"Grazie a Te nostra Sacra Madre Iside per il tuo Amore, Bellezza e Verità che ci circondano ora e sempre. "

domenica 11 marzo 2018

Alma Mater. Accoglienza ai Bambini


Panthea, Iniziazioni e Festival della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis scritta da Olivia Robertson 
Parte I. La Spirale di Tiamat. Quattro Iniziazioni basilari.

Alma Mater (Madre Nutrice). Il Ritorno a Casa dei Bambini.

Rituale n. 1

Oracolo della Dea Alma Mater

Sacerdotessa: (Invocazione): Ave Alma Mater! Noi ti onoriamo come Madre di tutti noi. Aiutaci a ritornare alla nostra eterna Casa, portando con noi il nostro raccolto di vite buone. Benedici i bambini che affidi alle nostre cure.

Oracolo: Ogni bambino è nato con una piccola fiamma splendente sulla propria testa. Questa fiamma proviene dal suo corpo spirituale. Ma come il bambino cresce, la fiamma è quasi estinta dalle richieste della vita mondana. Ma ogni tanto accade che la fiamma non si spenga, ma che anzi aumenti! Il bambino è aureolato con raggi di potere e bellezza. Tutti inconsapevolmente, la ragazza o il ragazzo, infliggono dolori ai propri anziani,  a causa di strane idee e sentimenti che i raggi portano. Così, in tempi passati gli anziani alcune volte perseguitavano tali giovani: e anche ora cercano di estinguere questa Luce dannosa. Questo è incomprensibile: per quello un governante accoglie il suo successore?
Ma non c’è bisogno da parte della mentalità mondana di temere le forze occulte irradiate da tali bambini. Questi anziani hanno arricchito l’umanità con scienze e leggi. Sotto il Patriarcato essi hanno governato il mondo. Ciò che c’è di buono nelle vecchie leggi e nei comportamenti, rimarrà. Ciò nonostante, una nuova era sta nascendo rapidamente! Quando una razza è di fronte alla propria autodistruzione, possono trovare posto delle mutazioni ispirate. I Cancelli tra le sfere psichica e materiale sono aperti! Una nuova umanità sta nascendo. Molti bambini e molto spiritualmente e psichicamente dotati si stanno per incarnare. Alcuni sono i vecchi trasformati: altri provengono dalle stelle. Ma attenzione bene al mio avvertimento! Un essere umano senza nessun tipo di dono occulto ma che vive una buona vita sotto la legge Patriarcale è molto più piacevole per la Divinità che un “Maestro Spirituale” vano e ubriaco di potere.   
Quindi avete bisogno di incoraggiare nei vostri bambini i loro doni, qualunque esse siano, una preoccupazione per ogni essere in quanto parte della Mia Famiglia Cosmica. In tutte le sfere, all’interno di tutte le galassie e i pianeti, Io mi sono mostrata originariamente in ogni creatura, in ogni atomo. Molteplici sono i Miei aspetti: nessuna creatura è da temere o da disprezzare. Rispettate la qualità unica in ogni Dio e in ogni animale e pianta, inclusa la vostra famiglia! Rispettate anche voi stessi per la vostra originalità che è Divina.
Ogni volta che un nuovo eone si manifesta, Io sono rinata in tutti quelli che mi conoscono. Piango per le vostre sofferenze, che vi portano esperienze necessarie. Quando siete felici, Io mi rallegro. Lavoro attraverso le vostre buone gesta. Il mio amore è con voi sempre.

Su un altare con un drappo bianco c’è una figura o un’immagine della Dea Madre, 2 candele accese e spenta per il bambino: fiori, incenso bruciante e una ciotola d’acqua. Vicino ci sono i succhi di frutta preferiti dai bambini e biscotti e doni. Un tavolo basso vuoto come altare. 3 Sacerdotesse e 3 Sacerdoti, un Bardo e due Vergini del Tempio sono coronati e vestiti. Un fuoco a terra se possibile. 1 Sacerdotessa o una madre potrebbe eseguire questo rito semplicemente. Musica per tutto il rituale. Debussy, Ravel e la musica per bambini di Elgar sono adatti. I nomi di Dee e Dei possono essere variati.

Primo Sacerdote: Amici, siamo qui riuniti davanti al Sacro Altare dell’Alma Mater, la Dea Madre che tutto nutre, per dare il benvenuto ad un bambino/a dei bambini tra noi. D’ora in poi il nostro cuore sarà la sua/la loro casa. Che la Madre ed il Padre condurre il bambino/i bambini davanti a noi!

Le Vergini del Tempio conducono i genitori e I bambini davanti all’altare. Se si tratta di un neonato o di un bambino molto piccolo, la Madre lo tiene con sé per tutto il rituale.


IL NOME DI BATTESIMO

Prima Sacerdotessa: Gloriosa sia la bellissima Dea delle Stelle, Nuit! Di notte, quando i bambini dormono, Ella diffonde il Suo corpo stellato attraverso il cielo scuro come i loro genitori fissano lo sguardo ed esclamano: “Guarda! La Via Lattea!”. Dalla Sua Oscurità sono nate tutte le stelle ed i pianeti ed ogni creatura di conseguenza, pelose e squamose, alate e con la coda! Ed Ella dona la nascita a tutte le anime dei bambini umani. Prestate attenzione alla storia del Boscaiolo e di sua moglie.

Prima Vergine: C’erano due boscaioli che lavoravano nella foresta. Erano molto poveri e mentre si stavano lamentando della loro miseria questa cosa strana accadde: là discese dal cielo una stella molto brillante e bellissima. Scivolò giù dal cielo, passando accanto altre stelle nel suo tragitto e, come essi la videro con curiosità, sembrò loro che stesse affondando dietro ad un gruppo di salici.

Seconda Vergine: “Perché! C’è un vaso d’oro per chi la trova” urlarono loro… e  guarda! C’era infatti una cosa d’oro che giaceva sulla bianca neve. Era un mantello di tessuto d’oro, curiosamente lavorato con stelle. Uno dei due boscaioli allentò le pieghe del tessuto che potevano contenere pezzi d’oro..ma non c’era né oro, né argento, ma solo un piccolo bambino che era addormentato.

Prima Vergine: Uno dei due boscaioli, che aveva un buon cuore, prese il bambino e andò nella propria casa. Ed entrò rapidamente e pose il bambino tra le braccia di sua moglie e lei baciò il bambino e lo pose in un piccolo letto. Ed il boscaiolo disse: “E’ un Bambino Delle Stelle”.

Prima Sacerdotessa: C’è una stella dentro ognuno di noi. Lasciate che questo bambino sia chiamato dopo Iside ed Osiride, il Bambino Divino di Nuit e del suo Consorte Geb, il Dio della Terra: (offre incenso) Io offro incenso a Nuit ed Iside.

Primo Sacerdote: (offre incenso) Io offro incenso a Geb ed Osiride.

Prima Sacerdotessa: (se si tratta di una bimba) ai genitori: Quale nome/quali nomi avete dato a alla vostra bambina? (La Sacerdotessa tiene le mani della bimba): Ti nomino (…Nome/Nomi) Iside! Possa la grazia di Iside essere con te, Sua omonima.
[Nota:  il nome sarà quindi, per esempio, Patrizia Iside]

Primo Sacerdote: (Se si tratta di un bimbo, si fa allo stesso modo, gli si da il suo nome seguito dal nome di Osiride). Possa la grazia di Osiride essere con te, Suo omonimo.


BATTESIMO

Bardo: Amici, ascoltate la visione di un bambino che ha visto la Dea del mare e dei pozzi: “Anche io ho la mia memoria dell’Uno che come un bambino chiamavo Occhi-Stellati e chi, più tardi, chiamai ‘Banmorair-na-Mara,’ la Signora del Mare. Non avevo più di sette anni quando un giorno, da un pozzo, vicino ad un lago marino ad Argyll, appena mi ero fermato per bere, i miei occhi  di traverso si accesero su una donna alta in piedi nella nebbia di giacinti selvatici sotto tre grandi sicomori.  Mi alzai, guardando come guarda un cerbiatto, con occhi spalancati, senza paura. Lei non parlò, ma sorrise, e per via dell’amore e della bellezza nei suoi occhi, corsi da Lei. Sì fermò e fece uscire dell’azzurro dai fiori come si potrebbe tirare fuori della schiuma da una pozza d’acqua e io pensai che Lei lo lanciasse sopra di me. Quando sono stato trovato sdraiato tra i giacinti, confuso, e come si pensava malato, dopo domandai con impazienza della signora in bianco e con i capelli ‘tutti splendenti d’oro come dei botton d’oro’”.

Secondo Sacerdote: Noi siamo rinati attraverso l’Acqua della Vita donata dalla Dea.

Seconda Sacerdotessa: (offre incenso) Io offro incenso alla Dea Brighid. Colei che presiede sul Bene della Vita alla Fine del Mondo, e che elargisce su tutto il bene visione e guarigione.

Secondo Sacerdote: (offre incenso) Io offro incenso al Dio Manannan, il cui mantello oceano copre una terra di templi e città perduti, che contiene tesori di conoscenze dimenticate.

Seconda Sacerdotessa: (pone le mani sulla ciotola d’acqua fino a che della polvere d’argento non è sentita e vista). Nel Nome di Brighid Io benedico questa acqua! (La Sacerdotessa spruzza acqua sulla testa e sulle sopracciglia del bambino/dei bambini dicendo queste parole:) Nel Nome della Dea Brighid Io ti battezzo. Possa tu ricevere la vera visione ed il dono della guarigione.

Secondo Sacerdote: (benedice il bambino/I bambini, facendo il segno dell’Acquario) Nel Nome di Manannan ti benedico. Dall’esperienza passata possa tu guadagnare saggezza per il futuro!


ACCENDERE LA SACRA FIAMMA

Terza Sacerdotessa: Ascoltate la storia della Dea Demetra e della Sua figlia perduta Persefone, Dea della Primavera.

Bardo: In un mondo più luminoso del nostro dove nulla muore, regna la buona Demetra. Ella ama i campi di grano immortale, e alberi carichi di fiori e frutta. Nelle radure fiorite, giovani e vergini danzano e cantano e giocano. Nessuna era più gioiosa di Persefone; ma un giorno un’irrequietezza la colse ed Ella andò in cerca di avventura. Si allontanò da sola ed improvvisamente giunse sopra una pianta diversa dal solito coperta con tanti fiori straordinari! Piena di curiosità, Persefone afferrò lo stelo e lo tirò e strappò…e giunsero tuoni e fulmini…le radici della pianta forzata aprirono un profondo abisso…e Persefone cadde immediatamente e profondamente negli Inferi (Oltretomba)!

Prima Vergine: Poi l’abisso si chiuse di nuovo e tutto ciò che ne rimase fu una crepa nella terra. Così nessuno poté trovare Persefone! Sua Madre era affranta. Ella visitò la Dea Luna Hecate, ma Persefone non era un fantasma sulla luna! E Demetra la cercò nel sole: ma il Dio Sole Helio La assicurò che Sua figlia non era uno Spirito del Fuoco presente in quel luogo. Alla fine, Demetra decise di scendere negli Inferi che i mortali chiamano la terra. Ora la sfortunata Persefone aveva perduto la Sua memoria! Si era trasformata in un piccolo bambino umano in una scura e fumosa città di violenza e dolore. Là le persone divenivano anziane e morivano senza la conoscenza delle propria immortalità, perché erano intrappolati in strani sogni. Come poteva Demetra trovare Sua figlia tra così tante migliaia di bambini?

Seconda Vergine: Ella cercò e cercò da terra a terra, e da tempo a tempo. Ella visitò l’Antico Egitto e cercò di adottare un piccolo bambino per rallegrare il suo cuore: ma sua madre, la Regina Astarte, rabbiosamente La mandò via! Finalmente giunse in una piccola città in Grecia chiamata Eleusi. Ella si distinse come bambinaia e le venne affidato il compito di occuparsi del piccolo bambino della Regina Metaneria, Demofoonte. Demetra decise di rendere il bambino immortale, come un Dio! Così ogni notte Ella lo poneva sulla fiamma del fuoco, così che un raggio magico chiamato Ichor potesse entrare nelle sue vene. Una notte, tuttavia, la Regina La scoprì fare questo. Ella urlò e afferrò il bambino piangendo: “Donna disgraziata, come osi Tu tenere il mio principe bambino sulle fiamme! Via da qui!”

Terza Sacerdotessa: Al che Demetra si mostrò come una Dea! Ella si lanciò ad una grande altezza e si elevò al di sopra della Regina. Illuminò come il sole ed Ella pronunciò queste parole: “Sappi che sono la Dea Demetra! Se tu mi avessi lasciata fare, avrei resto tuo figlio un Dio! Ma ora egli dovrà essere come gli altri mortali”. Di conseguenza, la Dea salì nel cielo e tornò al paradiso nel Suo carro dorato.

Terzo Sacerdote: E avvenne che dopo tante sofferenze Persefone ricordò Chi Ella fosse. “Sono la Dea della Primavera”, Ella pianse e risalì al cielo da Sua Madre. E quando venne il suo tempo, anche Demofoonte ricordò la sua vera natura e La seguì per unirsi alle Divinità. Allo stesso modo, possiamo noi tutti conoscere la nostra immortalità.

Terza Sacerdotessa: (offre incenso) Offro incenso alla Dea Demetra. Portaci abbondanza ed un ricco paradiso di vite ben spese!

Terzo Sacerdote: (offre incenso) Offro incenso a Zeus, Figlio di Rhea, Padre Olimpico. Possa l’autorità e la giustizia prevalere!

Terza Sacerdotessa: Amici, permetteteci di accendere la Sacra Fiamma come simbolo della luce interiore di questo bambino (o bambini). La vita della Terra cambia: le virtù di Amore, Bellezza e Verità sono eterne.
Il bambino/I bambini accende/accendono la propria candela, o I genitori lo fanno per il/I bambino/bambini.


ABBONDANZA

Prima Sacerdotessa: (pone le mani sulla bevanda): Nel nome dell’Alma Mater possa questa bevanda essere benedetta come simbolo del latte materno.

Primo Sacerdote: (pone le mani sul cibo) Nel Nome dell’Alma Mater io benedico questo cibo, come simbolo del lavoro di un padre che si impegna a nutrire i suoi figli.
Ai bambini vengono dati cibo e bevande ed essi li offrono a tutti. Una parte viene conservata da offrire ad animali e uccelli.

Seconda Sacerdotessa: Possano i doni essere offerti. (Gli amici possono elargire semplici doni ai bambini con parole di benedizione e di buona volontà. I doni sono posti sull’altare).

Secondo Sacerdote: Che I pegni simbolici siano offerti, come auguri per il futuro dei bambini! 
(le offerte di Sacerdote, Bardo e Vergini,  incenso, un anello, una scatola di colori, una scatola di costruzioni, una campana, delle erbe e delle carte dei Tarocchi, sono poste su un tavolo davanti all’altare. 
I bambini sono posti davanti al tavolo per giocare con questi o scegliere (i loro pegni). Dalla loro scelta e dalla modalità dei pegni, i veggenti possono prevedere il modello della vita futura dei bambini).


VIAGGIO ONIRICO

Terza Sacerdotessa: I nostri sogni ci portano delle memorie dei cieli da cui proveniamo.
Musica morbida…

Bardo:
Non chiamate I viandanti ancora a casa
Nonostante sia tardi.
Ora è il loro primo assalto
Al cancello invisibile. Essere ancora a bussare attraverso quella luce. L’ora
È affollata dal destino.

A quel primo colpo alla porta invisibile
La risposta del Destino
Che immagine o voce splendente, che soffio
O respiro dolce come il miele
Si fa avanti, sarà il sovrano della vita
Fino alla morte.

Lasciate che I giovani viandanti sognino
Non chiamateli a casa.
Una porta si apre, un respiro, una voce
Dalla stanza antica
Parla ad essi, ora. Sia essa scura o lucente,
essi tessono il loro destino.

Prima Sacerdotessa: Chiudiamo gli occhi e immaginiamo noi stessi in una terra bellissima piena di tanti alberi e fiori colorati…c’è un piccolo corso d’acqua e gli uccelli cantano. In lontananza vi sono colline blu e montagne bianche. C’è un sentiero per ognuno di noi. Immaginiamo noi stessi lì e viaggiamo in silenzio. 
(Contemplazione)
Ora è tempo di tornare. Possiamo condividere le nostre avventure.
I resoconti, includono le cose donate ai bambini, e raggi colorati di gioia sono inviati a tutti gli esseri inclusi animali speciali e piante conosciuti dai bambini.

Primo Sacerdote: Ringraziamo Nuit e Geb, Iside ed Osiride. Brighid e Manannan, Demetra e Zeus. Ringraziamo Alma Mater per le benedizioni sul nostro Rito di Ritorno a Casa di questi bambini. Possiamo noi tutti andare avanti con la Sua Divina Benedizione.



Fonti: “The Star-Child”, tratto da “Fairy Tales”, Oscar Wilde, Bodley Head, Londra, 1960. “Banmorair-na-Mara”, tratto da “The Winged Destiny”, Fiona MacLeod, (William Sharp), William Heinemann, Londra, 1913. "The Theogeny", tratto da “Hesiod, Homeric Hymns, Fragments of the Epic Cycle, Homerica”, Hesiod, tradotto da Hugh G. Evelyn-White, Loeb Classical Library serie no. 57, Harvard University Press, Cambridge, e William Heinemann, Londra, 1959. “The Goddesses of Chaldea, Syria, and Egypt”, Lawrence Durdin-Robertson, Cesara Publications, Clonegal Castle, Irlanda, 1975.


 Traduzione a cura di Sara Neith (Sarah Bernini/Sarah Degli Spiriti)


venerdì 4 aprile 2014

Magia dello Spazio

Urania, Magia Cerimoniale della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Parte I. Magia Cosmica

Magia dello Spazio 

Rituale no. 1


ORACOLO DELLA DEA INANNA


Sacerdotessa: (Invocazione) Divina Inanna, Regina del Cielo, Madre Celeste, aiutaci a seguire il tuo Sentiero d'Amore. Noi vorremmo seguire le tue orme, e scendere nelle profondità per salvare gli altri, come Tu hai fatto:
"La Dea lasciò Terra e Cielo.
E scese nell'abisso.
Prese i Segni nelle Sue mani,
Mise i sandali ai piedi.
Le sette insegne mise sulla testa,
la Corona sugurru.
Teneva in mano il bastone di misurazione,
E intorno al collo legò
Piccole gemme di lapislazzuli.
Due pietre, ovali perfetti, poggiavano sul Suo petto.
Le gemme pettorali che abbagliano gli uomini
Erano legate al Suo petto. "

Signora del Cielo, ispiraci a seguire il Tuo Sentiero della Verità. Vorremmo seguire le Tue orme, e salire in cielo, per imparare la Saggezza dalle Divinità.

"Lei sorge, Lei sorge
Dall'abisso.
Vieni, andremo da Inanna,
Ci siederemo sul grembo così santo,
Inanna risale,
Inanna risale
Dall'abisso. "

Oracolo: Nessuno può salire al mio Alto Luogo della Ottuplice Saggezza se prima non scende nell'abisso di mia sorella, la Dea Ereshkigal. Perchè dalle Passioni dell'Abisso viene Amore, e dalla pletora di fantasie si può trarre la Verità. Ogni Sfera è il riflesso di una Sfera più grande. La riflessione si presenta al cercatore con i simboli della realtà, ed è un velo per proteggere chi è impreparato da un potere troppo grande. E i simboli visti in una riflessione traggono l'anima in modo sicuro ad una maggiore coscienza, perchè il Reale è riflesso indietro attraverso tutti i piani dell'essere. Non c'è umile pezzo di terra che non contenga al suo interno un microcosmo del Cosmo.

Ci sono quelli che vorrebbero seguire il Sentiero della Grandezza: che aspirano alla suprema Verità spirituale. Il pericolo di questo cammino di ascesa viene dall'Orgoglio. Un'anima illusa, credendo di essere il tutto, perde conoscenza di altri esseri. Ci sono altri che si abbassano per amare tutte le mie esistenze. Il pericolo del sentiero di discesa è il sonno, che porta l'oblio del divino. Sia che seguiate il cammino di ascesa e sperimentiate il Cosmo in voi: o che seguiate il percorso di discesa e sentiate l'amore di ogni creatura e ogni zolla di terra - ricordate, il vostro posto corrisponde a ciò che siete: E quello che siete dipende dalla pratica delle virtù.

L'altare è al centro di un santuario o tempio. Su di esso un vaso di vetro vuoto con una stretta apertura, un magnete, tre chiodi di ferro, e tre candele nere. Tre Maghe indossano corone d'argento e vesti nere con argento 'diamanti'. Otto partecipanti indossano cerchietti d'argento in testa, abiti neri e argento, stelle a otto punte. Maghe e Maghi impugnano bacchette nere intrecciate con corde d'argento. Brucia l'incenso sull'altare. Le candele sono ai quarti del tempio. Tutte le candele sono spente.

Mago 1: Compagni, siamo riuniti insieme per sperimentare la magia dello spazio. Sappiate che un cambiamento di coscienza ha come effetto un cambiamento di luogo. La Sorgente Interiore è la causa: il Luogo Esteriore è l'effetto. I Simboli di Associazione trasformano cerchi chiusi in spirali attraverso cui possiamo viaggiare. Che le Tre Maghe invochino le Tre Dee cosmiche.

Maga 1: (accende la prima candela sull'altare e offre l'incenso), invoco la Dea Anat di Babilonia. Celestiale Anat, che hai fatto sì che An, il Cielo, venisse in essere, Che hai fatto sì che la luce fosse separata dalle tenebre: Dea dello Spazio da cui provengono a cui tornano le Divinità Stellari, ascolta la nostra preghiera. Lascia che la nostra piccola coscienza conosca di più del Tuo Grande Essere, così che noi ci si possa meravigliare alla gloria del Tuo Cosmo! Che così noi, essendo consapevoli del Maggiore, possiamo capire e amare il minore.

Maga 2: (accende la seconda candela sull'altare e offre incenso) invoco la dea Nuit d'Egitto. Potente Dea della Via Lattea, il cui corpo stellato si inarca sopra il cielo, avvolgendo la nostra piccola terra, portaci la Tua verità! Desideriamo adorare la tua bellezza e guardare le tue variopinte costellazioni. Vorremmo conoscere Te dentro di noi stessi.

Maga 3: (accende la terza candela sull'altare e offre l'incenso), invoco la dea Hera. Regina del Cielo, che governi il nostro sole la luna e i pianeti che lo circondano, ma che anche proteggi le nostre case, il matrimonio e il nostro sostentamento, e che soccorri le persone sole e quelle disprezzate, possiamo noi aiutarTi nel tuo Ministero per tutte le creature e le esistenze! Mostraci il luogo dove anche noi possiamo servire e dove c'è bisogno di noi.

Maga 1: Che i Quattro Maghi invochino i Quattro Dei dello Spazio.

Mago 1: (Est, accende la prima candela, con la bacchetta traccia il segno di Giove) Ad Est invoco il Dio Zeus Figlio di Rhea! Noi onoriamo Zeus, il capo fra gli Dei e il più grande degli Olimpi: onniveggente, il Signore di tutti gli uomini, l'onnipresente che porta parole di saggezza sussurrate a lui da Themis mentre siede chinandosi verso di lui. Sii gentile, Figlio di Cronos che tutto vedi, Il più eccellente e grande! Portaci, ti prego, la libertà e la gloria dei cieli.

Mago 2: (Sud, con la bacchetta fa segno di Horus, il disco alato) A Sud invoco il Dio Horus Figlio di Iside. Horus dell'Orizzonte, i cui molti occhi del Cielo guardano le nostre azioni, portaci la conoscenza dei Misteri dello Spazio. Tu hai l'Occhio Onniveggente della Dea Uatchat. Prestaci l'occhio della visione così possiamo può anche vedere lontano. Tu sei Orione che percorre tutto il cielo del sud, conosciuto in Babilonia come Dumuzi, il Figlio della vita, e Tammuz, Amante di Ishtar, che è la luminosa Sirio: e in Egitto come Dio Sahu e come Smati-Osiride, il Dio dell'Orzo. Dacci, ti prego, le gioie di molte case e molti focolari e molte vite! Possiamo noi essere giganti, come Tu sei, e possiamo anche noi percorrere i cieli della nostra ricerca. 'Attraverso l'etere verso i cieli alti, Orione e Sirio dardeggiano raggi fiammeggianti dai loro occhi.'

Mago 3: (Ovest, accende la candela e fa il segno di Varuna, una "S" all'interno di un cerchio) invoco il Dio Varuna, Figlio di Aditi, Colei dell'infinità dello spazio. Varuna, Tu hai fatto scaturire a pezzi l'ampio firmamento. Tu hai separato il cielo stellato e la terra. Donaci il Tuo potere di separare: dacci laTua discriminazione.

"Lui, il Sostenitore dell'ordine,
Che conosce la pista del vento,
Del saggio, il luminoso, il potente:
Colui che conosce quelli che vivono in alto;
Lui, il Sostenitore dell'ordine,
Varuna, possa Egli proteggerci.
Lui, il saggio, siede nel Grande Palazzo per governare
Di là, percepisce tutte le cose meravigliose.
Egli vede ciò che è stato e ciò che sarà fatto.
Possa Egli, il saggio Aditya, rendere virtuosi i nostri percorsi ".

Mago 4: (Nord, accende la candela e fa il segno di Odino, l'occhio), invoco il dio Odino. Odino, Che viaggi attraverso i cieli nel Tuo carro di fuoco, portando doni a tutte le creature da Asgard in alto, portaci la saggezza per godere delle meraviglie elargite a noi. Tu che hai cercato in lungo e in largo per la Sapienza, dacci il coraggio di viaggiare nei luoghi e nella mente per la verità: possiamo avere successo nella nostra ricerca. Tu, il Viandante, hai trovato la sapienza nelle profondità di un Pozzo ben custodito dalla Norna Antica. Tu hai dato il tuo occhio a Lei in cambio della Sapienza. Così ora tu hai un occhio che può vedere l'universo: e un occhio interiore che attraverso una benda nera discerne la Verità. Aiutaci anche conoscere ciò che è all'interno.

Mago 1: Su di noi sono le galassie tenute nelle tenebre dello Spazio Infinito. Che le otto figlie dello Spazio siano invocate, così che possiamo riverirLe.

Gli otto partecipanti formano un cerchio esterno e ad ogni invocazione alzano entrambe le braccia.

Partecipante 1: (Ovest) Invoco Andromeda, figlia di Cassiopea. Tu che sei situata in alto come una stella in cielo, un segno e una speranza per i viaggiatori, diffondendo le tue lunghe e bianche braccia nell'alto dell'etere, ascoltaci! Tu che sei stata legato e liberata, portaci la libertà! All'interno delle tue braccia si trova la nostra Sorella Galassia sorella e Tu la culli come un bambino. Proteggici nelle nostre peregrinazioni.

Partecipante 2: (Sudovest) Invoco Galaxaura, la Bella. Tu raccogli soffici crochi mescolati con iris e giacinti e fiori rosa e gigli, nelle ampie pianure dello Spazio. Eppure, per noi i tuoi fiori sono stelle possenti. Allontana le nostre paure dell'ignoto. Portaci sollievo in tutti gli stati dell'essere.

Partecipante 3: (Sud) Invoco Galatea. Galatea, bianca come il latte, figlia di Oceano, Tu che dalla tua brocca riversi il flusso del Cielo, cioè Eridano, Acqua di Vita, portaci nel Tuo amabile luogo, dove acque serene portano calme emozioni.

Partecipante 4: (Sud-Est) Invoco Aditi, Lei che è spazio infinito. Madre di tutti gli esseri, per te nessuno è grande, nessuno piccolo, tutti sono amati. Non una goccia d'acqua è persa per te, non un raggio di sole. Aiutaci a godere il Tuo amore eterno.

Partecipante 5 (Est) Invoco la Dea Hulda. Saggia Hulda, chiarisci i nostri percorsi con la tua conoscenza. Luminoso è il Tuo percorso in cielo, da stella a stella, da un luogo all'altro. Sii Tu la nostra guida.

Partecipante 6: (Nordest) Invoco la Dea Muth. Dea del cielo che proteggi i tuoi figli come fa l'Avvoltoio Madre: elargisci a noi la tua tenerezza. Tu che indossi le ali del avvoltoio sui lunghi capelli neri, portaci con te nei voli dell'anima, al sicuro tra le Tue piume. Possiamo volare attraverso i regni misteriosi dello Spazio.

Partecipante 7: (Nord) Invoco la Dea Tiamat. Dea del Potere del Serpente, Signora del Drago del Nord dalle spire di fuoco, infondi in noi il tuo potere, affinchè possiamo avere la forza per il nostro volo.

Partecipante 8: (Nordovest) Invoco Umm Al Sama, Madre Artica del Cielo. Dovunque ci troviamo, Grande Madre, sulle alte montagne dello Spirito o nelle Profondità: se ci spostiamo su stelle diverse, o abbiamo una grande conoscenza di molte sfere: anche se raggiungiamo i Cinque Pilastri ai Margini del Grande Abisso: essi sono in verità, nient'altro che le tue quattro dita e il pollice. Alla fine dell'Universo siamo ancora nel palmo della Tua Mano.

Mago 1: Compagni, muoviamoci con la sfera, cerchio all'interno del cerchio.

Musica, "Così parlò Zarathustra" di Strauss, Holst "Planets", Vaughan Williams '"Antartide" sono appropriati. 3 Maghe tengono le mani di fronte all'altare e girano in cerchio da destra a sinistra, e sentono il potere che inizia a fluire. 4 Maghi si toccano leggermente le mani e poi si muovono a formare un cerchio più ampio da sinistra a destra e il potere si fa sentire. 8 partecipanti si toccano le mani e poi si allontanano in modo da formare cerchio esterno. Il potere circola. I movimenti aumento di velocità man mano che il potere si accumula. Quando è sufficientemente intenso per lei da vederlo come una luce vorticante, la Maga 1 prende la sua bacchetta. Tutti si fermano mentre parla.

Maga 1: Veneriamo la Fonte di tutte le sfere.

Tutti stendono i palmi delle mani verso altare.

Maga 1: (fa il segno cerchio, da destra a sinistra con la bacchetta sopra il vaso di vetro) nei nomi di Anat, Nuit e Hera, possiamo noi distinguere gli atomi all'interno di questo barattolo vuoto. Possiamo conoscere il suo spazio.

Maga 2: (fa segno ad anello sul magnete) In nome di Arianrhod della Ruota d'Argento e della Corda, che abita nel castello bianco del Nord, possiamo discernere la Forza all'interno di questo magnete. Possiamo conoscere il suo spazio. Mette tre chiodi sul magnete.

Maga 1: Compagni, sediamo in cerchio per contemplare il vaso vuoto. Scrutate all'interno di esso. Vedete, c'è ombra lì! Nell'ombra c'è vapore, formato da puntini tremolanti. Essi formano vortici e turbolenza, appaiono e scompaiono. Ora una sostanza lattiginosa crea forme simili a nuvole cangianti.  Non vedete che lo stesso altare è ora incandescente e che ila fiamma della candela splende con molti colori? Stendete le mani. Guardate, la luce fluisce dalle dita. Vi sentite senza peso. Sentite la terra cedere sotto di voi e i vostri corpi dondolano avanti e indietro come un bambino in una vecchia culla, che cigola accompagnando la ninnananna di una vecchia balia. Le pareti di questo luogo sono trasparenti e questo piccolo santuario cade lontano da voi. E voi crescete più grandi di questa casa, vi innalzate nell'aria e guardate la casa sotto di voi, piccola, nebbiosa.

E come vi alzate vedete variopinte terre e coste, fiumi e mari, come in qualche atlante storico visto a scuola. E salite ancora. E avvolgete il cielo su di voi come ali azzurre e la notte è tra i vostri capelli con le stelle che scintillano al suo interno. E la terra è ora solo un puntino tra altri puntini che circondano, con il suo bel giocattolo, una luna. E vi precipitate verso Taurus luminoso dall'occhio di fuoco e la collana delle Iadi e potete tenere quelle colombe, le Pleiadi, nel palmo della vostra mano. Anche la ruota inclinata della Via Lattea ora si allontana da voi come una trottola. Altre galassie formano una spirale potente. Si raggiungete l'estremo, l'infinito: una forma d'ombra comprende tutto: e voi contemplate il Supremo. Il Pleroma.

Ma guardate di nuovo! Vedete che il bordo più esterno del Cosmo non è che il barattolo vuoto. E le galassie possenti che la vostra grandezza ha percepito, non sono altro che gli atomi nel barattolo!

Maga 2 : Compagni, contempliamo il magnete e i chiodi. Guardate lo spazio tra le due estremità del magnete. Guardate l'oscurità. Vedete lo spazio come la grande oscurità tra le fauci di Seb, il coccodrillo di Amenti, gli Inferi. Scendete nell'Abisso, l'inferno di Ereshkigal. Tutte le costellazioni, tutte le stelle, ogni pianeta, ogni creatura sono alla fine perdute nelle nere profondità della Fossa. La terra cede sotto di voi e vi sentite cadere nell'oblio. Dimenticate il vostro nome, il vostro paese e la vostra lingua. Dimenticate tutto, tranne coloro che amate. Eppure non sapete i loro nomi, né dove vivono. Vi siete persi nei lunghi viali delle tenebre, cadendo in un oblio sempre più grande. Ogni tunnel conduce ad un altro attraverso curve e deviazioni così non potete mai trovare la via del ritorno.
Finalmente trovate la fine, perché vi arrendete alla fede. Infatti, anche se non sapete delle Deità, perchè non ne conoscete i Nomi, tuttavia amate, anche se non sapete chi. E vi ritrovate a lottare per uscire dalla buca - e improvvisamente venite liberati dall'amore della Grande Madre - e lanciate un grido perchè siete appena nati. Eppure, compagni, state seduti e guardate un magnete con tre chiodi su di esso.
(stacca i chiodi dal magnete) 
Liberiamole, queste tre galassie inghiottite da un buco nero... Così! Sono rinate.

Mago 1: Ringraziamo le Dee e gli Dei Cosmici per la nostra esperienza della Magia dello Spazio.

Maga 1: Che tutti gli esseri di tutte le Sfere siano benedetti.



Fonti: "Esiodo, gli Inni omerici e Homerica", trad. Hugh G. Evelyn-White, William Heinemann Ltd., London. "I Veda", (Libri Sacri della serie Far East), Fredrich Max Muller, Indologico Book House, Motilal Banarsidas, New Delhi, India. "Nomi Star, le loro tradizioni e significato", Richard Hinckley Allen, Dover. "Le Dee della Caldea, Siria ed Egitto", Lawrence Durdin-Robertson, Cesara.


Terra : Magia di Trasformazione

Urania, Magia Cerimoniale della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson
Parte II. Magia Elementale


Terra : Magia di Trasformazione
Rituale no. 5

ORACOLO DELLA DEA HERTHA

 
 
Sacerdotessa: (Invocazione) 
 Dea Hertha, Madre Divina, cantiamo le Tue lodi, glorifichiamo la Tua creazione. 
"Dal frammento inferiore di un uovo rotto, Lei modellò la terra solida. 
l'altro mezzo guscio sopra mutò nel firmamento;
quel che c'era sopra, giallo, brillò in cielo come sole,
quel che bianco c'era sopra diventò luna splendente;      
quel che c'era di screziato divenne le Stelle nel Cielo.
Nove anni al fin trascorsi, giunta la decima estate
sollevò dal mar la testa, alzò il capo sopra l'onde.
A crear prese, a produrre, a far opra di creatrice
sopra il mar dal dorso azzurro, sull'aperta superficie.
Dove la mano stendeva, facea sorger promontori;
Se volgeva il fianco a terra si stendevano le sponde;

Oracolo: Ogni volta che il desiderio del cuore si rivolge alla Madre, lì prendo la Mia dimora. Io sono il Fuoco del Cuore, il Cuore della Vita, e la terra sicura che è la vostra casa. E questo Mio cuore è uno, e tuttavia si manifesta in tutte le galassie. Onorate la terra, vostra casa, non per la sua grandezza, ma per la sua piccolezza. Perché in questa matrice è la vostra protezione.

Siate come i miei figli animali, uccelli e piante. Perché essi non muoiono, ma vivono per sempre nella Mia casa eterna. La loro esistenza di nascita e lotta e morte è come un sogno per loro.
Solo gli esseri umani credono di morire. E attraverso questa illusione soffrono. Volgetevi alle Mie profondità e troverete i Miei gioielli. Queste gemme multicolori sono nascoste nel vostro corpo. I Miei rubini, zaffiri e smeraldi luccicano nel vostro rosso Albero della Vita: Le mie vene d'oro e argento fluiscono nel vostro sangue: i Miei Assi di Equilibrio sono fissati all'interno delle vostre ossa. Volgetevi alle vostre radici. Disdegnate il non toccare né odorare né assaporare. Queste vi mettono in comunione con Me e con tutti i Miei figli. ConosceteMi come la Madre Terra che ha estratto tutte le cose che respirano, si muovono ed esistono. Il mio corpo contiene tutti gli elementi. Quindi, i Miei figli sono della Mia sostanza. Io sono in tutti. E io sono immortale. Vi sia un altare basso e semplice al centro di una stanza o del santuario. Su di esso ci sono incenso e pane e vino. Sul pavimento davanti all'altare si trovano un vaso di terra, una tazza d'acqua e un bastone di legno. Candele accese alle pareti, agli angoli della bussola. Se il rito si svolge all'esterno, vi sia un fuoco centrale e un altare di pietra, e quattro pietre o alberi per contrassegnare le quattro direzioni. Il rito può essere svolto da uno o due partecipanti. Qui ci sono due Maghe, due Maghi un Bardo e altri partecipanti nel cerchio. Questi indossano cerchietti di rame sulla testa, o copricapi arancio, insegne in rame, e arancio, e abiti color verde o ruggine. Altare o tempio dedicato alla Dea Terra. Ogni partecipante entra nella stanza e bacia la terra nel vaso, in ginocchio, dicendo: "Onoro la mia Madre Terra." E beve dalla coppa d'acqua.

Maga 1: Fratelli e Sorelle, costruiamo la Casa delle Madri!

Mago 1: Che siano poste le Fondazioni! prende la bacchetta e con essa segna il cerchio a terra, da candela a candela, a partire da nord e spostandosi da sinistra a destra.

Mago 2: che i quattro pilastri sostengano il tetto.

Maghi e Maghe
si recano ai quattro angoli. Poi si spostano da sinistra a destra tra le candele.

Maga 2: (Est) Che la Dea Gea eriga i muri. "Canterò della ben fondata Gea, Madre di tutti, la più Anziano di tutti gli esseri. Lei nutre tutte le creature che sono nel mondo, tutto ciò che si muove sulla buona terra, e tutti quelli che sono nelle rotte dei mari e tutto ciò che vola; tutte queste creature sono alimentate dalle sue provviste. Attraverso te, o Regina, uomini e donne sono benedetti nei loro figli e nei loro raccolti. Felici sono coloro che Tu ti diletti ad onorare. Hanno abbondanza in tutte le cose. La loro terra fertile è carica di grano, e le loro case sono piene di cose buone. Grande ricchezza e abbondanza li seguono; i loro figli esultano di gioia sempre rinnovata, e le loro figlie adornate di nastri carichi di fiori suonano e ballano allegramente sui soffici fiori del campo. Così è per coloro che tu onori, o Sacra Dea Gea, Spirito Generoso.” Salve, Madre degli Dei. Le tue mura sono una roccaforte sicura.

Mago 2: (Ovest) Che il dio Pan apra le finestre. Muse, parlateci di Pan, il caro Figlio di Hermes, bicorne con i piedi di capra, amante della musica allegra. "Attraverso valli boscose vaga con ninfe danzanti che percorrono le cime delle rupi scoscese, invocando Pan, il Dio pastore, con i capelli lunghi, spettinati. Suo dominio sono le alture innevate e le cime dei monti e creste rocciose. A sera suona piano e dolcemente lo zufolo di canna, non lo vincerebbe nel canto
neanche Colei che nella primavera carica di fiori effonde un canto con voce di miele tra le foglie. Allora le Ninfe dalla limpida voce sono con Lui, e si muovono con i piedi agili, cantando da qualche sorgente di acqua scura mentre Eco risuona dalla vetta del monte e il Dio danza agilmente su questo versante o su quello dei cori. "Salve
Pan! Aprici finestre per la libertà.

Mago 1: (Sud) Che il Dio Seb protegga la porta. Inni di lode a Seb dai Cancelli Segreti sulla fronte! "Possano i nostri cuori essere con noi quando entriamo nella Casa dei Cuori. Possano i nostri cuori d'amore essere con noi alla Casa dei Cuori e possiamo noi riposare lì. Possano le porte della Casa essere aperte a noi; possa Seb, il principe degli Dei, spalancare la Porta. Salve Seb, Dio della Terra." Apri i tuoi Cancelli Segreti sul Mondo Superiore e sul Mondo Inferiore e accanto a loro c'è la bilancia di Ra, in cui Egli innalzò Bene e Verità, la Dea Mayet, giorno per giorno.

Maga 1: (Nord) Che la Dea Aset stabilisca il Seggio dell'Autorità. "Il Sangue di Aset, e la Forza di Aset e le Parole di Potere di Aset potranno agire come Poteri per proteggere questa Casa e tutti coloro che vi abitano, e di proteggerli da quelli che vorrebbero far loro del male. Aset viene e si libra sulla casa, così come Lei andava alla ricerca di abitazioni segrete per Horus quando Egli emerse dalle Sue paludi di papiro, e Lei lo tirò su per la spalla. Egli si unì all'equipaggio nella Barca Divina. Sua Madre la Potente Dea Lo proteggeva "Signora, permettici di far parte dell'Equipaggio della Barca Divina; Proteggi anche noi, e proteggi il Focolare di pietra.

Mago 1 : Impiantiamo la pietra del focolare.

Maga 1 e Mago 1 da Nord e Sud si avvicinano l'una all'altro e con le braccia tese uniscono le mani, palmo contro palmo, sopra l'altare. Maga 2 e Mago 2 fanno altrettanto, da Oriente e Occidente, in modo che sopra l'altare le loro braccia formino una croce a bracci uguali. Il potere è percepito e luce arancione è vista.

Maga 1: La Madre Terra Nin-Ki della Caldea ci conceda la Pietra del Focolare. Mago 1: Che la Madre Terra Yatai di Indo-Cina e Birmania accenda fuoco. Maga 2: Possa la Madre Terra Prithivi dell'India concedere il pane e il vino. Mago 2: Possa la Madre Terra Tellus di Roma benedire gli abitanti della Casa. I quattro rilasciano le mani e tornano ai quattro angoli. Si siedono con gli altri partecipanti in un cerchio. I partecipanti possono sentire un caldo bagliore nel plesso solare e nella spina dorsale. Profondi e caldi colori possono essere visti, sorgendo dal buio appena si chiudono gli occhi.

Bardo: Ascoltate le parole del Saggio di Eire, Aeon: "Mentre il bambino è ancora tra le braccia di sua madre, è nutrito da lei, ma non sa che è una madre che lo nutre. Più avanti sa di chi è il seno a cui è attaccato. Come la madre nutre il corpo in modo così la Madre Potente nutre il suolo. Eppure ci sono, ma pochi, quelli che rendono omaggio dove è dovuta riverenza, e questo perché questa divinità benigna è come una Madre che asseconda le fantasie dei suoi figli. Con alcuni, Lei impartisce la vita ai loro pensieri. Ad altri Lei assegna la visione del Proprio Cuore. Anche di questi ultimi alcuni amano in silenzio per timore di parlare della maestà che sorrise loro.

Ma stava per arrivare il giorno in cui non avrei potuto negare la reverenza dovuta alla Madre Potente, quando dovevo sapere da quale essere ero stato nutrito, e di essere addolcito e reso innamorato dalla coscienza della fusione col Suo Spirito. Così mi sono sentito un'estate calda sdraiato pigramente su una collina. Improvvisamente ho sentito un cuore ardente e seppi che era personale e intimo e con tutti i sensi dilatati e intenti, rivolti all'interno, e ho sentito prima una musica come di campane andare via in quel meraviglioso mondo sotterraneo in cui gli Dei Danaan si ritirarono; e poi il cuore delle colline fu aperto per me, e sapevo che non c'era collina per coloro che erano lì, che erano inconsapevoli della montagna pesante accatastata sopra i palazzi di luce. Il vento era frizzante e i diamanti chiari, ma pieni di colore come un opale, mentre brillavano attraverso la valle. Sapevo che l'Età dell'Oro era su di me, e che siamo stati noi a renderci ciechi a ciò che non era mai scomparso dal mondo."

Maga 1: Fratelli e sorelle, entriamo in comunione con le Madri.

Contemplazione


Maga 1: Inviamo l'Amore e Saggezza della Dea Madre Terra e gli Dei a tutti gli esseri. Tutti alzano i palmi delle mani per dispensare potere per il bene.
Maga 1: Enunciamo i nomi di persone e gruppi. . . Bardo: Le creature senza piedi conoscono il mio amore, come pure quelli che hanno due piedi, e quelli che hanno quattro zampe io amo, e quelli, anche, che hanno molti piedi. Che tutte le creature, tutte le cose che vivono, tutti gli esseri di qualsiasi tipo, vedano tutto ciò che porterà loro del bene. Possano tutti i tipi di felicità venire a loro. Tutti i partecipanti: Pace a tutti gli esseri. Maga 2: Fratelli e Sorelle, condividiamo la generosità della terra. Pane e vino sono distribuiti dalle due Maghe, e il pane è condiviso con tutti gli animali presenti, e in parte conservato per gli uccelli.
Maga 1: Rendiamo grazie alle Dee e agli Dei della Terra per l'abbondanza e la Dimora Eterna. Tutti in piedi come i quattro officianti rendono grazie alle Madri e alle divinità Chthonie ai quarti.

 

Fonti: "Runa 1", da "Il Kalevala", WF Kirby, Dent & Sons, Londra. "Esiodo, gli Inni omerici e Homerica", trad. Evelyn-White, Heinemann Ltd., Londra, Loeb Biblioteca Classica. "Magia egiziana", E. A. Wallis Budge, Dover. "La candela della visione", AE, (George William Russell), Casa Editrice Teosofica, Wheaton, Illinois. "Benedizione buddista", da
"Every Nation Kneeling", Ordine della Grande Compassione della Cappella di Hertha.

Risveglio Mistico del Sagittario e Brunilde

Sophia, Coscienza Cosmica della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson 

Risveglio Mistico del Sagittario e Brunilde

Rituale no. 10


ORACOLO DELLA DEA BRUNILDE 

Sacerdotessa: (Invocazione) Ardente Dea Brunilde, che con le Tue Sorelle coronate di piume cavalchi attraverso il cielo per salvare le anime dei morti in battaglia, apportaci energia affinché possiamo lottare per la buona causa!

Oracolo: Taci. Qualunque scopo nobile abbiate in mente, per quanto sia gloriosa la causa, se vengono utilizzati mezzi non buoni per il successo, il male trionferà sul bene. Perché i pennacchi di luce bianca che sgorgano dalle teste delle Valchirie simboleggiano gli ideali: e gli ideali sono pericolosi se perseguiti con fanatismo. E quando una causa erroneamente intrapresa è armata di aloni di fuoco e di lance di luce, il disastro è inevitabile!

Così è stato con Asgard, un pianeta di belle promesse. Così è stato con Atlantide. Pianeti e continenti sono stati devastati dalla cupidigia e dall'ambizione di uomini mortali. L'umanità è solo una piccola parte di un processo evolutivo, e si trova nella posizione di maggior pericolo. Perché l'uomo non è né del tutto animale né Dio: così si sente diviso in due. Solo l'uomo è totalmente solitario dentro la propria anima, e crede di estinguersi con la morte. La donna è più felice, perché quando è con il figlio  condivide il suo corpo con un altro essere, che lei può amare più di se stessa. Gli Animali e le Divinità condividono la loro particolare coscienza di gruppo, e non l'esperienza della morte. Ma l'uomo, intrappolato nel suo stesso ego e temendo la morte, può, nella disperazione, voler trascinare tutte le creature con lui nel Ragnarok, un cataclisma finale.

In realtà non esiste una tale cataclisma. La vera Asgard, Tir na nog, Emhain, esisterà per sempre nella Sfera delle Cause. Esse possono essere sperimentate da coloro che hanno trasceso la dualità. Ciò che sembra essere distrutto nel regno fisico degli effetti, non è altro che un riflesso distorto da acque agitate. Se vedete la vita come una continua battaglia tra Dei e Giganti, Angeli e Demoni - vi perdete nell'Inferno della Guerra Incessante. Come potete, così ciechi, fare affidamento su qualsiasi teologia o sistema etico che vi insegni quale causa è buona o cattiva? Gli uomini fanno azioni crudeli in nome della religione o di un ideale. Così possono rompere il filo che li unisce al loro vero sé Divino.

Anche se la lotta appare necessaria nella sfera mondana, la migliore battaglia è contro le proprie idee sbagliate e le passioni, non contro il prossimo. Così se volete cavalcare con la Valchiria, lasciate che la vostra anima sia abbastanza attraente per queste Vergini ardenti per essere salvati ancora vivi dal campo di battaglia del mondo! Possiamo innalzare tutti voi al Cielo di eterno amore e saggezza.

Su un altare verde drappeggiato ci sono tre candele bianche, incenso, una tazza di acqua e una mappa del Sagittario. Un albero in un vaso o un ramo in acqua sta davanti all'altare. Mela, frassino, quercia o abete sono adatti. 3 Sacerdotesse e le Compagne portano corone di raggi d'argento e mantelli di color fiamma su mantelli camici bianchi. 3 sacerdoti e i Compagni indossano copricapi gialli e mantelli arancioni su vesti bianche.

Primo sacerdote: compagni che cercate il Risveglio mistico del Sagittario e Brunilde, sappiate che in un eone antico le Dee e gli Dei regnavano nella gloria su stelle e pianeti e, tra gli altri, sul reame di Asgard, glorioso in bellezza. Ma dopo secoli di felicità, gli abitanti di Asgard persero il loro controllo magico sui giganteschi poteri elementali, e furono sopraffatti dalla violenza e dalla crudeltà. Il ponte arcobaleno che li connetteva con le divinità era rotto: e anche il ponte eterico tra Asgard e la Terra fu distrutto. Ma la gente non riusciva nemmeno a realizzare la propria perdita. Piuttosto, invece di pentirsi,  progettarono segretamente di rubare le mele della vita alla Dea Iduna.

Secondo Sacerdote: Le mele erano cresciute sull'Albero del Mondo, Yggdrasil. Le sue radici possenti si allungavano attraverso la terra negli Inferi, e i suoi rami raggiungevano il Cielo. Alla base del suo grande tronco sedevano le Dee del Destino, Le Norne, a guardia del Pozzo della Vita, che nutriva l'albero. Ma uomini malvagi di Asgard rubarono alcune delle mele, guidati da cupidigia ed ambizione. E subito furono terrorizzati, perchè Yggdrasil tremava, perchè la condanna di Asgard era vicina. Il sole si oscurò. La Terra sprofondò nel mare. Le stelle brillanti non si vedevano più. Vapore e fuoco infuriarono ferocemente insieme, fino a quando le fiamme si alzarono a lambire il Cielo stesso!

Prima sacerdotessa: Ma quando il libero arbitrio è perso, le Divinità possono intervenire e portare i malvagi indietro ad un tempo precedente l'era del peccato, all'innocenza dell'infanzia, in modo che la vita possa ricominciare. Fu così che Odino, capo degli Dei, scese personalmente sulla terra. Lasciò da parte il suo elmo d'oro, il suo mantello dorato e la sua Lancia di Luce. Sulla terra girava come l'Errante, vestito di nero. Cercava le Madri, le Norne. Quando le trovò esse lo salutarono come loro figlio e chiesero che cosa desiderasse. Egli dichiarò che cercava la saggezza dal Pozzo della Vita, così da  ripristinare sia Asgard che la Terra alla loro virtù precedente. Le Norne accolsero la sua richiesta a una condizione:  Egli doveva dare Loro il Suo Occhio Sinistro della Visione.

Secondo Sacerdote: Odino consegnò il suo Occhio alle Norne e in cambio loro gli diedero l'acqua della Vita da bere. Divenne onnisciente. Conoscendo ormai la fonte della Vita e il suo destino, viaggiò attraverso le stelle in una barca da sogno, trainata da un cavallo magico con otto zampe, Sleipnir. E la vista del suo occhio sinistro tornò a lui, e poté vedere con esso nei cuori di tutte le creature. E Odino visitò la terra a metà inverno, e nelle case di anziani e donne diede la conoscenza del cielo: e ai mariti e mogli la conoscenza e la forza che avrebbero potuto ricominciare a vivere: e ai bambini portava sempre in dono risate, gioia e sogni magici.

Seconda Sacerdotessa: L'amata figlia di Odino, la Dea Brunilde, provando compassione per le sofferenze di tutte le creature sulla terra, escogitò un piano. Accettò di andare in sogno da suo padre a terra, con la benedizione di Frigga Sua madre, la Dea Terra. Nel cielo Brunilde regnava con le sue sorelle, le Valchirie, fanciulle di Fuoco e Aria. Ascoltate le loro canzoni mentre cavalcano attraverso il cielo:

"Abbiamo tessuto, abbiamo tessuto la trama della lancia,
Come si fa per i coraggiosi.
Noi non lasceremo che il guerriero perda la vita:
Le valchirie hanno il potere di scegliere i caduti.

Ora tutto è sinistro sulla terra,
Una nuvola di sangue si muove sopra il cielo:
Il sole è nascosto, l'aria è rosso sangue
quando le Valchirie riportano i morti alla vita.

Gridavano, cavalcando oltre la collina,
Una sola mente, un solo cuore, cavalcando sopra la terra;
Quando le potenti Dee rendere pronto il Loro potere,
E scagliano le Loro Lance di Luce. "

Ma Brunilde mise da parte il suo copricapo di piume bianche, la sua lucente corazza, il mantello di fiamme, la sua Lancia di Luce. E scese sulla terra in un sogno, portata da Odino, protetta dal fuoco del Dio Loki. E Lei giaceva in uno stato di trance, soffrendo nel suo sogno i dolori di tutti sulla terra.

Terza Sacerdotessa: Ma ecco, l'eroe Sigurd La trovò lì, guidato da un uccello magico. Ed Egli la svegliò, ed insieme ricordarono il loro amore perduto quando abitavano insieme nel cielo come Sieglinda e Siegmund, i Gemelli Stellari. Ma il destino di Asgard era sulla terra e nessun matrimonio terreno era possibile per loro. Brunilde prese il suo copricapo di gloria, la sua Lancia di Luce. Chiamò il Suo cavallo bianco alato. E sul suo cavallo entrò nel fiamme che ruggivano dagli inferi al cielo. E salì al cielo. E, come era suo diritto, portò con sé Sigurd, suo consorte, e le anime di tutti quelli i cui corpi erano morti tra le fiamme della terra. E le fiamme cessarono quando le acque degli oceani si sollevarono e coprirono la terra.

Primo sacerdote: Il Sommo parlò: "A quel tempo la terra si ergerà dal mare e sarà verde e bella, e campi di grano mai seminati cresceranno. Due esseri umani sfuggiranno alla distruzione. Lif e Lifthrasir si nasconderanno nel bosco di Hodmimir sarà nascosto; la rugiada del mattino sarà loro cibo e bevanda: da lì verrà umano dopo umano. E voi penserete che questo sia strano, ma il sole darà alla luce una figlia non meno bella di lei. Una ragazza nascerà  e proseguirà il percorso di Sua Madre. " Questa storia è stata tramandata da un Bardo ad un altro. Che il saggio la ascolti. Ancora una volta il Ponte Arcobaleno si è formato tra Asgard e la terra. Ancora una volta è messo a repentaglio dalla cattive azioni degli uomini.

Prima sacerdotessa: (Nord, offre incenso) offro incenso a Brunilde. Ogni volta che il male prevale sul bene, Tu sei venuta in manifestazione. Insegnaci a tessere il ponte arcobaleno tra cielo e terra, che noi possiamo viaggiare su di esso!

Primo Sacerdote: (Nord, offre incenso) offro incenso al Dio Odino. Portaci nella Tua Barca dei Sogni alla sfera della realtà!

Seconda Sacerdotessa: (Sud-Est, offre incenso) offro incenso alla dea Rhiannon degli Uccelli dell'Alba. Nessun uomo può avvicinarsi a Te, Signora del Tumulo Bianco vestita d'oro, salvaci attraverso la convocazione della tua Luce. Tu sei madre del bambino-sole, Tu hai dato alla luce il bambino Gwri Golden Hair, al solstizio d'inverno. Fuori del dolore e della morte portaci rinnovamento.

Secondo Sacerdote: (Sud-Est, offre incenso) offro incenso al Dio Sole Pwyll, che diede il nome ai Principi di Dyfed. Come il sole viaggia nel cielo, così Tu fai sempre il giro del Tumulo di Rhiannon, che è la terra. Solo durante il tempo del Sagittario, al solstizio d'inverno, tu sei chiamato nel Tumulo di Rhiannon, che il nuovo Figlio dell'Anno, Gwyri, possa uscire come il sole rinnovato.

Terza Sacerdotessa: (sud-ovest, offre incenso) offro incenso alla Dea Niamh dai capelli d'oro. Come il sole cala nel mare occidentale, così faccia l'anima verso il Tir-na-nog, la terra eterna dell'anima. Il poeta Oisin stava sulle rive del Loch Lena nella terra di Eire e vide venire verso di lui attraverso il possente oceano occidentale una bella donna con lunghi capelli d'oro, che cavalcava un cavallo bianco. E questa è la canzone che la Dea Niamh Dea cantò per lui:

"Bella è la terra al di là di tutti i sogni,
Più bella di alcuna cosa che i tuoi occhi abbiano mai visto;
Là tutto l'anno il frutto è sulla pianta,
E tutto l'anno sbocciano i fiori.
Lì gli alberi della foresta gocciolano di miele selvatico;
Provviste di idromele e di vino non mancheranno mai.
chi abita in là non conosce Né dolore né malattia.
La morte e il decadimento mai più si avvicinano a lui.
La festa non sazierà, né la danza stancherà,
Né la musica cessa mai attraverso la sala.
L'oro e i gioielli della terra della Gioventù
Eclissano tutti gli splendori mai sognati dall'uomo ".

Terzo Sacerdote: (sud-ovest, offre incenso) offro incenso a Te, Manannan, padre di Oisin il poeta. Tu hai diffuso il tuo possente mantello lucente del mare sulle isole occidentali, e con esso nascondi la terra perduta di Atlantide. La tua barca, il Ruggente, attraversa il grande 'oceano e i cavalli bianchi del Tuo allevamento scrollano le loro criniere gocciolanti dalle profondità. Portaci in modo sicuro alla terra dai mille colori, Hy Brasil, Asgard!

Primo sacerdote: Formiamo l'esagramma delle stelle del Sagittario!

Primo Compagno: (Nord) Io saluto i Guardiani di Anu-ni-tun, la Stella Ishtar, nel luogo del solstizio d'inverno. Che possiamo vedere la sua stella nel tempo del buio!

Secondo Compagno: (Sud-Est) Io saluto i Guardiani della stella doppia, Nibat Anu, Arco del centauro. Cerchiamo di avere uno scopo certo!

Terzo Compagno: (Southwest) Io saluto i Guardiani di Nun-ki, Stella della Proclamazione del Mare Celeste. Possano prevalere serene emozioni .

Quarto Compagno: (Sud) Io saluto i Guardiani di Ur-ner-Gub, la stella doppia del Cavallo. Possiamo imparare a controllare la nostra forza.

Quinto Compagno: (Nord) Io saluto i Guardiani di Si-nu-nu-tum, la Rondine che ritorna sempre. Dai  lunghi viaggi dello spirito possiamo tornare tranquillamente a casa nostra.

Sesto Compagno: (Northwest) Io saluto i Guardiani di Zujj-al-Nushuba, la Punta della Freccia. Attraverso una determinazione ben indirizzata possiamo noi  raggiungere il nostro obiettivo.

Prima sacerdotessa: Abbiamo ricordato l'ascesa e la caduta di soli e di pianeti, e di tutti coloro che abitano sulla terra. Abbiamo detto della trasmutazione di Brunilde e di come passò attraverso l'ordalia degli elementi, fino a quando salvò chi aveva sofferto, e riconquistò la sua Divinità. Formiamo un cerchio arcobaleno, un ponte da noi stessi alle divinità.

un cerchio è formato intorno all'albero.

Seconda Sacerdotessa: (offre in giro acqua da bere con queste parole) Accettate questa acqua di vita dalle Norne, che possiate ottenere la saggezza.

Prima sacerdotessa: Eseguiamo la danza della spirale Arcobaleno intorno l'Albero del Mondo, Yggdrasil.

Musica. Sibelius, il ciclo dell'anello di Wagner, Stravinsky, e  Mendelson "Hebredean Overture" sono adatte.

Prima sacerdotessa: innalziamo le energie dentro di noi attraverso la trasmutazione del Centauro!

tutti in cerchio si rivolgono verso l'interno, in ginocchio, i palmi delle mani a terra, fino a quando si sente il potere salire attraverso le mani e le braccia e alla base della spina dorsale. Poi si rialzano e siedono con le mani sulle cosce appena il  potere raggiunge il centro della spina dorsale e il plesso. Tutti si alzano in posizione verticale con le mani rivolte l'uno verso l'altro mentre il potere porta una luce calda. Ora tutti alzano le braccia di lato e il potere raggiunge la gola e la fronte. Infine, le braccia sono sollevate a forma di "V" sopra la testa fino a quando il centro della corona freme con potere bianco. Si possono vedere i colori arancio e oro con una luce bianca sopra. Il Cerchio si rivolge verso l'esterno, Compagni tendendo le mani in segno di benedizione.

Secondo Sacerdotessa: Che tutti gli esseri siano benedetti, Sidhe ed esseri umani, animali e uccelli: rettili, pesci e insetti: gli alberi e le piante: e ogni elemento.

Terza Sacerdotessa: (distribuisce un rametto di albero per ogni compagno) Accetta questo dono di amore dalla tua terra Madre Frigga.

Prima sacerdotessa: (mostra la mappa delle stelle del Sagittario), Compagni, ecco l'Arciere, metà uomo, metà cavallo, le cui stelle erano venerate nell'antica Babilonia e Caldea, quando il solstizio d'inverno era in questo segno. L'Arciere sorge sul mare del cielo, sotto il Tropico del Capricorno. Lui insegue lo Scorpione con la sua freccia, ed è seguito dal Capricorno. Sopra di lui brillano gli amanti del cielo, Vega, l'ancella Tessitrice all'interno delle stelle della Lira. La Via Lattea la separa dal suo amante, il Pastore Altair, che è all'interno della costellazione dell'Aquila. Possono riunirsi solo una volta all'anno, mediante un ponte di passeri! Sopra di loro vola il cigno, Cygnus. Il cavallo, Equuleus, sta sotto Delphinus, il Delfino. Ogni creatura ha la sua divinità innata, e il suo particolare percorso di trasmutazione. Meditiamo sul mistero del Sagittario e Brunilde.

Meditazione

I report sono condivisi.

Primo Sacerdote: Rendiamo grazie a Brunilde e Odino, a Rhiannon e Pwyll, a Niamh e Manannan.



Fonti: "The Prose Edda", Snorri Sturluson, trad. Jean Young, University of California Press. "Dei e Miti del Nord Europa", HR Ellis Davidson, Pelican. Libretto, di Wagner "Ring". "I Mabinogion", trad. Gwyn e Thomas Jones, Dent-Dutton. "Miti e Leggende della razza celtica", Rolleston TW, 1911, Harrap.

Nota: "nomi di stelle, le loro tradizioni e significati," Richard Hinckley Allen, Dover Publications, New York, primo pub. 1899. "Juno Covella, calendario perpetuo della Compagnia di Iside", Lawrence Durdin-Robertson, Cesara Pubblicazioni e Philips 'Planisphere sono stati utilizzati per ciascun Rito.


Nota: Il nome Sigurd è utilizzato in questo rito per il carattere più comunemente chiamato Siegfried. Siegfried e Sigurd sono variazioni del nome stesso. Sigurd, più propriamente, Sigurðr, è norreno, mentre Siegfried è tedesco.