nomi, tuttavia amate, anche se non sapete chi. E vi ritrovate a lottare per uscire dalla buca - e improvvisamente venite liberati dall'amore della Grande Madre - e lanciate un grido perchè siete appena nati. Eppure, compagni, state seduti e guardate un magnete con tre chiodi su di esso.
(stacca i chiodi dal magnete) 
Liberiamole, queste tre galassie inghiottite da un buco nero... Così! Sono rinate.

Mago 1: Ringraziamo le Dee e gli Dei Cosmici per la nostra esperienza della Magia dello Spazio.

Maga 1: Che tutti gli esseri di tutte le Sfere siano benedetti.



Fonti: "Esiodo, gli Inni omerici e Homerica", trad. Hugh G. Evelyn-White, William Heinemann Ltd., London. "I Veda", (Libri Sacri della serie Far East), Fredrich Max Muller, Indologico Book House, Motilal Banarsidas, New Delhi, India. "Nomi Star, le loro tradizioni e significato", Richard Hinckley Allen, Dover. "Le Dee della Caldea, Siria ed Egitto", Lawrence Durdin-Robertson, Cesara.


Terra : Magia di Trasformazione

Urania, Magia Cerimoniale della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson
Parte II. Magia Elementale


Terra : Magia di Trasformazione
Rituale no. 5

ORACOLO DELLA DEA HERTHA

 
 
Sacerdotessa: (Invocazione) 
 Dea Hertha, Madre Divina, cantiamo le Tue lodi, glorifichiamo la Tua creazione. 
"Dal frammento inferiore di un uovo rotto, Lei modellò la terra solida. 
l'altro mezzo guscio sopra mutò nel firmamento;
quel che c'era sopra, giallo, brillò in cielo come sole,
quel che bianco c'era sopra diventò luna splendente;      
quel che c'era di screziato divenne le Stelle nel Cielo.
Nove anni al fin trascorsi, giunta la decima estate
sollevò dal mar la testa, alzò il capo sopra l'onde.
A crear prese, a produrre, a far opra di creatrice
sopra il mar dal dorso azzurro, sull'aperta superficie.
Dove la mano stendeva, facea sorger promontori;
Se volgeva il fianco a terra si stendevano le sponde;

Oracolo: Ogni volta che il desiderio del cuore si rivolge alla Madre, lì prendo la Mia dimora. Io sono il Fuoco del Cuore, il Cuore della Vita, e la terra sicura che è la vostra casa. E questo Mio cuore è uno, e tuttavia si manifesta in tutte le galassie. Onorate la terra, vostra casa, non per la sua grandezza, ma per la sua piccolezza. Perché in questa matrice è la vostra protezione.

Siate come i miei figli animali, uccelli e piante. Perché essi non muoiono, ma vivono per sempre nella Mia casa eterna. La loro esistenza di nascita e lotta e morte è come un sogno per loro.
Solo gli esseri umani credono di morire. E attraverso questa illusione soffrono. Volgetevi alle Mie profondità e troverete i Miei gioielli. Queste gemme multicolori sono nascoste nel vostro corpo. I Miei rubini, zaffiri e smeraldi luccicano nel vostro rosso Albero della Vita: Le mie vene d'oro e argento fluiscono nel vostro sangue: i Miei Assi di Equilibrio sono fissati all'interno delle vostre ossa. Volgetevi alle vostre radici. Disdegnate il non toccare né odorare né assaporare. Queste vi mettono in comunione con Me e con tutti i Miei figli. ConosceteMi come la Madre Terra che ha estratto tutte le cose che respirano, si muovono ed esistono. Il mio corpo contiene tutti gli elementi. Quindi, i Miei figli sono della Mia sostanza. Io sono in tutti. E io sono immortale. Vi sia un altare basso e semplice al centro di una stanza o del santuario. Su di esso ci sono incenso e pane e vino. Sul pavimento davanti all'altare si trovano un vaso di terra, una tazza d'acqua e un bastone di legno. Candele accese alle pareti, agli angoli della bussola. Se il rito si svolge all'esterno, vi sia un fuoco centrale e un altare di pietra, e quattro pietre o alberi per contrassegnare le quattro direzioni. Il rito può essere svolto da uno o due partecipanti. Qui ci sono due Maghe, due Maghi un Bardo e altri partecipanti nel cerchio. Questi indossano cerchietti di rame sulla testa, o copricapi arancio, insegne in rame, e arancio, e abiti color verde o ruggine. Altare o tempio dedicato alla Dea Terra. Ogni partecipante entra nella stanza e bacia la terra nel vaso, in ginocchio, dicendo: "Onoro la mia Madre Terra." E beve dalla coppa d'acqua.

Maga 1: Fratelli e Sorelle, costruiamo la Casa delle Madri!

Mago 1: Che siano poste le Fondazioni! prende la bacchetta e con essa segna il cerchio a terra, da candela a candela, a partire da nord e spostandosi da sinistra a destra.

Mago 2: che i quattro pilastri sostengano il tetto.

Maghi e Maghe
si recano ai quattro angoli. Poi si spostano da sinistra a destra tra le candele.

Maga 2: (Est) Che la Dea Gea eriga i muri. "Canterò della ben fondata Gea, Madre di tutti, la più Anziano di tutti gli esseri. Lei nutre tutte le creature che sono nel mondo, tutto ciò che si muove sulla buona terra, e tutti quelli che sono nelle rotte dei mari e tutto ciò che vola; tutte queste creature sono alimentate dalle sue provviste. Attraverso te, o Regina, uomini e donne sono benedetti nei loro figli e nei loro raccolti. Felici sono coloro che Tu ti diletti ad onorare. Hanno abbondanza in tutte le cose. La loro terra fertile è carica di grano, e le loro case sono piene di cose buone. Grande ricchezza e abbondanza li seguono; i loro figli esultano di gioia sempre rinnovata, e le loro figlie adornate di nastri carichi di fiori suonano e ballano allegramente sui soffici fiori del campo. Così è per coloro che tu onori, o Sacra Dea Gea, Spirito Generoso.” Salve, Madre degli Dei. Le tue mura sono una roccaforte sicura.

Mago 2: (Ovest) Che il dio Pan apra le finestre. Muse, parlateci di Pan, il caro Figlio di Hermes, bicorne con i piedi di capra, amante della musica allegra. "Attraverso valli boscose vaga con ninfe danzanti che percorrono le cime delle rupi scoscese, invocando Pan, il Dio pastore, con i capelli lunghi, spettinati. Suo dominio sono le alture innevate e le cime dei monti e creste rocciose. A sera suona piano e dolcemente lo zufolo di canna, non lo vincerebbe nel canto
neanche Colei che nella primavera carica di fiori effonde un canto con voce di miele tra le foglie. Allora le Ninfe dalla limpida voce sono con Lui, e si muovono con i piedi agili, cantando da qualche sorgente di acqua scura mentre Eco risuona dalla vetta del monte e il Dio danza agilmente su questo versante o su quello dei cori. "Salve
Pan! Aprici finestre per la libertà.

Mago 1: (Sud) Che il Dio Seb protegga la porta. Inni di lode a Seb dai Cancelli Segreti sulla fronte! "Possano i nostri cuori essere con noi quando entriamo nella Casa dei Cuori. Possano i nostri cuori d'amore essere con noi alla Casa dei Cuori e possiamo noi riposare lì. Possano le porte della Casa essere aperte a noi; possa Seb, il principe degli Dei, spalancare la Porta. Salve Seb, Dio della Terra." Apri i tuoi Cancelli Segreti sul Mondo Superiore e sul Mondo Inferiore e accanto a loro c'è la bilancia di Ra, in cui Egli innalzò Bene e Verità, la Dea Mayet, giorno per giorno.

Maga 1: (Nord) Che la Dea Aset stabilisca il Seggio dell'Autorità. "Il Sangue di Aset, e la Forza di Aset e le Parole di Potere di Aset potranno agire come Poteri per proteggere questa Casa e tutti coloro che vi abitano, e di proteggerli da quelli che vorrebbero far loro del male. Aset viene e si libra sulla casa, così come Lei andava alla ricerca di abitazioni segrete per Horus quando Egli emerse dalle Sue paludi di papiro, e Lei lo tirò su per la spalla. Egli si unì all'equipaggio nella Barca Divina. Sua Madre la Potente Dea Lo proteggeva "Signora, permettici di far parte dell'Equipaggio della Barca Divina; Proteggi anche noi, e proteggi il Focolare di pietra.

Mago 1 : Impiantiamo la pietra del focolare.

Maga 1 e Mago 1 da Nord e Sud si avvicinano l'una all'altro e con le braccia tese uniscono le mani, palmo contro palmo, sopra l'altare. Maga 2 e Mago 2 fanno altrettanto, da Oriente e Occidente, in modo che sopra l'altare le loro braccia formino una croce a bracci uguali. Il potere è percepito e luce arancione è vista.

Maga 1: La Madre Terra Nin-Ki della Caldea ci conceda la Pietra del Focolare. Mago 1: Che la Madre Terra Yatai di Indo-Cina e Birmania accenda fuoco. Maga 2: Possa la Madre Terra Prithivi dell'India concedere il pane e il vino. Mago 2: Possa la Madre Terra Tellus di Roma benedire gli abitanti della Casa. I quattro rilasciano le mani e tornano ai quattro angoli. Si siedono con gli altri partecipanti in un cerchio. I partecipanti possono sentire un caldo bagliore nel plesso solare e nella spina dorsale. Profondi e caldi colori possono essere visti, sorgendo dal buio appena si chiudono gli occhi.

Bardo: Ascoltate le parole del Saggio di Eire, Aeon: "Mentre il bambino è ancora tra le braccia di sua madre, è nutrito da lei, ma non sa che è una madre che lo nutre. Più avanti sa di chi è il seno a cui è attaccato. Come la madre nutre il corpo in modo così la Madre Potente nutre il suolo. Eppure ci sono, ma pochi, quelli che rendono omaggio dove è dovuta riverenza, e questo perché questa divinità benigna è come una Madre che asseconda le fantasie dei suoi figli. Con alcuni, Lei impartisce la vita ai loro pensieri. Ad altri Lei assegna la visione del Proprio Cuore. Anche di questi ultimi alcuni amano in silenzio per timore di parlare della maestà che sorrise loro.

Ma stava per arrivare il giorno in cui non avrei potuto negare la reverenza dovuta alla Madre Potente, quando dovevo sapere da quale essere ero stato nutrito, e di essere addolcito e reso innamorato dalla coscienza della fusione col Suo Spirito. Così mi sono sentito un'estate calda sdraiato pigramente su una collina. Improvvisamente ho sentito un cuore ardente e seppi che era personale e intimo e con tutti i sensi dilatati e intenti, rivolti all'interno, e ho sentito prima una musica come di campane andare via in quel meraviglioso mondo sotterraneo in cui gli Dei Danaan si ritirarono; e poi il cuore delle colline fu aperto per me, e sapevo che non c'era collina per coloro che erano lì, che erano inconsapevoli della montagna pesante accatastata sopra i palazzi di luce. Il vento era frizzante e i diamanti chiari, ma pieni di colore come un opale, mentre brillavano attraverso la valle. Sapevo che l'Età dell'Oro era su di me, e che siamo stati noi a renderci ciechi a ciò che non era mai scomparso dal mondo."

Maga 1: Fratelli e sorelle, entriamo in comunione con le Madri.

Contemplazione


Maga 1: Inviamo l'Amore e Saggezza della Dea Madre Terra e gli Dei a tutti gli esseri. Tutti alzano i palmi delle mani per dispensare potere per il bene.
Maga 1: Enunciamo i nomi di persone e gruppi. . . Bardo: Le creature senza piedi conoscono il mio amore, come pure quelli che hanno due piedi, e quelli che hanno quattro zampe io amo, e quelli, anche, che hanno molti piedi. Che tutte le creature, tutte le cose che vivono, tutti gli esseri di qualsiasi tipo, vedano tutto ciò che porterà loro del bene. Possano tutti i tipi di felicità venire a loro. Tutti i partecipanti: Pace a tutti gli esseri. Maga 2: Fratelli e Sorelle, condividiamo la generosità della terra. Pane e vino sono distribuiti dalle due Maghe, e il pane è condiviso con tutti gli animali presenti, e in parte conservato per gli uccelli.
Maga 1: Rendiamo grazie alle Dee e agli Dei della Terra per l'abbondanza e la Dimora Eterna. Tutti in piedi come i quattro officianti rendono grazie alle Madri e alle divinità Chthonie ai quarti.

 

Fonti: "Runa 1", da "Il Kalevala", WF Kirby, Dent & Sons, Londra. "Esiodo, gli Inni omerici e Homerica", trad. Evelyn-White, Heinemann Ltd., Londra, Loeb Biblioteca Classica. "Magia egiziana", E. A. Wallis Budge, Dover. "La candela della visione", AE, (George William Russell), Casa Editrice Teosofica, Wheaton, Illinois. "Benedizione buddista", da
"Every Nation Kneeling", Ordine della Grande Compassione della Cappella di Hertha.

giovedì 14 novembre 2013

Magia di Urano e Sarasvati

Urania, Magia Cerimoniale della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Parte III. Magia Planetaria

Magia di Urano e Sarasvati

Rituale no. 11

ORACOLO DELLA DEA SARASVATI 


Sacerdotessa: (Invocazione) Saggia Dea Sarasvati, Madre dei Veda, divinità di tutte le arti e le scienze, Dea Bianca, Lingua di Fuoco, Occhio Dorato, ispiraci con il tuo insegnamento segreto e la sapienza esoterica. Con Te c'è il pavone con la sua coda allargata, i cui occhi d'oro sono le sfere di essere brillante nelle curve maree dello spazio. Tu cavalchi il cigno, che vede il suo riflesso nel Tuo fiume, e che si erge verso il cielo, le ali bianche spiegate in libertà. Dal Tuo fiume della creazione provengono i fiori di loto di soli e pianeti, e Tu suoni la vina con il Ritmo dell'Universo.

Oracolo: Bene hai elencato i Miei attributi e doni, così che sembra che tu mi abbia lasciato poco da aggiungere! Tuttavia, i misteri interiori dell'essere non sempre si trovano in profonda e oscura simbologia, né in astruse pratiche magiche e occulte. E' più semplice sperimentare il Ritmo Cosmico attraverso il battito veloce del cuore all'arrivo inaspettato di un amante piuttosto che stando seduti per ore in meditazione contando l'assunzione, la sospensione e l'espulsione del proprio respiro! È vero che queste tecniche producono rivelazione di altre sfere, inibendo l'intrusione dei sensi. Ma stai invocando una Dea, non Shiva né alcun altro Dio! E la via di una Dea consiste più probabilmente  nell'espansione della coscienza attraverso la consapevolezza di ciò che è sotto il proprio naso, piuttosto che contemplandone la punta per molte ore! Una donna incinta consapevole del suo bambino non ancora nato è aperta alla coscienza divina tanto - o addirittura di più - di uno Yogi nella posizione del loto che medita sul suo ombelico. Io vi dico di guardare, ascoltare, sentire, annusare e toccare con la massima attenzione per un giorno. Se si pulisce una stanza, si scrive una lettera o si scava in un giardino con attenzione totale, senza l'opacizzazione di preoccupazioni, speranze e fantasie, passerete, attraverso la consapevolezza del presente, in pochi secondi all'eternità. Perchè la Realtà Eterna è vissuta Ora - non nel passato o nel futuro. Attraverso questa porta dell' "Ora", la giustapposizione della vostra coscienza con tempo e spazio, otterrete non solo la piena coscienza del vostro passato e del vostro futuro: avrete anche una certa esperienza di maggiori sfere dell'Essere Divino. Voi siete attraverso la vostra aura, centro del vostro universo, se solo permetteste a voi stessi di gioirne! Tuttavia, non consentite ad alcun successo nel raggiungimento della coscienza più ampia di farvi egoisti o spiritualmente orgogliosi. Il vero mistico diventa sempre più sensibile alle aure degli altri, siano esse umane, animale o vegetale, e li onori e li ama tutti come parte della Nostra famiglia universale.

Su un altare bianco ci sono sei candele bianche, una bacchetta d'argento, un piccolo gong, incenso, un calice d'acqua. Agli angoli ci sono 4 mandala, i simboli di Urano e dei Pesci e i segni di Yin-Yang e del Cancro, a sinistra. Tutti i partecipanti indossano abiti verdi e grigi. 2 Maghe hanno corone d'argento e 2 Maghi hanno copricapi d'argento: tutti e 4 usano bacchette d'argento. Il pavimento del tempio intorno all'altare è segnato il sigillo di Urano, con i terminali della 'H' ai 4 quarti. 2 Maghe stanno a nord-ovest e sud-est dell'altare. 2 Maghi sono ai terminali della linea verticale del simbolo e 6 partecipanti si trovano ai sei terminali della 'H'.

1 Mago: Maghe e Maghi alla ricerca della libertà della volontà e del potere di usarla bene, siamo riuniti in questo santo tempio per praticare la Magia planetaria di Urano il Mago e Sarasvati del Ritmo Cosmico. Il nostro intento è quello di unire in armonia due cicli, la declinante sfera dell'Età del ferro e quella della prossima Era Spaziale.

Mago 2: per poter capire non solo l'esterno ma anche il significato profondo di cicli che si sovrappongono, chi prenderà il ruolo del neofita?

Primo partecipante: lo farò io.

1 Mago: Così sia. Sappiate che il linguaggio divino dei simboli è compreso in tutte le sfere. I simboli non solo hanno il potere dentro di sé, ma sono anche le chiavi che aprono ogni porta successiva che custodisce le sfere interne. Ogni oggetto su un piano minore è un simbolo su un livello maggiore. La realtà aumenta con la coscienza. Ogni uccello ed albero qui sono un simbolo del loro più grande essere nel mondo dell'eternità. Così, per noi stessi. I nostri corpi sono un simbolo per le nostre anime in cielo, e le nostre anime simboleggiano i nostri spiriti nei regni della bellezza eterna.

Neofita: osservo questo fenomeno nella vita quotidiana, ma in una direzione sgradevole, al contrario. Come l'umanità si deteriora, gli esseri umani risolvono se stessi, animali e piante in simboli, come statistiche e formule. Quindi un uomo viene tradotto in una serie di numeri in un computer, e un uccello è una formula di molecole. Vorrei imparare l'uso più nobile dei simboli e così espandere la mia coscienza.

Maga 1: La magia è già iniziata nelle nostre anime attraverso il tuo vero intento. Invochiamo le Divinità.
(fa il segno dei Pesci, East) 
invoco la divina Urania, Musa Immortale, che ci insegna la magia.

Musica.

Maga 2: (al Neofita) Apri la tua anima alla vera magia. Vieni, cominciamo con le Muse che allietano Olympus con le Loro canzoni, raccontando le cose che sono e che devono essere, e che un tempo sono state. Instancabile scorre il dolce suono dalle loro labbra, e Zeus l'Alto-Tonante è allietato dalla voce pura come  il giglio della Dea appena si diffonde, e risuonano le cime innevate dell'Olimpo e le case degli Immortali. E loro, con la loro voce immortale, celebrano, prima di tutto la venerabile razza degli Dei fin dal principio, quelli che generarono Gaia e Urano, e gli Dei nati da questi, i datori di cose buone. Vieni con Clio ed Euterpe, Thalia, Melpomene e Tersicore ed Erato e Polimnia e Calliope.

1 Mago: (fa il segno di Urano, Nord) invoco il Dio Urano!

Mago 2: (al Neofita) Impara della nostra origine, velata nel mito. Gaia Dea della Terra diede i natali ad Urano Dio del Cielo e uniti in matrimonio governavano il mondo intero. E generarono la razza dei Centimani; Briareo, Gige, Cotto, che erano insuperabili per dimensioni e forza. Dopo questi, Gaia partorì ad Urano i Ciclopi; Arge, Sterope, Bronte, ciascuno dei quali aveva un occhio sulla fronte. E poi Gaia Gli partorì la razza dei Titani: Oceano, Ceo, Iperione, Crio, Giapeto e Crono: e anche le Titanidi: Teti, Rea, Temi, Mnemonsyne, Febe, Dione e Thia. E da questi nacquero gli Olimpi che generarono semidee e semidei. Questi a loro volta produssero la razza degli umani, così come molti un albero e una cascata, e orso e ragno, come Cassiopea e Aracne. Quindi tutti provengono da Gaia e da Suo figlio Urano.

Maga 1: (fa il segno dei Pesci, Ovest) invoco la Dea Sarasvati!


Maga 2: (al Neofita) Apri il tuo spirito alla pulsazione Cosmica.

"Né alcunché, né nulla esisteva; il cielo non era luminoso, 
né del cielo vasto ordito teso sopra;
Cosa copriva tutto? cosa riparava? che cosa nascondeva?
Era questo l'insondabile abisso delle acque?
Non c'era la morte, quindi nulla era immortale,
Non c'era la luce della notte, né la luce del giorno.
Aditi respirava il respiro in se stessa;
Oltre a lei non c'era niente da allora è stato.
Tenebre c'erano, e tutto all'inizio era velato,
Nel buio profondo, un oceano senza luce;
Il germe che ancora giaceva coperto dal guscio,
Proruppe, una Natura, dal calore della madre.
Poi sopraggiunse l'Amore su di esso, il nuovo germe della mente;
Sì, i poeti nei loro cuori discernevano
Riflettendo su questo legame tra le cose create
E increate. Venne questo raggio dalla terra
penetrante ed omnipervadente, o dal cielo?
I semi furono seminati, e sorsero Grandi Poteri,
Natura sotto, e Potere e Volontà sopra.
La pulsazione dell'Universo iniziò. "

1 Mago: (fa segno del Yin-Yang, Sud) invoco il dio Brahma.

2 Mago: (a Neofita) Impara degli Eoni di Brahma. La Dea Sarasvati dà vita all'universo attraverso il battito cardiaco. Il suo Consorte Divino Brahma determina la misura dell'universo. Egli divide la Sua eternità in periodi di cento anni di attività e cento anni di attività ricreative. Li chiamiamo Manvantara e Mahapralaya. Cento anni di Brahma sulla terra sono 4,320,000,000 anni. Egli sceglie di dividere un centinaio di anni in giorni e notti, che noi chiamiamo Kalpa, e questi sulla terra durano 4.320 milioni di anni ciascuno. Inoltre suddivide i suoi giorni in quarti e questi noi li chiamiamo yuga. L'Età dell'Oro, Krita, dura 1.728.000 anni e il suo Dharma è giustizia, ha quattro gambe ed è bianco. E il secondo Yuga è chiamato Tretayuga e dura 1.296.000 anni e ha per Dharma la Virtù, che è un quarto, ha tre gambe ed è rosso. La virtù è dimezzata. E il Terzo Yuga è chiamato Dwaparaya e dura 864.000 anni, e il suo Dharma ha 2 gambe ed è giallo. E la virtù è dimezzata. E il quarto Yuga è il nostro ed è chiamato Kaliyuga e dura 432.000 anni. Il Dharma è nero e ha una gamba. L'età è degenerata. Tra ogni Kalpa l'acqua fluisce per mille anni e sull'acqua galleggia l'Uovo d'Oro Cosmico.

Mago 1: (a Neofita) Che cosa apportano alla tua comprensione questi conti delle Deità?

Neofita: incomprensione! Cosa possono significare per chiunque in questa epoca queste liste della famiglia di Urano, di esseri mitici con cento braccia, e giganti con un occhio? E la matematica dei tempi di Brahma potrebbe no avere senso per la scienza di questo secolo - come può un'era avere gambe e colore?

1 Mago: Hai messo da parte tutta la conoscenza dei simboli? Guarda ora questo simbolo astrologico di Urano e mettilo in relazione con le liste genealogiche di Brahma e anche con la matematica delle età di Brahma.

Neofita: La mia mente non vede altro che una "H" maiuscola con una linea verticale che termina in un piccolo cerchio, segnato su un pezzo di legno sopra l'altare, e col gesso sul nostro pavimento del tempio! Non ci può essere alcuna rilevanza. Ma se le Maghe possono tessere un ritmo sulla pista da ballo, ispirazione suelle corrispondenze divine può venire a me, attraverso la Musa Tersicore!

Musica. Vaughan Williams Symphony 6, Bach Fuga Minore o Debussy "La Mer" sono pertinenti.

Maghe e Maghi intrecciano una danza del serpente intorno al segno sul pavimento.

Neofita: Realizzazione viene a me! Ho avuto la visione di due sfere che si avvicinano e si sovrappongono, unite da una cintura di potere. Il potere si trasferiva da un punto all'altro della "H", ed i due montanti divennero i pilastri dell'Albero della Vita. Ma, appena il Potere avvolse i pilastri, questi si piegarono in due semicerchi - e quindi sono stati trasformati nel simbolo dei Pesci sull'altare! E io stesso ero ben rappresentato dal piccolo cerchio che si muoveva su e giù per la linea verticale, e in questo modo sono stato in armonia con entrambe le sfere, potendo viaggiare per mezzo della cintura di forza. Io contengo e sono contenuto in entrambi i mondi. E ogni epoca successiva di Brahma era rappresentata da cerchi intrecciati e questi mi parlarono della mia origine e dell'origine di tutti noi. Ho visto come nella semplicità iniziale siamo andati a quattro zampe, e come nel tempo presente abbiamo perso la conoscenza della nostra divinità. Così abbiamo tutti noi siamo Sudra, operai stanchi. Infine, i simboli dei cerchi e della cintura di potere sono stati circondati dall'Uovo Cosmico Dorato che contiene i semi di tutti gli esseri, che viaggiano attraverso i cicli delle sfere.

1 Mago: Hai capito in base alle vostre necessità. Prendi questa bacchetta così che tu possa delineare il linguaggio dei simboli, con la saggezza del Mago.
(gli consegna la bacchetta)

1 Maga: Hai ascoltato le invocazioni alla Dee e dei loro attributi. Che cosa significano per te?

Neofita: Poesia fa piacere ma non spiega. La bellezza mi colpisce perché suggerisce un altro mondo migliore, ma questo è tutto. Che le Maghe guidino la tessitura della danza a spirale dello Yin-Yang, in modo che io possa imparare di più sulle Dee.

Musica. Le Maghe iniziano una danza a spirale, con i Maghi, verso l'interno prima e poi verso l'esterno attorno al simbolo sul pavimento.

Neofita: Ho ricevuto la vera visione. Ho visto questo simbolo di Yin-Yang sull'altare, una forma curva nera intrecciata con la forma bianca. Ed è diventato l'embrione nel grembo, vibrante con il battito cardiaco. E come un bambino uscito da questo grembo - il simbolo Yin-Yang si aprì e divenne il Segno del Cancro lì accanto! Non più racchiuso entro i vincoli di amore contenuto, il bambino scoppiò in un più grande amore e consapevolezza più splendida. Mi resi conto che il Maggiore contiene il Minore, e che l'anima ottiene la liberazione attraverso l'espansione in ambiti sempre più ampi della coscienza. Al centro dell'ampliamento delle spirali ho visto la Dea Sarasvati su un fiume coperto di loti, teneva una vina ed era seduta su un cigno. La mia anima vola con lei.

Maga 1: eppure tu non sei che lo sguardo su due simboli dipinti su pezzi di legno, che fino ad ora hanno significato nulla per te! Tu hai raggiunto la consapevolezza secondo la volontà divina. Accetta questo gong in modo che quando lo colpisce sentirai il battito cardiaco che porta la vita a tutto ciò che è.
(porge il gong al Neofita).

Mago 1: Eseguiamo la danza a spirale della Urania alla musica di Sarasvati.

Musica indiana. Tutti danzano in movimento a spirale da un punto all'altro del simbolo sul pavimento finchè il potere può essere sentito come un formicolio d'argento e colori arcobaleno di verde pallido, argento e viola morbido possono essere visti fluire da ballerino a ballerino.

Maga 1: Contempliamo la magia di Urano e di Sarasvati.

Maga 2 unge con l'acqua la fronte di ogni praticante, girando intorno al cerchio.

Contemplazione

Condivisione delle esperienze.

Mago 1: praticanti, rendiamo grazie a Urania ed Urano: a Sarasvati e Brahma.




Fonti: "La Biblioteca", Apollodoro, trans. James George Frazer, Biblioteca Classica Loeb, voll. 121-122. "Esiodo, gli Inni omerici e Homerica", trad. Hugh G. Evelyn-White, William Heinemann Ltd., London. "Mitologia indiana", ioni Veronica, Paul Hamlyn Publishing, London, 1967. "Le Dee di India, Tibet, Cina e Giappone", Lawrence Durdin-Robertson, Cesara. "I Veda", (Libri Sacri dell'Estremo Oriente Series) Fredrich Max Muller, House Prenota Indologico, Motilal Banarsidass, New Delhi, India.