"Grazie a Te nostra Sacra Madre Iside per il tuo Amore, Bellezza e Verità che ci circondano ora e sempre. "

mercoledì 23 ottobre 2013

Astarte e Adone


Panthea, Iniziazioni e Feste della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis 
di Olivia Robertson

Parte II. La Stella di Ishtar.  Otto Feste Stagionali

Festa di Astarte e Adone
Solstizio d'estate. 21 - 24 giugno

Rituale no. 8

ORACOLO DELLA DEA ASTARTE 

Sacerdotessa: (Invocazione) Divina Astarte, Regina del Cielo, Vergine del Mare, Noi ti invochiamo! Tu che sei Venere Urania, Dea della Fecondità e dell'Amore, approvvigiona la nostra terra affamata. Tu che sei madre dei Titani, portaci la conoscenza nascosta che per eoni non abbiamo potuto utilizzare.

Oracolo: guardate nervosamente avanti e indietro nel tempo e verso l'esterno alle stelle per un mondo di potere e di amore, che invece si trova tutto intorno a voi, ora! Il Paradiso perduto è vicino come testa e cuore, ed è apprezzato dai bambini e dalle persone semplici che vivono in boschi e pascoli selvatici. I doni dell'Albero della vita risplendono all'interno della terra e all'interno di ogni creatura. Eppure avete perso la capacità di usarli. Per sperimentare come volete con le forze conosciute ai cinque sensi, la maggior parte del mondo fisico, il piano eterico, è perso per voi! Eppure è da lì che tutta la salute e l'energia provengono. il Potere Eterico viene da piani più grandi per animare la terra e i vostri corpi, attraverso i Centri di Potere all'interno della terra e di voi stessi. In Paradiso la foresta abbattuta è ancora ritta e il fiume dal letto riarso fluisce con acque che portano la vita.  Gli Spiriti della Natura godono del bel paese dell'Etere, che è visitato da esseri provenienti da oltre il sole e dagli Adepti.

Potete avere un poco di questa realtà sulla terra attraverso il sognare nel regno astrale di amore delicato e di bellezza, fino a quando potrete capire e sperimentare la parte eterica del piano fisico. E' da lì che le apparizioni della Dea si manifestano ai Santi e gli Dei si mostrano agli eremiti. Da quel piano i miracoli sono potentemente manifestati attraverso la Forza Vitale che anima tutte le esistenze sulla terra. Eppure questa grande parte del mondo fisico può essere un luogo di paura per voi quando le vostre anime lasciano i corpi alla morte. Se non se ne comprende la sua vera natura, il regno eterico può diventare un limbo di spiriti legati alla terra. Tuttavia, sappiate che ogni forza del male in questo reame è molto transitoria, perché non può sussistere là da sola, ma deve trarre la sua esistenza dal plasma prodotto da emozioni spiacevoli. Al contrario, la forza per il bene può esistere lì perché attinge il suo Potere da Sfere di Luce e di Potenza.

Ogni giorno all'alba e al tramonto ognuno di voi dovrebbe prendere coscienza del proprio corpo eterico di luce, con i suoi centri di mille colori e le linee fluide della forza vitale. Pregate me per aiutarvi, perché io sono Signora della nascente Forza della Terra e della Luce discendente proveniente da piani superiori. Quando queste due forze si incontrano dentro di voi, Amore e Verità sono uno in Armonia e otterrete l'illuminazione. Anche nei vostri primi tentativi dovreste guadagnare salute e felicità, comprensione e gentile amore per tutti. Appena progredite diventate un faro di luce per tutti coloro che accettano i vostri raggi di bontà.

Ogni donna può essere la propria manifestazione originale della Dea: e ogni uomo individualmente dovrebbe manifestare il Dio. Ma prima è necessario rinunciare  all'egoismo e all'arroganza. Siate ricettivi con umiltà alle divinità, e poi voi stessi potrete emanare la Luce.

Al cancello. La Sacerdotessa indossa una corona di stelle e abito azzurro, il Sacerdote con copricapo d'oro e la veste cremisi. La Fanciulla di Mezza estate con ghirlanda di rose e abito bianco, il Giovane di mezza estate, con corona di foglie e abito verde e regge un ramo verde. I bambini con ghirlande di fiori e abiti luminosi. Celebranti vestiti allo stesso modo. Sulla porta è un vaso con la pianta vicino e statuetta o bambola di stoffa. Altre piante in vaso sono rose e cesti di dolci e vino o succo di frutta.

Sacerdote: Amici, ci riuniamo per celebrare la Festa di Astarte e Adone, come fecero gli antichi Fenici, Assiri, Babilonesi e ciprioti. I Giardini di Adone sono piantati in questo giorno in Sardegna per la loro festa di Mezza estate. Il giorno di Afrodite, il primo di aprile, un giovane si presenta ad una ragazza e le chiede di essere la sua amata.

Il Giovane si avvicina alla fanciulla e offre ramoscelli dal suo ramo.

Sacerdotessa: Alla fine di Maggio, la fanciulla fa un vaso di sughero, e semina grano e orzo al suo interno. Innaffia le piante al sole in modo che siano ben cresciute la vigilia di mezza estate. Per il festival essa pone una statuetta o bambola nel vaso che ora è chiamato 'Emre' (l'Amato).

La fanciulla mette la bambola nel vaso e lo prende in mano. Accompagnata dal giovane capeggia il corteo di vigilia di mezza estate seguita da bambini che saltellano e scherzano portando vasi di fiori e piante. I bambini prendono i loro vasi, le donne portano cesti di frutta, gli uomini, vino.

Sacerdote: procediamo verso l'altare della Dea!

Processione attraverso casa e giardino fino all'altare, coperto di panno color zafferano e su di esso, incenso bruciante e, se al chiuso, 7 candele bianche. Gong (o campana) nelle vicinanze.

Sacerdotessa: (offre incenso) Offriamo incenso a Te, Dea Astarte Urania. Madre dei Titani, che conferisci fertilità a tutta la terra. Benedici la contrada in questo tempo propizio di mezza estate.

Sacerdote: (offre incenso) Offriamo incenso a Te, Dio Urano, consorte di Urania Astarte. Dio potente, il Tuo Corpo è nel firmamento nuvoloso che circonda le Pleiadi, che sono le colombe di Astarte e la luna splendente e la Stella del Mattino e della Sera, tutti sacri alla Regina del Cielo. La Tua ombra scende sulla terra proteggendo alberi e piante. Portaci nobiltà e la finalità di ampia portata che rafforza il bene in tutte le cose.

Sacerdotessa: che la Fanciulla di mezza estate presenti la Emre alla Dea!

Fanciulla: (pone l'Emre sull'altare), dono questo Emre ad Astarte! Possiamo noi essere benedetti con abbondanza terrena e generosità d'animo.

Sacerdote: Che tutti offrano i loro doni.

Giovane: Offro questo ramo ad Urano. Possiamo noi giungere molto lontano nelle avventure della nostra vita, ma rimanendo con i piedi ben piantati per terra! Bambini e Celebranti presentano i loro doni, ciascuno facendo un augurio o una preghiera.

Prete: In questo momento gioioso gli attori eseguano il mistero del Cono di Astarte.

MISTERO DEL CONO DI ASTARTE

Attori: Columba indossa abito e velo bianco, Adonis verde. Le Pleiadi indossano corone di stelle e abiti bianco argento. Uomini e donne del bosco vestono in verde e ruggine. Una corona di stelle a forma di cono e una veste d'argento si trovano a portata di mano. Il Gong viene colpito due volte.

Alcyone: Avvicinatevi, Elettra, Taigete e Celeno, e venite a me, Alcyone vostra sorella! Venite, Asterope e Maia, madre di Pan, e portate Merope che vaga lontano. Vorrei che provaste pietà di una fanciulla mortale, la dolce Columba, che piange alla vigilia delle nozze. Ecco la Sposa di Mezza Estate, che può essere in gramaglie a mezzanotte!

Columba: Adone, non c'è da meravigliarsi che tu, nato dal tronco di un albero, sia così inflessibile e testardo!  E tutto per qualche fantasia nata dalla notte nera. Avevi promesso di sposarmi domani, un Mezzogiorno di Mezza Estate. Sei forse uno spergiuro?

Adone: Mai, bella Columba! Io sono fedele a te e alla mia parola. Ma anche un solenne giuramento fatto ad una dea deve e sarà onorato. Sappi che nella profondità della scorsa notte  nientedimeno che una Dea venne da me, splendente sotto i raggi argentei della luna. Il suo volto era troppo brillante per l'occhio umano e ho coperto la mia faccia.

Columba: quale Dea era questa, che abbaglia la vista?

Adone: Lei ha pronunciato queste parole e la Sua voce chiara e pura attraversava il mio cuore come una spada:.. "Sono Astarte del Cono. Adone, ti ho scelto te per un compito eroico. Recati a mezzanotte nel deserto presso il mio Cono antico, dedicato a me migliaia di anni fa da una razza grande e nobile. Ora è abbandonato, le terre fertili che una volta lo circondavano, sono deserte, prive di fiumi e di alti alberi. Nessun uomo osa avvicinarsi al Cono a causa del suo Potere imperituro. Al plenilunio della vigilia di mezza estate la sua forza è alimentata da un Cono rovesciato di Luce Bianca che scende su esso. Immediatamente, come un cobra che si alza, il fuoco sgorga con forza dal cuore della terra. Quando la Luce bianca e il Fuoco Dorato si incontrano all'interno della matrice del Cono, formano una stella a sei punte e raggi luminosi sfrecciano dappertutto attraverso il deserto. "

Columba: Che bene potrebbe venire da tale Forza temibile?

Adone: Molto bene. Ascolta le parole di Astarte: "Questi raggi, quando illuminano le anime di degni custodi, portano fertilità alla terra, e gloria e potere a coloro che compiono il lavoro della Dea.  Ma in questi tempi degenerati i Raggi portano la follia o la morte a chi si arrischia ad usare il potere. E' mia volontà che tu, Adone, debba recarti al cono, nel momento fatidico in cui la stella a sei punte brillerà in questa vigilia di mezza estate! Là dovrai ricevere il Mio amore e il Mio potere. Se riuscirai a sopravvivere a luce e calore, lavorerai per ripristinare le mie terre. I fiumi saranno liberati dalle profondità e il deserto si colmerà di grano e frutti per sfamare tutte le creature ".

Columba: Un ordine atroce! Cosa Le hai risposto?

Adone: ho giurato alla Dea che avrei svolto l'incarico, ho anche chiesto un dono, che in cambio diventerò come Orione che procede attraverso il cielo e che il mio nome sarà onorato in tutta la terra!

Columba: Ahimè! fare un affare con la Dea onnipotente! Sicuramente morirai. Lei ha accolto la tua richiesta?

Adone: Lei ha risposto che qualunque sia il risultato, mi guadagnerò fama immortale! Ci sono stati lampi e tuoni e Lei mi ha lasciato, simile alla luna oscurata da nubi temporalesche.

Columba: è per questo che ho abbandonato la mia casa nei bei pascoli? Ho preferito te ai miei amorevoli genitori e amici. Ti ho sempre assistito come compagna nelle tue folli imprese, pur stando tranquilla nell'ombra. Per amor tuo mi aggiro impigliandomi in alberi e rocce, la veste rialzata alla maniera di Artemide. Ho pianto nel vedere i tuoi cani fare a pezzi le lepri, i timidi daini e il cervo esultante nelle sue alte corna. In verità, ho anche temuto per te quando affrontavi cinghiali feroci e famelici lupi, orsi armati di artigli, e leoni rossi del sangue delle greggi!

Adone: Non temere per me, dolce Columba, e riserva la tua compassione a lepri e daini! Quando avrò ricevuto il Potere del Cono sarò un cacciatore più grande di Orione o addirittura della stessa Artemide.

Columba: empie parole! Artemide sente tutto. Ascolta il consiglio di me, che ti amo veramente, Adone. Attenzione alla forza di Madre Natura. Tu hai trucidato i suoi figli, non per necessità ma per tuo piacere. Lei deve essere vendicata. Non provocarla. Quel fascino che ha impressionato il mio cuore servirà a poco nei confronti di Astarte. Lei ti attira verso la morte, poiché hai accettato la sua sfida con ambizione, e non per piantare le sue terre.

Adone: Amorevole Columba, quando avrò vinto ti sposerò come promesso. Tu potrai piantare il grano per nutrire i nostri figli, e le rose per compiacere le nostre figlie, come si addice a una donna. Io dovrò occuparmi di cose più grandi conquistando nuove terre. La sera s'avvicina. Devo prepararmi per la mia impresa.

Alcyone: Guai a quegli orgogliosi mortali che sfidano la Grande Dea! La dolce Columba si ritira nella sua radura erbosa, là forse passerà la notte in preghiera per il suo amato. Adonis si congeda dal bosco e, al calar della notte, si reca nel deserto da solo. La luna piena sorge, mostrandosi in tutta la sua bellezza. Venite sorelle mie, dobbiamo eseguire la Danza della Luna.

Musica. Le Pleiadi eseguono la Danza della Luna.

Adone: Ora giunge la minacciosa ora di mezzanotte. La luna splende la luce bianca su rocce scoscese, che sono come Titani imprigionati nella pietra, i loro maestosi volti nettamente segnati da orbite vuote e profonde rughe. La sabbia del deserto è come un immobile lago d'argento e il cielo è grigio come il soffice capo delle colombe. (Musica solenne con battiti di tamburo) Ma cosa è quest'oscurità che cancella sabbia e rocce? Mentre mi avvicino si si alza sempre più in alto, inghiottendo il cielo pallido ed eclissando la luna. E' il Cono! Nessun uomo mortale può avere scolpito questa grande opera, piuttosto i Titani, figli di Urano e Astarte! Sono un pigmeo a confronto di questo Pilone. La derisione dei miei amici è migliore della morte? Eppure non posso tirarmi indietro e vivere disonorato. Forse la discesa del Potere è una favola inventata dalle donne per evitare che i loro figli si avventurino tra i pericoli del deserto. Astarte, attendo la tua Forza. Accada quel che accada! Devo tener fede al mio giuramento.

Il gong è colpito 12 volte. Adone si copre il volto e cade a terra.

Adone: Che terribile Luce è questa, che il fuoco ardente! Esso consuma il mio corpo e infuria come un torrente attraverso il mio sangue. I miei occhi non vedono più. Sono sconfitto. Questo è il mio destino, morire. Resta immobile.

Alcyone: Sorelle, ecco la nemesi dei mortali presuntuosi. Eppure proviamo pietà per il bell'Adone. Mentre l'Aurora accarezza con le sue rosee dita il cielo dell'alba, richiamiamo l'anima di Adone con la Danza degli Spiriti. Musica Mistica. Danza. Il popolo del bosco circonda Adone.

Prima donna: Piangete, piangete per Adone! E' morto, il bellissimo Adone! Cantiamo tutte insieme. Che Echo lo ripeta. Le donne ripetono il canto.

Primo uomo: Lamentiamoci per il nostro amico Adone, il grande cacciatore! Che i boscaioli eseguano il lamento per Adone nato da un albero. Che Echo lo ripeta. Gli uomini cantano.

Prima Donna: Chiamiamo Columba, la Sposa del defunto. Piangi per il tuo amato morto, Columba. Taglia i bei capelli  e versa ceneri sul tuo capo. Strappa il tuo velo in due. Piangi con noi per Adone e che Echo ripeta. Vieni, adorniamo il suo corpo con rose e gigli.

Musica.

Columba: (si mostra indossando la corona di stelle e la veste d'argento) Sappiate che io sono Astarte, Dea dell'Amore! (Si china su di Adone e gli mette le mani sulla testa e sul cuore) Adone. Svegliati! Hai dormito troppo a lungo. E' quasi mezzogiorno. Mantieni la tua promessa!

Il Gong è colpito 12 volte. Adone si alza lentamente.

Tutti: Adone è tornato alla vita. Urania non piange più.

Prima donna: donne, gioite! I fiumi scorreranno nel deserto e avremo cereali e frutti per nutrire i nostri piccoli. Non soffriremo più la fame.

Primo uomo: l'amore della Dea per un uomo mortale ha salvato i nostri boschi dall'avanzamento del deserto.

Astarte: Chiamate voi stessi mortali? Lasciate che la vostra anima risplenda come le Pleiadi! Adone, conosci te stesso. Tu che aspiravi ad essere Orione sei in verità il Dio Urano-El-Adon, mio marito, celato in forma umana. La tua penombra pervade il cielo e la terra e tu sei il Signore di tutta la magia. La Mia Luce e il Mio Potere hanno bisogno della Tua forza e della Tua intenzione che il deserto possa ancora fiorire. Ora la nostra vera natura è conosciuta in questa regione, dobbiamo partire per il Cielo, per timore di eclissare coloro che si affaticano sulla terra. Figli miei, imparate dalla nostra storia che un Potere troppo grande acceca e brucia quando è ottenuto ricorrendo alle arti magiche non santificate dall'amore per ogni creatura, tuttavia il coraggio di Adone e la sua fedeltà alla sua Sposa, come Dea e donna, sono stati ricompensati con una vita rinnovata per tutti.

Alcyone: benedizioni si riversano dal matrimonio di Urania-Eloh-Astarte e Urano-El-Adon: 

Il Gong è colpito una sola volta.

Sacerdotessa: amici celebranti, contempliamo il mistero del Cono di Astarte.

Contemplazione

Raggi di vitalità sono inviati. Rapporti. Sacerdote e Sacerdotessa benedicono dolci e vino con cui festeggiare.

Ringraziamento

Si ringraziano  Astarte e Urano.



Fonti: "Una nuova traduzione delle Metamorfosi di Ovidio in prosa inglese", tradotto da Giuseppe Davidson, London 1748, ristampa 1754, pubblicato da J. Robinson, London, 1759. “Bullfinch's Mythology: the Age of Fable, the Age of Chivalry and the Legends of Charlemagne”, Thomas Bullfinch, Spring Books, London, 1967.. "Manuale di Antichità Orientali", Babelon Ernest H. Grevel & Co., London, 1906. "Miti greci Favourite", Lilian Hyde Stoughton, Heath & Co., Boston, 1914. "Juno Covella, Calendario Perpetuo della Compagnia di Iside", Durdin Lawrence-Robertson, Pubblicazioni Cesara, Castello di Clonegal, 1982. "Le Dee della Caldea, Siria ed Egitto", Durdin Lawrence-Robertson, Pubblicazioni Cesara, Castello Clonegal, Irlanda, 1975.

Wesak


Panthea, Iniziazioni e Feste della Dea
Liturgia della Fellowship of Isis
di Olivia Robertson

Part II. La Stella di Ishtar.  Otto Feste Stagionali

Festa del Wesak
Beltaine. 1 - 2 Maggio

Rituale no. 7



ORACOLO DELLA DEA MAHADEVI 


Sacerdotessa: (Invocazione) O Grande Dea, Madre della Trimurti, la Santa Trinità, anima di ogni essere, come possiamo esaltarTi? Con te anche Mahadeva, il Dio Onnipotente è messo in trance che Egli può fare mondi. Tu sei Maha-Sarasvati, Maha-Lakshmi, Maha-Parvati. Triplice Dea, ci guidaci nel nostro cammino verso l'illuminazione che può risvegliare alla beatitudine eterna.

Oracolo: Guarda dentro te stesso e troverai la Luce della Verità, la Buddhi, il Gioiello entro il Cuore del Loto. Invisibile, e tuttavia risplende in ogni creatura. E' la goccia di rugiada appesa a un filo d'erba: brilla negli occhi di aquile e rondini dal volo veloce: scorre in fiumi impetuosi e riposa in rocciose montagne innevate. La beatitudine del Nirvana non è nel passato né nel futuro: così né vani rimpianti né lotte ambiziose in pratiche religiose, la porteranno a voi. Nessuno sforzo per la reputazione di santità è in grado di garantire la vostra consapevolezza. Piuttosto è nel momento che l'Eternità riposa, aspettandoti in un sorriso, in una risata improvvisa, in lacrime di compassione. Se poteste sperimentare un secondo di illuminazione, esso sarebbe vostro per sempre! Il tempo scivola via come un paesaggio che passa per il viaggiatore, a cui sembra di camminare con esso. Ma in realtà il vero Sé sta nel mozzo della ruota della vita. Ponetevi al centro di questo mozzo in totale consapevolezza, e vi troverete in una posizione di forza per il controllo di ciascuna delle vostre vite ogni volta che ruotano in reincarnazioni ciclica.

La vera conoscenza porta buoni sentimenti, il pensiero e l'attività. Il controllo è essenziale. Eppure, come potete controllare voi stessi in linea con il vostro vero Sé, se siete influenzati da passioni passeggere? Il Libero Arbitrio non si deve ottenere, nè attraverso estrema ascesi, né con l'autoindulgenza. Si ottiene con l'incessante esercizio di scelta consapevole tra buona e cattiva condotta. Man mano che vi sviluppate, osserverete che le scelte, diventano sia più difficile che più sottili. Rallegratevi allora, perchè vi state avvicinando alla realizzazione del Sé! se poteste vivere per un minuto in un veritiero, compassionevole modo, trasformereste la vostra giornata e il vostro anno e la vostra vita! Non sforzatevi troppo: altrimenti raggiungerete le stelle e cadrete faccia a terra! Piuttosto combinate le pratiche spirituali con un godimento della Madre Terra. E' pio di memorizzare i nomi e gli attributi di una miriade di Dei e Dee: è anche bene ricordare i nomi dei vostri vicini e dei loro figli, e di rispettare gli attributi di animali, uccelli e piante! Come io sono la Madre Universale, questi sono i vostri fratelli e sorelle e figli. La mente trasmette conoscenza: intuizione e coscienza combinata con l'esperienza produce saggezza.

Sono all'esterno: sono all'interno: io sono l'Amante e l'Amato: io sono il Conoscente e il Conosciuto: io sono l'armonia che riconcilia tutte le cose. ConosceteMi.

Alle porte, Sacerdotessa e Sacerdote con mitre. Le donne con acconciature floreali, ghirlande uomini. Tutti in abiti arancione e giallo e portano fiori.

Sacerdote: Amici, siamo riuniti per celebrare Wesak, il raggiungimento del Nirvana di Gautama Buddha e di sua moglie la principessa Yashodhara. Il Buddha ha trovato l'illuminazione in terra d'India e ha insegnato ai suoi discepoli che anche sua moglie aveva raggiunto il grande Risveglio. Ha viaggiato per il paese predicando aderenza alla verità, la pace, la tolleranza, una società senza caste e la compassione per tutti gli esseri viventi. Ha praticato il vegetarianesimo e il pacifismo. Lui una volta ha dato una risposta semplice a chi aveva chiesto che cosa insegnasse: "fare del bene, astenersi dal male, dire la verità." Possiamo gioire per il raggiungimento della beatitudine da parte di Gautama e Yashodhara ed essere ispirati dal loro esempio! Facciamo processione verso l'altare maggiore per la nostra celebrazione.

Musica di Flauto e tamburo. Processione. L'altare è drappeggiato di rosso e oro, e su di esso sono 8 candele, incenso bruciante incenso e una terrina di latte. Accanto ad essa è un gong. Tavolo con banchetto vegetariano.

Sacerdotessa: (offre incenso) offro incenso a Mahadevi, la Trimurti, che si manifesta in triplice forma come Sarasvati, dea della saggezza, Lakshmi, dea dell'amore e della bellezza, e la Devi che si mostra come Parvati, Durga e Kali, dolcezza, energia e creatività. Le Figlie divine di Mahadevi sono Prajna, dea della saggezza, Kwan-Yin, Dea della Misericordia e la variopinta Tara di dolcezza e di potere. (si rivolge ai celebranti) Ascoltate le parole di Mahadevi: ".... Io sono il Vuoto. Io sono la Felicità. Io sono la conoscenza. Io sono il Non-nato, attraverso Me l'Universo è nato. Io sono sotto, sopra, tutto intorno."  Amici, veneriamo la Dea Mahadevi che risplende come mille soli. Senza di lei, il Dio potente Mahadeva non può muoversi in alcune delle sue forme triple. Come Sarasvati Lei ispira Brahma per produrre i cicli del Tempo. Come Lakshmi Lei induce Vishnu a sognare l'esistenza di mondi, e ad incarnarsi al loro interno. Come Devi Lei incendia Siva con energia in modo che Egli possa rappresentare la Danza della Creazione.

Sacerdote: (offre incenso) io offro incenso a Mahadeva, la Trimurti che si manifesta come Brahma, Vishnu e Shiva. Possenti sono le opere del Dio Che sostiene i vasti Armamenti e che innalza il cielo luminoso e glorioso! Colui dalle Tre teste vede come se fosse vicino. Nessun uomo può nascondere le sue colpe, il Dio sa tutto. Dovesse fuggire lontano oltre il cielo, egli non potrebbe sbarazzarsi di quel Dio che con mille occhi sorveglia questa terra. O ascolta questa nostra invocazione, Mahadeva, sii propizio ora; desiderando beatitudine, invochiamo Te! Dove c'è la luce etterna, in quel immortale mondo imperituro ponici. Dove la vita è libero nei trentatré cieli, dove tutti i mondi sono raggianti, lì rendici immortali. Dove ci sono felicità e gioia, liberaci dal peccato, rendici immortali!

Sacerdotessa: Nel segno della nostra gioia per l'arrivo della primavera, offriamo i nostri fiori!

Fanciulla: (offre fiori) O Mahadevi, quando sei richiamata dalla mente in difficoltà, tu rimuovi la paura da noi. Quando siamo felici ci concedi pensieri piacevoli. O dissipatrice di povertà, di dolore e paura, apri il tuo cuore sempre amichevole, che dona amore a tutti! Donaci amore felicità e abbondanza per questa primavera.

Fanciullo: (offre fiori) o Dea dagli occhi di Loto, con il volto affascinante come la luna e sempre gentile, Tu sei bella come l'oro fuso, come il sole e la luna! Dea con il fuoco negli occhi, ornata sulla fronte con la mezzaluna,ispiraci con il dono di creare bellissime opere d'arte.

Sacerdote: che le nostre anime possono essere ispirate con comprensione spirituale, testimoniamo il mistero del gioiello all'interno del Loto! Il gong suona due volte.

Mistero del gioiello entro il Loto

Attori: Gautama in veste zafferano, la spalla destra nuda, tiene il bastone e ciotola per l'elemosina. Yashodhara in sari nero e giallo e velo color zafferano. Maya con diadema di pietre preziose, sari viola e oro, e gioielli. Gandharva in abiti dai colori vivaci, giovani uomini inghirlandati, ragazze incoronate di fiori. Yashodhara è seduta, velato.

Entra Gautama appoggiato al bastone.

Yashodhara: monaco Venerabile, vedo bene che hai viaggiato in lungo e largo. Siedi e accetta ristoro dalle mie mani!

Gautama: Compassione così liberamente offerta, senza la necessità che io chieda l'elemosina è davvero benvenuta, sia per la materia che per lo spirito. Ho infatti viaggiato per 45 anni e sono stato raramente seduto durante luce del giorno. (Si siede a gambe incrociate) Che posto è questo, così ben ombreggiato da alberi che proteggono dal bagliore del sole spietato?

Yashodhara: Sei in Kusinagara, paese del Mallus. Guarda i contadini qui intorno si meravigliano perché questo boschetto di alberi di Sal fiorisce fuori stagione! Tra di loro si dicono che un grande miracolo sta per accadere.

Gautama: (la guarda attentamente) Se non fossi una donna di almeno 40 anni più giovane di me, direi che la tua voce mi ricorda mia moglie, la principessa Yashodhara, che da tempo ha lasciato questo mondo illusorio!

Yashodhara: L'udito non ti inganna. (Toglie il velo) Ecco la mia faccia! Sono Yashodhara. Io son colei che appare ai giusti alle porte della morte. Gautama, dovrai lasciare questa vita oggi, quando il sole tramonta dietro questi alberi.

Gautama: In questa degenerata età del Kaliyuga accetto la morte con tranquillità. Ma prima, dammi il tuo latte.

Yashodhara presenta scodella di latte a Gautama, che beve.

Yashodhara: E' consuetudine per lo spirito in partenza farmi delle domande. Cosa vorresti sapere?

Gautama: Perché sei stata così a lungo in silenzio?

Yashodhara: Quando dissertazione intellettuale distrae la mente, mi ritiro.

Gautama: Perché ti sei velata in modo che nessun uomo può vedere?

Yashodhara: Non sono io che mi nascondo, il velo è formato dalle impurità della mente.

Gautama: Perché ti trattieni ad aiutare i peccatori, i malati e l'anima stanca?

Yashodhara: Rispondo a tutti coloro che invocano Me dal cuore. Ma pochi sono disposti a pagare il prezzo per il mio aiuto, la rinuncia all' egoismo.

Gautama: Ho capito. Vuoi domandarmi qualcosa?

Yashodhara: Certo. Perché permetti ai devoti di venerarti come un Dio attraverso centinaia di statue che essi fanno di te?

Gautama: Non ci sono statue del Buddha. L'ho proibito. Quello che vedi sono i giocattoli per i giovani.

Yashodhara: Perché insegni agli uomini ad abbandonare le loro case le mogli e i bambini per diventare monaci? Le cisterne per l'acqua sono asciutte, i canali sono interrati, i campi non sono stati arati. Le persone sono affamate.

Gautama: ho insegnato la via di mezzo tra ascetismo e l'eccesso. Questi che trascurano la terra non sono seguaci del Buddha.

Yashodhara: Perché hai abbandonato la Divinità, e hai negato l'anima e il paradiso?

Gautama: ho solo dissipato illusioni, le ombre delle Divinità, non la loro Essenza divina: l'anima falsa dei desideri, non la vera Anima: fantasie di paradiso, non il Cielo vero della realtà eterna.

Yashodhara: Vedo che il tuo spirito è pronto.

Gautama: Prima di lasciare questa terra vorrei cercare un rimedio per l'uso improprio dei miei insegnamenti.

Yashodhara: Io stessa vorrei trovare una cura per il mio rifiuto della terra, lasciando i miei figli a peccare e soffrire. Abbiamo raggiunto la Buddità, ma questo non ci rende onniscienti. Più ampio è l'orizzonte, maggiore è la misura dello sconosciuto. Cosa sa un Insegnante più della la madre che lo portava? Invochiamo la tua madre saggia, la regina Maya.

Gautama: invoco l'Eterno, l'Informe. la forma della Madre di questo universo che ha preso le sembianze di mia madre Maya. Vieni da noi Tu che sei il trionfo dello spirito sulla materia, Dissipatrice di miserie e sventure, Apportatrice di ogni conoscenza, tranquillità e bellezza, Madre Suprema, bella come il loto. Tu che sei la forma della Regina dell'Universo, la Protettrice, la Benevola, ispiraci a portare il bene a tutti.

Yashodhara: Vieni a noi, Coleii che Brahma del sedile di loto onora, che provoca la trance super-cosciente di Vishnu. Tu che sei l'anima di ogni cosa, vieni a noi che vorremmo salvare l'umanità dalla ignoranza e dal male.

musica indiana. Maya si rivela. Gautama e Yashodhara si alzano.

Maya: Io sono Tua madre, Gautama, e la tua, Yashodhara, e prendono le sembianze di Maya che tesse la stoffa dei sogni. Sono Mahadevi Che si manifesta con Luce incommensurabile, di forma e di attività al di là della comprensione del pensiero; il substrato di tre mondi. Io sono l'incarnazione della Verità, Coscienza e Beatitudine e i tre poteri, Volontà, azione e conoscenza, che sono al di là di nascita e morte. Ogni volta che il male prevale sul bene, le divinità scendono in incarnazione, perché  la libera scelta può essere concessa a tutte le anime. Dopo l'era del regno di violenza e crudeltà determinata da passioni turbolente, un era dei pesci porta con sé le virtù della compassione, la calma e la nostalgia per il cielo. Ma in risposta alla tua domanda, anche le virtù possono essere utilizzate abusivamente e allora la debolezza potrebbe rimpiazzare la compassione; inerzia sostituire l'immobilità e la nostalgia per il cielo distorcersi in fanatismo religioso. Ma il gioiello di luce della Verità che è il Sé spirituale si illumina nei cuori di coloro che veramente seguono i tuoi insegnamenti, Gautama, ed essi raggiungeranno il Nirvana, la beatitudine eterna. Non è da te chiedere il numero, vorresti evitare di aiutare gli altri, perché solo pochi possono beneficiare? I tuoi insegnamenti prevarranno per duemila cinquecento anni. La tua influenza, Yashodhara, apparirà alla fine dei tempi e alla venuta del segno del portatore d'acqua. Tu porterai armonia con la Natura. Il tuo velo sarà scostato, e tu brillerai come le stelle! (Joyful Music.) Tu neghi le Divinità? Questo non è possibile. (Maya alza le braccia.) Yashodhara e Gautama, sappiate che siete i noni Avatar della dea Lakshmi e del dio Vishnu! I Gandharva  si rallegrano alla vostra apoteosi.

musica indiana. Danza dei Gandharva. Essi inghirlandano Gautama e Yashodhara.

Maya: figlio Mio, è il momento del tuo riposo, Gautama.

Gautama si stende su un fianco, testa sorretta dalla mano. Yashodhara poggia il velo su di lui. Gandharva li circondano.

Maya: Gautama e Yashodhara hanno lasciato questa terra e sono tornati ai trentatré paradisi tra le stelle. Torneranno a mietere il raccolto alla fine dell'era dei Pesci. Scenderanno con il Dodicesimo avatar di Lakshmi e Vishnu dell'età dell'Acquario.

I Gandharva si ritirano. Gautama si alza. Lui e Yashodhara stanno in piedi su entrambi i lati di Maya, tutti e tre con le braccia allargate in segno di benedizione. Il Gong è colpito una sola volta.

Fine del Mistero




Sacerdotessa: Aum Mani Padme Hum. Amici, meditiamo sulla Luce Interiore della Verità, il Gioiello entro il Cuore del Loto.

Meditazione

Raggi di pace e di forza vengono inviati. I report sono condivisi. La Sacerdotessa e il Sacerdote ringraziano Maha Devi e Maha-Deva. Si festeggia, i fiori vanno a coloro che sono in ospedale. Il cibo è condiviso con gli animali e uccelli.



Fonti: "Immagini di Devi in ​​Pahari Paintings", Chhote Bharany, prefazione di C. Sivaramamurti, Clarion Books, C-36 Connaught Place, New Delhi, 110 001 India, 1984. Veronica Ions "mitologia indiana", Paul Hamlyn, London, 1967. "I Veda", Max Muller Frederick, Indological Book House, POB 98, Ck 31.110 Nepali Khapra, Varanasi, India, 1969. "Le Dee di India, Tibet, Cina e Giappone", Durdin Lawrence-Robertson, Pubblicazioni Cesara, Castello Clonegal, 1976. “Real Tripitaka and Other Pieces”,, Arthur Waley, George Allen & Unwin Ltd., Londra, 1952. "Monachesimo", Wu Ch'eng-en, tradotto da Arthur Waley, George Allen & Unwin Ltd., Londra, per Penguin Classic Books, 1961.

Comunione con il Mondo degli Spiriti


Panthea, Iniziazioni e feste della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis  
di Olivia Robertson

Parte II. La Stella di Ishtar. Otto Feste Stagionali

Comunione con il Mondo degli Spiriti

Samhain. 31 Ottobre-2 Novembre

Rituale no. 11


ORACOLO DELLA DEA BRIGHID 

Sacerdotessa: (Invocazione) Triplice Dea Brighid, Sposa Fanciulla, Grande Regina,  Incantatrice, vorremmo risvegliare le nostre anime per comunicare con il mondo degli spiriti. Sappiamo infatti che, inevitabilmente, viaggiamo verso quella terra dove abitano quelli che sono passati attraverso il velo verso la Grande Incognita. Attiraci alla Tua Oasi di gioia eterna e bontà.


Oracolo: La divisione tra questi due mondi è solo nella vostra mente. In verità viaggiate in altre sfere, mentre il corpo dorme. E' solo all'alba e al crepuscolo, a Beltaine e Samhain, che il velo viene scostato per coloro che cercano una maggiore coscienza. Tutte le sfere fanno parte di una potente spirale del Tempo che si snoda attraverso lo spazio. La coscienza si espande con la dimensione. I Magi imparano l'arte di percorrere la spirale ascendendo o discendendo non con un viaggio intorno al sole attraverso ripetute rinascite, ma entrando nel fulcro stesso dello Spirito Cosmico. Lì, centrati nella onnipervadente Divinità, possono sperimentare tutte le sfere a volontà.
Sono io che concederò alle anime appena arrivate le acque del battesimo che porta Visione e ispirazione. E' la Mia Ruota di fuoco che infiamma gli artisti, tutti coloro che vorrebbero trasformare questo mondo per un bene più grande. E alla fine con un tocco della mia bacchetta serpentina Vorrei trascino l'anima dalla esistenza materiale attraverso il Dolmen di ingresso al mondo oltre la tomba.
I Magi del Collegio della Sapienza, che esiste in tutte le terre, imparano a trasmutare il loro sé esteriore, cambiando aspetto. Così essi possono adattarsi a molte sfere dell'essere, ed acquisire esperienza dai cicli di tempo del passato, e imparare anche dalla conoscenza del futuro. Attraverso la metamorfosi che rivivono il loro cammino evolutivo attraverso ameba, pesce, rettile, animale, umano, e conoscono se stessi come il Sidhe Alato. Il bene che fanno è parte di loro stessi: il male lo rifiutano. Dall'unione con il loro vero Io tali anime pellegrine toccano l'Essenza Divina. Da ora in poi gli Dei e le Dee possono manifestarsi attraverso di loro, individualmente, in modo originale, così nessuna personalità è perduta.
All'inizio di ogni lavoro, i Magi sono di fronte alla Divinità in adorazione. Ma per realizzare il proprio compito devono voltare le spalle alla Divinità, che li illumina poi da dietro con afflusso spirituale. Da questo momento grandi opere sono compiute. Ma quando queste sono ben fatte, i Magi si volgono di nuovo verso la Divinità, rendendo grazie, e restituiscono la Corona e la Bacchetta a Colei che gliele aveva consegnate. Così i Cigni Bambini tornano con umiltà alla vita quotidiana, sapendo che all'alba e al tramonto, in primavera e in autunno, possono mettere in armonia la terra e il Mondo degli Spiriti.


Alle porte. La Sacerdotessa indossa una corona di rame a forma di serpente, mantello indaco con un disegno di serpenti in oro, viola e verde. Tiene una bacchetta di serpenti intrecciati. Il Sacerdote indossa copricapo indaco e mantello con un draghi disegnati in arancione, cremisi e blu. Egli porta un lungo bastone. I compagni indossano cerchietti di rame sulla testa e mantelli multicolori con disegni gaelici. Portano doni di dolci e miele.


Sacerdote: Compagni, siamo riuniti in questa sacra vigilia di Samhain per entrare in comunione con Spiriti da altre sfere. In questo momento il velo tra i regni psichici e il nostro è sollevato. I Dolmen di accesso ai Tumuli Sidhe del popolo Fatato sono aperti. Seguiamo il costume dei nostri antenati che hanno offerto cibo per le loro amate famiglie e amici nel mondo degli spiriti, e offerte alle divinità e alle fate.

Sacerdotessa: il periodo di Samhain, dal 31 ottobre al 2 novembre, è stato utilizzato dai Magi gaelici del Collegio della Sapienza per iniziare i candidati ai loro Misteri. Il candidato prescelto era condotto dallo Ierofante attraverso il Dolmen nella camera interna di un tumulo. La Sacra Triade degli Anziani invocava la Presenza della Morrigan, Dea dei Misteri. Il Candidato era poi posto su un sarcofago e il Mago Ierofante indiceva in lui uno stato di trance catalettico. In questo stato simile alla morte il corpo era lasciato per tre giorni, sorvegliato da un cane ai piedi del sarcofago. Mentre il Mago pregava, l'anima del Candidato veniva condotta da uno spirito guida nel corpo della terra, per subire un susseguirsi di prove.

Sacerdote: In caso di successo, il Candidato era poi riportato alla superficie della terra e di là asceso alla sfera della Luna, del Sole e delle Stelle. Il candidato che aveva successo passava l'inverno con i Magi nel loro collegio, imparando ad usare saggiamente le conoscenze e le competenze acquisite durante l'Iniziazione. Il primo febbraio, quando era dichiarato idoneo, la nuova Maga o Mago era presentato al popolo acclamante alla Porta del Dolmen, indossando una corona di rame o copricapo sacerdotale, e impugnando bacchetta o bastone.  A questo Festival della Sposa di Primavera, Brighid, il nuovo membro del Collegio avrebbe benedetto tutti gli esseri, con la bacchetta - o il bastone - levata in alto.

Sacerdotessa: Procediamo verso l'altare maggiore.

Musica. Processione. l'altare maggiore è drappeggiato di bianco con 9 candele accese, una ciotola di acqua e incenso che arde. Il banchetto è sul tavolo. Gong nelle vicinanze. I compagni lasciano i doni sul tavolo.

Sacerdotessa: (offre incenso e solleva la bacchetta) invoco la Dea Brighid, Figlia di Dana, Dea della poesia, della guarigione e di tutti i pozzi e le sorgenti. (la Sacerdotessa unge ogni fronte con l'acqua dicendo:) Che tu possa ricevere vera visione e ispirazione.

Sacerdotessa: Ascoltate le parole di Brighid quando apparve alla vecchia donna Main Ni Ruaridh Donn, che La salutò come Santa Brigida del Mantello, che, si racconta, diede il suo manto al bambino Gesù: "Io sono più vecchia di Brighid del Manto, Maria, ed è questo che tu devi sapere. Io ho messo canzoni e musica nel vento prima che le campane della cappella fossero suonate in Occidente o ascoltate in Oriente. E io sono un soffio nel vostra cuore.  E giorno verrà che Mi vedrà venire nel cuore degli uomini e delle donne come una fiamma sopra l'erba secca, come una fiamma di vento in un grande bosco. Perchè il tempo del cambiamento è a portata di mano, Main Ni Ruaridh Donn - anche se non per te, foglia vecchia appassita nel ramo secco, e anche per te, quando verrai a Noi e vedrai tutte le cose lassù, negli Stagni della vita".


Sacerdotessa: (offre incenso e solleva la bacchetta) invoco la dea oscura, la Morrigan. Ti saluto, Macha il Corvo, Regina dell' inverno, vecchia foglia secca sul ramo arido!

Sacerdote: (offre incenso e alza il bastone) invoco Manannan Mac Lir, Dio dell'Oceano.

Ascoltate le parole di Ian Mac Murdo che racconta di Manannan venire verso di lui nelle Ebridi: "Quando arriva alla porta Lui è sempre lo stesso, un uomo alto di grande bellezza, le mani nascoste nel manto bianco. Indossa una brillante fiamma fredda arricciata sotto le piante dei piedi, e una cresta come un uccello sul capo, come la canna bianca. Quando mi ha toccato ho visto che le sue braccia erano come l'acqua, e ho visto le alghe galleggiare fra le ossa della Sua mano. E quando è venuto da me ancora una volta lui mi disse: "Murdo, hai un cuore puro. E avrai tre volte 80 anni di giovinezza e gioia prima di avere il tuo lungo sonno. E questa è verità. Lo sarà quando le oche selvatiche volano di nuovo a Nord! "Ed Egli si alzò e andò via. Lo guardai andare nel mare, e lo sentii scagliare grandi pietre." Questi sono i regni del mondo ", Lo udii piangere nella nebbia.

Sacerdotessa: E quando le oche selvatiche volarono via quell'anno, l'anima di Mac Murdo Ian andò con loro. Andò dove Manannan aveva promesso che sarebbe andato. Gioia e pace come era stato promesso.

Sacerdote: Cosa possiamo imparare dell'altro mondo in cui tutti dobbiamo andare alla fine della vita, può essere presentato in un Mistero.

Il Gong è colpito due volte.

MISTERO DEI FIGLI DI LIR

Attori: Donna delle pulizie in uno scialle nero impugna una spazzola. Filosofo, Scrittore e Occultista con coltello indossano mantelli neri. Re Lir e la regina Aoife in abito regale. Figlia e figli di Lir in bianco. Sidhe in rosso, verde, blu e giallo.

Donna delle pulizie: (spazza il pavimento con rabbia) E' già abbastanza brutto che i signorotti a caccia insozzino la casa con mozziconi di sigaro e bicchieri di whisky vuoti, ma questi occultisti sono anche peggio! Ci sono io, sfinita, in ginocchio a pulire vernice bianca fresca dal mio bel pavimento lucido e la puzza di qualche bastoncino appiccicoso arriva fino all'alto dei cieli e le mie mani nere di carbone - ecco i signori arrivano - è meglio se non mi faccio trovare . (Esce, mormorando imprecazioni)

Entrano Filosofo, Scrittore e Occultista.

Filosofo: Come Imperator degli Anziani gaelici dell'Ordine della Golden Dawn, ho convocato la nostra Triade per uno scopo importante. Come possiamo, noi che rappresentiamo la filosofia, le arti e l'occultismo, portare alla luce l'Antica Saggezza, che i Magi pensarono bene di nascondere sotto le favole incoerenti del mito celtico? Eppure questo dobbiamo fare se il nostro rinascimento Celtico deve avere luogo.

Scrittore: Ammetto la difficoltà. L'arte consapevole della Grecia è tanto lucida e armoniosa, sia nel pensiero che nell'espressione, che ha ispirato pensatori e artisti per tremila anni. I Magi celti con successo sono riusciti a seppellire i loro segreti sotto un guazzabuglio di leggende turbolente e irrazionali. Gli Dei e Dee sono mascherati come i loro omonimi, re e regine mortali che sono fin troppo umani. E' anche un problema il fatto che non possiamo leggere Gaelico.

Occultista: Siamo in grado di evocare il Potere di fare ciò che vogliamo!

Filosofo: Come? Noi impieghiamo solo scongiuri magici cabalistici ed egiziani. Il loro uso potrebbe far infuriare i nostri Spiriti Gaelici, se sono nazionalisti come la loro progenie terrena!

Occultista: Sono ancora determinato a scoprire i tre segreti del Gaelico: la spirale cosmica, il Dolmen di accesso alle Sfere, e la Metamorfosi.

Filosofo: Cosa? Vorresti tramutarci in cigni?

Occultista: Osare, fare e sopportarne le conseguenze, quello è il mio metodo. (Cerca sul pavimento) Dov'è il mio triangolo? Oh, bene. Il tempo è ora. Dobbiamo farne a meno. (Presenta il coltello e traccia il pentagramma di invocazione) invoco la Dea dell' Occulto, la Morrigan! Lei può portare alla luce ciò che è stato nascosto.

entra la Donna delle pulizie: (Batte tre volte sul pavimento col manico della spazzola.) Io sono la Morrigan! Non giungo per la vostra convocazione, ma a Mia Volontà. Ciò che volete intraprendere non è impossibile, ma per voi potrebbe esserlo. Per avere successo nella vostra ricerca, è necessario dare alle Deità Gaeliche il Riconoscimento della Loro Divinità. Ma questo non osate farlo, perché il vostro rispetto e la vostra paura sono ancora con il vostro credo patriarcale. Ma se non riuscite, potete ancora essere in grado di passare la fiaccola ai vostri figli.

Morrigan: (Sta da un lato e alza la spazzola. Entra Lir) Con l'occhio della visione ecco il mistero dei Figli di Lir. (Musica adatta :Tchaikovsky, "Il lago dei cigni" ): Ecco il re Lir, straziato dal dolore. I suoi quattro bei figli i gemelli Fionnuala e Aodh, e Fiachra e Conn, stregati dalla loro matrigna, sono stati trasformati in cigni come Sidhe. Anche se vivono, per il padre sono come morti.

Lir: Ahimè! Da quando la mia prima moglie, Aobh, madre dei miei figli amati è morta, ho conosciuto il dolore incessante. Per sostenere la memoria di mia moglie, ho fatto un secondo matrimonio con la sorella. Ma la mia nuova Regina, Aoife, è una strega cattiva! Con un colpo della sua bacchetta serpentina sulla testa, leggero come una piuma, ha detto un terribile incantesimo su di loro. Ha trasformato il loro stesso essere. Sono persi per me.

Entrano i suoi figli, sotto effetto dell'incantesimo, sorridendo.

Fionnuala: Venite, fratelli, invitiamo i Sidhe di Fuoco e Terra, Acqua e Aria, ad unirsi alla nostra danza.

Entrano i Sidhe. Ballano.

Fionnuala: Lentamente si arriva alla nascita dalle uova amorevolmente scaldate dal calore della nostra Madre. Facciamo i nostri goffi primi passi sulla terra. Poi diventiamo più sicuri e andiamo sulla riva del mare. Venite, galleggiamo sulle acque tranquille del lago, in fila, dietro la nostra Madre! (I danzatori si muovono come intorno ad un lago.) Ci meravigliamo dei nostri riflessi perfetti, due e anche uno in tranquilla bellezza. Le acque si agitano ed alziamo le ali e ci libriamo nel cielo! Formiamo un triangolo mentre ci avviciniamo al sole. Ma ci sono le tempeste e troviamo rifugio su un'isola coperta di alberi. Parliamo dell'amore. (Ballerini formano coppie) E chiamiamo altre anime ad unirsi a noi!

Fionnuala: (a Lir) Il vecchio diventa di nuovo giovane, se si unisce alla nostra danza. C'è un'isola lontana, attorno alla quale luccicano gli ippocampi di  Manannan, scorrendo sul loro percorso bianco contro la sua costa splendente. Vieni con noi, padre, sulle nostre ali di cigno!

Aodh: C'è un albero possente lì con fiori e uccelli che cantano. I colori di ogni sfumatura brillano attraverso soffici prati disposti intorno alla loro musica. Vieni con noi, padre, sulle nostre ali di cigno!

Conn: Padre, sii come Manannan,  che è immortale. Egli cavalca con noi nella sua ruota dorata a tre raggi, scivolando sull'oceano verso il cielo, avvolto in nebbia magica. Vieni con noi, padre, sulle nostre ali di cigno!

Lir: figli stregati, disprezzate i nostri nobili ospiti, che vi attendono al banchetto? Non festeggerete, come facevate un tempo, con la testa del Cinghiale e una buona birra?

Fionnuala: Tale cibo non fa per noi. Il Cinghiale è nostro amico in Tir-na-nog. Lì la Caccia Selvaggia è sconosciuta.

Lir: I principi chiedono la tua mano, Fionnuala. Non vuoi ridere con loro, come facevi una volta e fare la tua scelta?

Fionnuala: Sulla Ruota di Manannan ho viaggiato tre volte 300 anni nel futuro, e ho pianto alla desolazione che ho trovato lì. Questo bel posto era in rovina, e i nobili principi riposavano sotto tumuli erbosi. Per me ora essi sono come ombre che camminano nella terra dei morti viventi.

Lir: Aodh, Fiachra, Conn, diventate uomini di nuovo! Cacciate con noi e combattete con i nostri eroi contro i nemici del nostro regno!

Aodh: Una volta mi gloriavo della mia spada di luce. Ma in Tir-na-nog non c'è guerra. Senza rimpianto, senza dolore, senza morte, senza alcuna malattia è la terra Multicolore. Io non ucciderò più, né uomo né bestia. Invece cercherò il divino in ogni cosa.

Fiachra: Sulla Ruota di Manannan ho viaggiato tre volte 300 anni nel passato, e ho provato un dolore amaro nel vedere la caduta dei regni e la morte degli eroi e il lamento funebre delle donne. Ho visto che niente di buono ne è venuto fuori. Non combatterò più. I dolci suoni della musica e la nobile nobile devono guarire le nostre anime.

Conn: Nel Tir-na-nog non c'è né 'mio' né 'tuo'. Ci abita un popolo senza eguali senza peccato, senza crudeltà. Sebbene la piana di Eire sia bella da vedere, appare desolata, una volta che si conosce la Grande Pianura. Io imparerò a creare un regno migliore su questa terra attraverso l'arte della magia.

Lir: Il mio cuore è spezzato. Vedo i miei figli perduti in visioni inconsistenti. Chi può rompere questo incantesimo?

Entra Regina Aoife: (con la bacchetta serpentina) Solo colei che l'ha fatto! Onoro la vostra fedeltà ai vecchi usi, grande re. Ma qualunque sia la sofferenza che porta, la trasformazione dell'animo umano verrà a coloro che la cercano. Tu non puoi proteggere i figli contro la loro volontà. I Figli della Luce avranno le ali. Sappiate che io sono in verità la Morrigan, celata in forma umana! E voi nel vostro vero io siete il Dio Lir del Mare dello Spazio che tutto contiene... Il mio potere svanisce appena il mezzo inverno lascia il posto alla primavera.

Musica: Sibelius. "Cigno di Tuanela" è adatto.

Aodh, Fiachra e Conn cadono lentamente a terra in trance.

Morrigan: (a Fionnuala) Fionnuala, sorella mia, manifesta il tuo vero Sé! Ritorna alla terra come Sposa Bianca di Primavera, la Dea Brighid! (Morrigan consegna a Fionnuala sua bacchetta serpentina) Ripristina le anime alate dei nostri figli in questa terra amena. Essi porteranno saggezza, gioia e incanto al mondo dei morti viventi. Così ci sarà un raccolto eccellente. Ma sappi che, appena Samhain si avvicina ancora una volta essi brameranno Tir-na-nog, ed Io tornerò. Essi voleranno attraverso la notte verso il loro il Cielo stellato.

Se ne va. Brighid tocca i tre addormentati sulla testa con la bacchetta. Lentamente si risvegliano e si alzano.

Brighid: Ritorna, O Triade Alata, ritorna sulla terra!

"Il segnale sacro sulla Montagna Sacra
Brilla di fuoco bianco.
Dal Cielo dei Cieli discendi sulla terra!
Sulla terra, maga, Madre, alla nostra casa,
A Te ci stringiamo,
Entusiasti del Tuo alito ardente e avvolti da un po' di
Tenerezza.
I cigni incerti tornano al loro nido,
la Ruota nella cupola,
densa di sogni indistinti di riposo estatico,
Un'Altra Dimora ".

Fratelli miei, Saggio, Bardo, Mago, da ora in poi le vostre notti saranno come il giorno, e i vostri inverni saranno estate eterna. Per voi non c'è morte. Siete stati trasformati.

Lir è abbracciato dai suoi figli. Il Gong è colpito una sola volta.

Fine del Mistero

Sacerdotessa: Compagni, il tempo santo è venuto per noi entrare in comunione con coloro che ci visitano con benevolenza dal Mondo degli Spiriti.

Comunione [meditazione attraversando il velo]

I messaggi ricevuti vengono condivisi. Radiazioni amorevoli sono inviate e ricevute.

Sacerdote: offriamo i nostri doni! Dolci e miele sono offerti agli ospiti amati sull'altare. Ci si diverte.

La Sacerdotessa e Sacerdote ringraziano le Divinità

Sacerdote: Tutti i nostri amati visitatori da altre sfere e noi stessi andiamocene con la Benedizione Divina.

mercoledì 12 giugno 2013

Estate. Rito del Sole

Dea, Riti e Misteri della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Estate, rito del Sole

Rituale no. 5


ORACOLO DELLA DEA GRAINNE


Invocazione: "Risiede il sacro Sidhe del Fuoco,
Nella cavità della terra:
splende il sacro Sidhe del Fuoco,
Nel seme che dà nascita.

Leggermente soffia il vento di Mari,
Stende il suo velo nel cielo,
Attenua i raggi dorati di Grainne,
Sposta le cime degli alberi con un sospiro. "

Grainne, Dea del Sole e dei semi, con la tua grazia soddisfa i nostri bisogni.


Oracolo della Dea Grainne 
attraverso la sua sacerdotessa

"Frumento e avena sono i miei capelli d'oro
Il mio abito è il cielo in continuo mutamento;
Il mio dito sostiene la coccinella,
I miei occhi risplendono nel lago e nel mare.

Dalle profondità della terra il mio sole interiore
Si illumina attraverso i cuori di tutte le esistenze.
Atomi e stelle: le creature che crescono e si muovono,
Mi conoscono come Madre e come coscienza.

Il mio respiro inspira ogni respiro:
I raggi di guarigione sono Miei.
Guardate in alto, intorno e verso il basso,
Perché io sono ovunque ".

Ci sia un fuoco se all'esterno, o, se al chiuso, incenso, che brucia nel centro del cerchio. Un altare è posto accanto al fuoco e su di esso fiori e frutta. Se c'è un solo devoto, la Danza del Sole è visualizzata e i doni della Dea sono presi dall'altare.

Invocazione: invoco la Dea del Sole Grainne. (Il Devoto fa cadere grani di incenso sul fuoco o nel bruciancensi.) Divina Grainne, accetta questo incenso, in segno di gratitudine per i Tuoi raggi vivificanti.

Musica per tutta la durata della cerimonia.

Devoto: Il tempo dell'estate è giunto, portando vita tra le sue braccia, e spargendo fiori rosati sul volto di monti e valli. In gentile armonia il bosco ha indossato un manto verde, e l'estate è sul suo trono, suonando la sua musica per archi. Il salice la cui arpa pendeva in silenzio quando era avvizzito in inverno, ora dà il via alla melodia - Zitti! Ascoltate! Il mondo è vivo.

I ballerini scivolano verso il fuoco, e uno, in rappresentanza di Grainne, si lascia cadere accanto l'altare, come se dormisse. Gli altri, che rappresentano i pianeti, danzano come seguendo un labirinto intorno al fuoco.

Devoto: Il Dio Lugh allunga il Suo braccio lungo e bianco sopra le colline. Nel cielo volano gli Immortali Figli della Luce, i Bianchi Cigni di Lir. Chiamano la  sorella, che indora le loro ali.

I danzatori volgono le braccia verso Grainne. Lei lentamente si sveglia e si alza in piedi. Esegue la Danza del Sole, donando i suoi raggi dorati. Poi si muove verso l'altare e da esso porge ai ballerini planetari doni di fiori e frutta. Lei si china a riposare. I ballerini srotolano il labirinto.


Meditazione

Che la visione sia quella dell' Elysium vista dal poeta Pindaro:

"Mentre nella notte giaciamo nascosti, laggiù nell' Elysium
brillante splende il sole: nei prati intorno alle mura della loro Città
frutti d'oro pendono pesanti, sbocciano rose cremisi 
rami dal profumo fragrante ombreggiano…
Con giochi di forza e di abilità
E musica festeggiano in abbondanza, e con cuore cordiale
coronano di fiori tutti i loro giorni;
Mentre profumi riempono
quella terra amena, in cui senza sosta
dagli altari ardenti degli Dei lontani si innalzano miscele di incenso ".

Devoto: Ringraziamo la Dea del Sole Grainne per i Suoi doni: per la vita terrena, per l'abbondanza e per l'amore cordiale. Che tutte le creature terrene ricevano la Sua grazia. 




Fonti: "A Celtic Miscellany”, Kenneth Hurlstone Jackson, Routledge & Kegan Paul Ltd., London, 1967.“Greek Poetry”, translated by F. L. (Frank Laurence) Lucas, Everyman’s Library series, no. 611, J.M. Dent & Sons, Ltd., London, 1951.