"Grazie a Te nostra Sacra Madre Iside per il tuo Amore, Bellezza e Verità che ci circondano ora e sempre. "

domenica 25 marzo 2012

Porta Mystica. L'Anima entra in Nuove Sfere


Pantea, Iniziazioni e Feste della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis 
di Olivia Robertson

Parte I. La Spirale Tiamat. Quattro iniziazioni di base

Porta Mystica. L'Anima entra in Nuove Sfere

Rituale no. 3

ORACOLO DELLA DEA DANA


Sacerdotessa: (Invocazione) Bella Dana, facci intravedere le meraviglie al di là del conosciuto! Anche se appagati dalla nostra esistenza sulla terra, a volte scende su di noi il desiderio di una luce attraverso un varco misterioso.

Oracolo: Io sono la voce che vi chiama da lontano, sono il merlo che canta al mattino, e vi attira indietro dal vagare lungo il sentiero battuto, sono il raggio di sole che macchietta il boschetto collinare, e getta ombre irregolari sui fiori selvatici della brughiera. E' l'incenso delle Mie vesti che porta con sé il profumo di giacinti e campanule e gigli selvatici. Quando mi cercate senza che vi abbia chiamati, non mi troverete. Eppure posso manifestarMi all'improvviso, in un momento di distrazione, quando mettete un piede in un torrente che scorre veloce, o salite a raccogliere mele rosse. Il mio respiro è nella brezza che muove delicatamente i vostri capelli leggeri, e io sono il cigno selvatico che con il suo compagno vola alto sopra le cime degli alberi al di là del fiume.

Eppure io sono anche il buio che avvolge le forme familiari, e rende sinistre le cose comuni del giorno. Sono percepita attraverso la porta socchiusa, e nello scricchiolio di una porta che conduce in regioni selvagge: e sono sentita nel grido della civetta. Io nobilito con i Miei raggi lunari la città minacciosa: ma sono anche l'ombra della terra che cade su di essa nella Sua oscurità.

Perché è nel Mio mistero che giace il Mio incanto. Vivere perennemente alla luce del giorno, inscatolati in una stanza, una casa, un giardino addomesticato e in città è perdere il vostro diritto di nascita di avventurarvi sempre più nella conoscenza nell'amore e nella gloria! E che può venire a voi solo quando recuperate lo spirito avventuroso del bambino indagatore, la curiosità del gatto, il coraggio della bestia selvaggia. Io non sono Ispiratrice delle anime codarde! La mia saggezza e gioia sono ottenute attraverso una generosa accettazione di nuova comprensione. Venite con me e vi mostrerò l'abisso, e farete amicizia con gli abitanti delle colline cave che sono anche Miei cari figli! Io danzerò con voi nella Variopinta Terra della Giovinezza, e studierò con voi nelle Aule Solari di Apprendimento.

Ma quando alzate gli occhi alla stella, io vi porterò in alto con Me ai reami celesti, e con le ali spiegate sarete trasformati in cigni splendenti! Eppure, dentro di voi sarà sempre il vostro passato, e da quello otterrete il sostentamento per la vostra crescita futura in Immortalità cosciente.

Su un altare coperto di bianco ci sono 6 candele bianche, fiori, incenso che brucia, una ciotola e una coppa d'acqua e 3 pietre grezze disposte come un dolmen. davanti una parete sul lato dell'altare c'è una candela non accesa su un banco. Questa si riflette nello specchio sulla parete di fronte, coperto con 2 tende che rappresenta la porta mistica. Il Candidato è in bianco col viso velato e indossa l'ankh su cordoncino rosso. Le Sacerdotesse portano corone d'argento, i Sacerdoti, copricapi d'argento; Sacerdoti , Sacerdotesse e compagni vestono di bianco, compagni con i cappucci alzati. Il Guardiano della Soglia, Cu Chulain, degli Hounds of Ulster, indossa il mantello marrone e impugna il bastone di Anubis.

1^ Sacerdote: Chi vuole usare la chiave delle sfere, per sbloccare le porte del Tempo e dello Spazio?

Guardiano: Il pellegrino è il nostro buon membro (nome) che ha dimostrato il suo valore per aver affidato l'uso della chiave di Iside.

1^ Sacerdote: (al Candidato) Hai il coraggio di affrontare l'ignoto, hai l'amore per non rifiutare alcuno come se ti fosse estraneo: per affrontare con sincerità nuove conoscenze senza pregiudizio?

Candidato: con la Grazia della Dea, per me è così.

LA CHIAVE DI ISIDE

1^ Sacerdote: Compagni, siamo tutti viandanti che si muovono attraverso molte sfere di esistenza durante la notte, mentre dormiamo: e subito dimentichiamo i viaggi della nostra anima quando ci svegliamo, salvo che per alcuni sogni confusi.

Ma noi nel nostro Iseum di Aset Shemsu siamo, attraverso la guida divina, dotati della conoscenza di come fare durante il giorno le esperienze della nostra notte, in piena coscienza. Siamo disposti a condividere questa conoscenza con questo Compagno affidabile.

1^ Sacerdotessa: (al Candidato) Ti abbiamo dato la tua Ankh di Iside alla tua iniziazione nel nostro Iseum. Ha molti usi. Ora ti mostreremo il suo utilizzo come occhio in altre sfere dell'essere. Ora farai i tuoi primi passi. In seguito ti guideremo più profondamente.

INVOCAZIONE DELLE DIVINITA'

1^ Sacerdotessa e 1^ Sacerdote Invocano la Dea, o Dea e Dio dell'Iseum, e Iside.

2^ Sacerdote: La prima sfera sbloccata attraverso la Ankh è la matrice del nostro mondo fisico, il Piano eterico. Tutto il mondo che ci circonda non è altro che una replica transitoria di questa sfera che a volte è goduto dai bambini e da quelli che hanno il dono psichico di vedere l'aura. La Dea Etain e il Dio Midir presiedono il Tempio eterico sulla Soglia. (Offre fiori), Io offro questi fiori variopinti ad Etain e Midir, che con il loro amore reciproco costruirono un ponte arcobaleno tra la terra e Tir-na-nog, Terra della Giovinezza Immortale.

2^ Sacerdotessa: Ascolta la richiesta di Midir ad Etain di tornare a Tir-na-nog quando lei si era perduta sulla terra. "Gentile Etain, non vuoi tornare con me nella nostra meravigliosa terra dove c'è la musica? In Tir-na-nog non c'è né "mio" né "tuo". Là i denti sono bianchi, e le sopracciglia nere! Il numero dei nostri ospiti fatati è una gioia per gli occhi. Ogni collo è come il giacinto e le uova dei merli sono deliziose. Sebbene la piana di Eire sia bella da vedere, appare desolata, una volta che si conosce la Grande Pianura. Tir-na-nog è una terra meravigliosa; lì la vecchiaia non segue i giovani; siamo un popolo ineguagliabile, senza macchia, che conosce il concepimento, senza vergogna, senza lussuria. Vediamo i mortali su tutti i lati sebbene nessuno di loro ci possa vedere! è la malvagità degli uomini che ci nasconde alla moltitudine sulla terra. Etain, se vuoi lasciare la terra e tornare di nuovo dalla nostra gente potente, sarai ancora una volta adornata dalla Corona della Gloria ".

2^ Sacerdotessa: Che tutti noi possiamo seguire il richiamo dell'amore e della bellezza.

1^ Compagno: Quando l'anima pellegrina è passata attraverso il Tempio sulla Soglia, si trova di fronte al tunnel buio che porta verso il basso verso le regioni Inferiori. La Grande Dea Morrigan e il Dio Balor dall'Occhio di Furia presiedono la Grotta sotterranea. Qui si trovano nascosti tutti gli istinti primordiali e le passioni, l'uomo e la bestia. (Pone le mani sulle 3 pietre), io offro queste pietre, la Porta Sacra del Dolmen, alla Morrigan e a Balor. Possano i vili metalli essere trasmutati in oro spirituale.

2^ Compagno: quando l'anima ha imparato a controllare i suoi istinti e passioni, è pronta ad entrare nella sfera della Luna, in cui sono tutti i sogni e visioni. Il Tempio della Luna è presieduto dalla Dea Mari delle Nebbie e dall'Atlantideo Dio Manannan. (Spruzza acqua dalla ciotola) offro questa libagione a Mari e Mannanan. Possa il ricordo delle vite passate essere concesso al ricercatore, che l'esperienza possa portare saggezza.

3^ Companion: Il pellegrino è ora pronto a passare dalla ricettività dell'acqua alla vitalità del Sole! Il Tempio del Sole è governato dalla Dea Grainne e dal Dio Lugh della ruota di fuoco. (accende la candela) offro questa fiamma di candela a Grainne e Lugh per conto del Candidato. Possa egli essere rafforzato per la realizzazione del lavoro della sua vita per il Piano Divino.

4^ Companion: la sfera delle stelle ci dota della Gnosi, quella intuizione che eccelle il pensiero. Nelle stelle è il nostro destino futuro. Il Tempio delle Stelle è presieduto dalla dea Dana Dea e dal Dio Lir dello Spazio stellare. (Incenso offre) offro incenso a Dana e di Lir. Possa il Candidato ottenere la Luce Spirituale.

IL VIAGGIO DELL'ANIMA

Il Guardiano assiste il Candidato a stendersi davanti l'altare, candela accesa all'altezza del capo, di fronte al suo riflesso nello specchio, con le tendine sollevate da parte del 1^ Compagno. Tutte le luci spente tranne questa candela. Tutti siedono in semicerchio intorno al Candidato. La 1^ Sacerdotessa è di fronte all'altare. Musica soft. Opere di Cyril Scott, Arnold Bax, Scriabin sono adatte.

1^ Sacerdotessa: (al Candidato) amico mio, sei circondato da tuoi compagni fedeli che ti accompagneranno nel viaggio verso il Dolmen. (Pone ankh tra le mani giunte del Candidato.) Tu Tieni la Ankh di Iside, una chiave utilizzata per oltre 6000 anni per il pellegrinaggio nel tempo e nello spazio, attraverso molti regni dell'essere. Tu chiudi gli occhi. Visualizzala ora brillare davanti a te. Scruta a lungo nel suo occhiello *** tu vedi la luce!

1^ Sacerdotessa: Ora hai la visione di una stanza. Ti senti senza peso. Tu galleggi. Ti accorgi di poter fluire attraverso il cerchio dell'Ankh dall'altra parte, in una stanza illuminata. Assomiglia al santuario terreno, ma è iridescente con molti colori. Questi provengono dalla lampada sempre ardente di Brighid. I colori cambiano la tua veste bianca. Ti siedi e accetti il rosa dell'amore, il blu di una mente chiara, il verde della felicità, il viola della spiritualità. Silenzio per circa 5 minuti.

LA GROTTA DEL MONDO SOTTERRANEO

1^ Sacerdotessa: Pieno di forza e gioia per il tuo viaggio, ti accorgi che c'è un giardino del tempio davanti a te. Ti alzi ed entri. È bello, pieno di fiori colorati profumati. Uccelli cantano sugli alberi da frutto. Puoi sentire il suono di un ruscello. Lo trovi e segui le sue spire fino a giungere alla sorgente. Nasce dalla base della roccia sulla sinistra. C'è un'apertura nella roccia, nascosta a metà dai rovi. Ti spingi attraverso la boscaglia e ti trovi di fronte a due Pietre Ogham sbozzate davanti un dolmen. Attraverso di esso scorgi un lungo tunnel buio in discesa. Hai voglia di esplorare, ricordando i sogni della tua infanzia di un tesoro nascosto nelle caverne! Cammini verso il basso per molto tempo ... alla fine del tunnel c'è un barlume di luce. Esci in una grotta imponente che splende di stalattiti e stalagmiti.

La luce variopinta proviene da molte pietre preziose grezze, diamanti, rubini, zaffiri, smeraldi, che giacciono a mucchi ai piedi di dalla forma singolare, ovunque per terra come animali primordiali e lucertole. Ti senti assonnato e ti siedi per terra, e fai scorrere tra le dita polvere d'oro e gioielli. Fantastichi di essere così ricco che puoi avere tutto quello che desideri per te stesso e la tua famiglia e le altre persone. *** Breve silenzio.

IL TEMPIO DELLA LUNA

1^ Sacerdotessa: Ma la soddisfazione non è completa. Senti il desiderio di lasciare la grotta e di cercare l'ignoto. Ritorni verso l'alto attraverso il lungo tunnel in salita. Passi attraverso il portale e giungi ancora una volta nel fiorito giardino pieno di uccelli. Noti che al di là del torrente c'è un boschetto di cipressi nel cielo che si oscura ad occidente. Ti tuffi nel torrente, pulendo via le chiazze di terra degli inferi. Ti lavi il viso. Alla luce della luna piena si intravedono due pilastri bianchi tra gli alberi. Ti addentri fra i cipressi fino a superare i pilastri e trovare un Tempio di marmo bianco. Ha un portale a colonne, intrecciate di edera, e tu entri. Nel centro di questo tempio c'è uno specchio rotondo d'argento con la cornice di ebano. E' macchiato dal tempo, e somiglia alla luna piena. Resti seduto dinanzi ad esso e guardi le immagini strane che lo attraversano, di altre terre, altri popoli. Eppure tutti sembrano vagamente familiari. Guardi dentro e ti accorgi di poter passare attraverso la superficie d'argento nella scena raffigurata. *** Breve silenzio.

IL TEMPIO DEL SOLE

1^ Sacerdotessa: Adesso vuoi tornare attraverso lo specchio al Tempio della Luna, portando con te i ricordi di una vita passata. Vuoi ora fare di più della tua vita presente, così ritorni al boschetto di cipressi. Al di là del boschetto si trova una sfinge in arenaria rivolta al sole che sorge. Tra le sue possenti zampe c'è un Tempio. L'ingresso è incorniciato da Piloni intagliati con geroglifici colorati. Sul suo architrave è segnato il labirinto di Newgrange di Eire. Entri nel Tempio e ti siedi sul pavimento di alabastro, di fronte al sole. Sei attirato nei suoi raggi. *** Breve silenzio.

IL TEMPIO DELLE STELLE

1^ Sacerdotessa: Vivo con rinnovata energia e ispirazione per vivere una vita attiva, sai ora come compiere la tua parte nel piano divino sulla terra! Eppure hai ancora un desiderio di qualcosa al di là. Ti ritrovi a guardare in alto una innevata catena montuosa. Vuoi raggiungere le vette. Ti accorgi di poter salire in aria e voli verso l'alto per molto tempo fino a raggiungere le montagne. Scopri che c'è catena dietro catena, e una più alta di tutte le altre è coronata da un magnifico Tempio. La sua cupola splendente riflette il cielo stellato. Raggiungi questo Tempio passando in mezzo a due alti piloni. Entri attraverso un imponente ingresso ad arco, sormontato dalla statua di un'aquila con le ali spiegate. All'interno del Tempio stai seduto e guardi verso l'alto le stelle che brillano attraverso la cupola di cristallo. In una stella è racchiusa la tua speranza del futuro, e tu ricevi il messaggio. *** Breve silenzio.

IL VIAGGIO DI RITORNO

1^ Sacerdotessa: E' giunto il momento di ritornare attraverso ogni sfera, portando con te quei ricordi che ti aiuteranno. Ritorna attraverso la Sfera delle Stelle *** del Sole *** della Luna *** del mondo Sotterraneo *** attraverso il giardino del Tempio della Soglia. Là noi tutti ci riuniamo a te **** e riceviamo i raggi benefici dalla lampada sempre ardente di Brighid. Inviamo raggi di armonia universale a tutti gli esseri e le esistenze. Rendiamo grazie alla dea Brighid. (al Candidato) Ritorna ora con noi al tuo corpo terreno. Guarda come si trova con le braccia conserte tenendo l'Ankh davanti all'altare maggiore. Guarda la candela accesa e il suo riflesso nello specchio! Ora lentamente torna al tuo corpo ... Senti la mia voce più distintamente. Respira lentamente e profondamente... ora apri gli occhi. Muovi le mani.

La Sacerdotessa tiene le mani del Candidato fino a quando è perfettamente cosciente e gli dà da bere dell'acqua. Il 1^ Compagno ricopre lo specchio con la tendine e il 2^ Companion accende le altre candele. Il Candidato fa un resoconto del viaggio dell'anima. I report sono condivisi.

1^ Sacerdote: Rendiamo grazie alla Dea (o Dea e Dio) di questo Iseum. Ringraziamo Iside per la sua chiave. Rendiamo grazie a Etain e Midir, alla Morrigan e Balor, a Mari e Manannan, a Grainne e Lugh, a Dana e Lir, per l'iniziazione di questo pellegrino nelle loro sfere. Possa egli essere così ispirato tutta la vita. Possiamo uscire con la benedizione divina.



Fonti: "Storia generale d'Irlanda", Jeffrey Keating, 1596, tradotto e curato da O'Connor, Duffy, Londra, 1859. "Una Miscellanea celtica", tradotto da Kenneth Hurlstone Jackson, Routledge & Kegan Paul Ltd., Londra, 1967. "la Chiamata di Iside", Olivia Robertson, Cesara Pubblicazioni, Castello di Clonegal, 1975.

mercoledì 21 marzo 2012

Athenee


Pantea, Iniziazioni e Feste della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Parte II. La Stella di Ishtar. Otto Feste Stagionali

Le Atenee
Equinozio di primavera. 21 - 24 marzo

Rituale no. 6


ORACOLO DELLA DEA PALLADE ATHENA


Sacerdotessa: (Invocazione) Pallade Athena, dea della sapienza, vieni da me ora affinché io possa essere ispirata dal tuo Spirito Divino! Dotaci della Tua saggezza e della Tua Potenza  così le Tue antiche glorie possano ancora una volta risplendere di fronte al mondo!

Oracolo: E 'stato scritto che l'Età del Ferro dovrebbe diffondersi sovra la terra portando con sé sofferenza, fatica e malvagità, a causa dell'abbandono delle divinità. La sua oscurità non è la sacra notte della Civetta della Sapienza, ma la limitazione data dall'ignoranza. La sua luce è splendore transitorio, che proviene dalla conoscenza superficiale acquisita attraverso indagini dettate dalla curiosità, piuttosto che dall'illuminazione spirituale che promana dalle Divinità. Non era necessario per il mondo degli uomini scegliere l'Età del Ferro, ma Destino vuole che venga offerta la scelta. Infatti, che c'è di buono nell'adorare gli dei e le dee, quando si rivelano facilmente a tutti? È semplice soddisfare la curiosità, ma ci vuole il lavoro di anni di esperienza per ottenere la saggezza! Il sentimentalismo è piacevole, ma transitorio: il calore dell'amore si rinnova sempre.

Comprendete il significato di quello che sono, e otterrete la comprensione delle vostre vite e del proprio destino. Io non sono divisa contro Me stessa. La Brillante Pallade con la sua Lancia di Luce, non combatte con il l'Oscura Civetta della Notte. Né le terribili fiamme del Sole Interiore che sono velate sul Mio scudo attaccano Athena, Maestra della filosofia e delle arti. Io sono Sacra. Siate sacri. Siate in pace con voi stessi e cessate la disputa filosofica! In verità le catastrofi dell'età del Ferro sono dovute alla profonda divisione tra i mortali e le Divinità: tra uomo e natura: e tra le diverse idee che non sono altro che tremolanti riflessi della verità assoluta.

Il velo sul Mio Scudo sta iniziando ad assottigliarsi, e la gloria dei Raggi di Medusa si manifesta allo sguardo terrestre! La potenza interna dell'atomo è stata rivelata con violenza, e riduce il corpo fisico all'ombra che in verità è. La mia Lancia di Luce Divina porta Ispirazione alla mente, mentre la Mia civetta trasporta messaggi di avvertimento da parte degli oscuri Governatori dell'universo, che sarà conosciuto per essere quello che è: integro e perfetto Sulla vostra travagliata terra i mortali si sforzano e imparano attraverso dure esperienze a raggiungere l'immortalità: che in verità è latente in ogni creatura. Un uccello conosce dei Campi Elisi più di quanto ne sappia l'umanità! Non respingete ogni aspetto dell'universo, ma riconoscetelo come parte di un pleroma glorioso in cui anche la sofferenza e il male sono trasformati in bene attraverso la saggezza. Ascoltate la mia voce. Io parlo nel silenzio.

(All'ingresso) Sacerdote: amici, siamo qui riuniti per celebrare l'antica Festa Ateniese delle Panatenee. Il cantore Orfeo ha istituito le Atenee in onore di Pallade Athena, dea della Potenza, della Saggezza e delle Arti. In questo momento dell'equinozio di primavera di giorni e notti di pari durata, quando il sole lascia il segno dei Pesci per l'Ariete, Ateniesi e stranieri formavano un corteo gioioso. Salivano la collina dell'Acropoli e portavano al Partenone il Peplo di Atena.

La Sacerdotessa visualizza un abito bianco senza maniche ricamato in oro.

Sacerdotessa: Ecco il peplo di Atena! Seguiamo l'antica usanza e portiamolo al tempio della Dea. Che opere d'arte e d'artigianato siano portate al Suo altare dai celebranti.

Processione attraverso il giardino e le stanze della casa verso il tempio. Musica, flauti, strumenti a corde e tamburi di piccole dimensioni.

Canto: Cantiamo di Pallade Athena, la dea gloriosa, dagli occhi luminosi, ingegnosa, dal cuore inflessibile, vergine pura, Salvatrice di Città, Tritogenia. Lei è vestita d'oro scintillante. Timore reverenziale coglie tutti gli Dei che alzano lo sguardo su di Lei.

Tutti si assemblano davanti l'Altare Maggiore coperto di panno verde. Su di esso stanno 6 candele bianche, incenso bruciante ed il Palladium - statua o immagine della Dea. Su un tavolo ci sono olive e biscotti, vino e succhi di frutta. Davanti l'altare sta un vassoio per le offerte.

Sacerdotessa: (offre incenso) Offriamo incenso a Te, dea Pallade Atena. Tu porti la Civetta della Sapienza sulla spalla e brandisci la Lancia di luce. Dal tuo scudo nascono i Raggi di Medusa, portatori di vita, nascosti alla vista umana. Donaci il potere e la saggezza di usarlo bene. Ispira il nostro lavoro di apprendimento e le nostre opere d'arte!

Sacerdote: (offre incenso) Offro incenso a Te, Dio Zeus. Tu sei il Supremo tra gli Dei e il più grande, che tutto vede, l'Esecutore che sussurra parole di saggezza. Sul tuo capo immortale la luminosa Pallade discese fiammeggiando. Abbi pietà di noi, Figlio di Cronos che tutto conosci, e donaci tanti amici e divertimento!

Sacerdotessa: (pone il peplo sull'altare) Consegniamo il Tuo peplo, nobile Dea! Che i celebranti offrano i loro doni.

Tutti depositano i regali ai piedi dell'altare. La Sacerdotessa e il Sacerdote accettano e li benedicono.

Sacerdote: Divina Athena, accetta queste offerte di opere d'arte da Te ispirate! In questa propizia festa di primavera, gli Ateniesi usavano presentare un'opera teatrale in Tuo onore! Che gli attori recitino il loro Mistero.


MISTERO DI PALLADE ATHENA E ARACHNE

Attori: Athena con elmo d'oro, veste bianca, impugna la lancia. Pandrosus e 2 altre Sacerdotesse e tre Sacerdoti di Athena hanno cerchietti d'oro ai capelli e vesti bianche. Il primo prete indossa un mantello grigio. Arachne e 6 ninfe di Tymolus vestono cerchietti d'argento e abiti neri. Hermes in elmo alato, accappatoio giallo porta il caduceo. 2 corone di foglie e un velo nero si trovano nelle vicinanze.

Hermes: Io viaggio attraverso le sfere, e osservo le azioni degli dei dell'Olimpo e dei Titani, degli abitanti dei Campi Elisi e dell'Ade, con occhio imparziale! Posso raccontare una quantità di strane storie - ma nessuna è più degna di nota di quella della contesa tra Athena e Arachne! Ovidio e molti altri poeti l'hanno raccontata, ma da un Dio imparate cosa sia realmente accaduto! Rullo di tamburi.

Pandrosus: Apprendete di Arachne da me, Pandrosus, prima Sacerdotessa della divina Pallade Athena! Questa fanciulla non era rinomata per la sua famiglia né per il suo luogo di nascita, ma esclusivamente per la sua arte. Suo padre era Idmone di Colofone e tingeva la lana spugnosa con porpora fenicia. Sua madre era morta - ma anche lei apparteneva al volgo. E questa ragazza ha osato vantarsi della sua superiorità rispetto alla nostra grande Dea!

Hermes: Ma Arachne, sebbene di umili origini, aveva acquisito un nome memorabile in tutte le città della Lidia per la sua ingegnosità. Le Naiadi di Pactolus abbandonarono i loro flussi e le ninfe di Tymolus lasciarono le loro vigne per ammirare la sua tessitura.

Prima Ninfa: Ci piace vedere il suo lavoro, non solo per la fedeltà alla natura, ma per la sua grazia nel farlo. Sicuramente lei si ispira a Pallade!

Pandrosus: Tuttavia Arachne non comprende questo. Essa disprezza la divina ispirazione che proviene da una Signora così grande!

Arachne: Tutto il mondo si meraviglia per la mia arte! Che importa la nascita umile quando ho un tale genio! Tutto quello che faccio ha l'impronta stessa della Natura, né deve qualcosa ad una Dea Olimpica! I miei serpenti screziati che si snodano intorno ai miei alberi frondosi, i miei cavalli bianchi rampanti dalle criniere svolazzanti, le mie piccole lucertole che si crogiolano sulle rocce calde, hanno il tocco della vita. Perché! Una vespa entrò volando  dalla finestra e si posò sull'immagine del mio prugno! Le mia mente invita le agili dita a creare grandi opere, esse non sono ispirate da una qualsiasi Divinità che abita lontano sulle nuvole.

Pandrosus: bestemmia! sventurata ragazza, ritira le tue parole avventate.

Arachne: Non io! Non ho paura degli Dei. Che sia lei, questa Pallade Athena, se mi può sentire, a presentarsi per una prova di abilità! Infatti, non c'è pena che non sono disposta a subire se vengo sconfitta.

Pandrosus: Quando queste empie parole, pronunciate da un mortale, raggiunsero le orecchie della Dea, ella discese in Lydia, dall'alto Olimpo. Travestita da vecchietta, aggiunse falsi capelli grigi alle tempie, e sostenne le sue membra barcollanti con un bastone. 

Pallade Athena si nasconde nel mantello e si appoggia sulla lancia.

Pallade Atena: (ad Arachne) giovane tessitrice, ho ascoltato il tuo vanto orgoglioso! Non disprezzare il mio consiglio perchè la vecchiaia non può essere evitata. L'esperienza nasce da anni più maturi. Aspira alla più alta fama tra i mortali, ma dai la precedenza alla Dea! Con voce umile chiedi perdono per la tua sconsiderata presunzione. Lei ti perdonerà se ti sottometti a lei.

Arachne: vecchietta, vieni qui priva di comprensione e rimbambita sotto il peso dell'età. Aver vissuto così a lungo è la tua sfortuna! se hai qualche figlia o nuora, riserva per loro questi saggi rimproveri. Sono autosufficiente, e non ho bisogno di consigli! E per renderti edotta di quanto poco la tua ammonizione mi convinca, sappi che io sono ancora della stessa idea. Sfido la tua Dea! Lasciala parlare per se stessa. Teme forse il confronto?

Rapidi rulli di tamburo mentre Pallade Athena getta via il mantello.

Pallade Atena: Lei è qui! Riconoscimi come Pallade Athena! Tutti si inchinano tranne Aracne.

Aracne: Che il fato mi tratti come vuole. Io, una mortale, gareggerò con Te. Chi giudicherà tra di noi?

Pallade Atena: Hermes che viaggia tra oscurità e luce, Olimpo e Ade, determinerà il risultato. Arachne, dimostra la tua arte!

Arachne: Ho ritratto la più sublime opera della natura, la ragnatela. In curva a spirale perfetta, ornata con cristalline gocce di rugiada, che attrae molte incaute mosche nel suo soffocante abbraccio! Osserva le loro inutili lotte, catturate in fili appiccicosi! Governando come una Regina all'interno della rete così abilmente tessuta dal suo proprio corpo, il ragno si siede e aspetta. Divora le sue legittime prede una ad una, a piacere. Non si nutrono a vicenda tutte le creature? La tua civetta, Athena, è infatti saggia - nella sua abilità a catturare topi! Ed io rappresento anche l'amore. Ecco, il matrimonio del ragno! Che meraviglia è la sua danza nuziale con il suo compagno, mentre scivola con i piedi di seta sulla sua rete indenne. Né lei, certa delle future uova, ha l'intenzione di uccidere suo marito. Solo se gli manca la velocità alla fine dell'accoppiamento, è per caso, divorato da sua moglie!

Musica semitonale. Danza del Ragno e del suo compagno eseguita da Arachne e le sue ninfe.

Hermes: Meravigliosa e orribile! Chi può essere superiore a questa opera della natura che ha la terribile comicità e la tragedia dell'esistenza dell'umile insetto? Sembrerebbe che la giovane Arachne abbia vinto il concorso.

Prima Ninfa: La nostra artista della realtà ha prevalso. Salutiamo la vittoria di un mortale!

Pallade Athena: ti pare? Che cosa può un mortale senza la vera conoscenza ritrarre, raccogliere immagini di crudeltà insensata e di morte terribile? Solo l'artista ispirato dagli Immortali può ritrarre la Verità. Ecco, io traccio un quadro della sfera divina, di cui questa terra è solo un'ombra. Con la mia arte lungimirante faccio vedere il progresso dell'anima attraverso i secoli. Dopo la morte tutti ricevono la ricompensa loro dovuta, e gli spiriti dei giusti sono purificati, finché non sono liberi da ogni macchia. Nessuna mosca muore invano, perchè la sua piccola anima raggiunge una vita più grande! Meravigliatevi per la bellezza dei Campi Elisi, amati dalle Muse e dalle Grazie! Per le anime dei giusti, Helios splende potente, mentre sulla terra c'è la notte. Vivono in mezzo ai prati con rose rosse e la loro bella città è ombreggiata da alberi d'incenso, carichi di frutti dorati. Alcuni si dilettano con sport e cetre, mentre accanto a loro sboccia il fiore gentile della perfetta beatitudine. E sopra quella bella terra, fumo di incenso profumato si alza dai fuochi che brillano lontano sugli Altari delle Divinità. Mentre i corpi di tutte le creature sono soggetti al dominio della morte, il loro spirito rimane vivo, perché proviene dagli Dei immortali. Mentre lo spirito dorme, le membra sono attive sulla terra. Tuttavia a coloro che dormono, io invio dolci sogni che presagiscono le glorie dei Campi Elisi, dimora dei poeti e dei filosofi.

Musica classica. Athena e tutti i Sacerdoti e Sacerdotesse eseguono la danza maestosa dei Campi Elisi.

Hermes: Athena ha vinto la gara! La Sua arte divina dona speranza e felicità e la certezza dell'immortalità.

Pandrosus: Una sentenza saggia! Chi avrebbe scelto la crudeltà della natura, piuttosto che la felicità dei Campi Elisi? La Luce ha conquistato tenebre. Pallade ha vinto la corona d'olivo della vittoria! Arachne, nascondi il viso per la vergogna. Hermes consegna la corona a Pallade Atena.

Arachne: Non così in fretta! (Getta un velo nero sulla testa e sul corpo. Veloci colpi di tamburo.) Sappi che io sono Lachesis, Tessitrice della rete del Fato! (Tutti si inchinano tranne Pallade Athena.) Io sono la Matrice. Dal mio corpo scuro io filo la rete universale. All'interno della sua spirale, scintillanti come gocce di rugiada, brillano le costellazioni. Non c'è luce che non sia nata dalla Mia oscurità primordiale: non c'è nobile gesto che non sia stato rafforzato dalla paura di Me. Io saggio l'anima. Attiro ogni creatura tremante attraverso le maglie di causa ed effetto. Nessuno può sfuggire ai vincoli del Mio Destino. Anche gli dei immortali obbediscono al Fato. Quale artista non ha sofferto per il suo lavoro, quale fanciulla non ha lottato per mantenere la sua integrità? Dal male proviene il bene, quale merito ha la virtù che non ha sopportato dure prove? Che si scelga il bene o il male, che venga concesso premio o punizione, tutti obbediscono alla legge di Nemesis!

Hermes: Per l'anima risvegliata qui non c'è contesa! La luminosa Athena porta la civetta notturna e Arachne ha una luce sulla fronte. Queste due sono sorelle. L'alba e il crepuscolo portano il giorno e la notte, in pittoresca armonia, e l'inverno e l'estate si fondono in questa bella primavera! Ascoltate il mio giudizio. Pallade Athena e Arachne vincono entrambe.

Hermes porge loro le ghirlande. Musica. Danza degli aracnidi e degli Elysiani. Quelli in nero sulla sinistra, bianco sulla destra, poi entrambi si mescolano e si tengono per mano

Canto: Oscurità e Luce sono uno. Giorno e notte sono uno. Inverno ed Estate sono uno. Natura e Arte sono uno. Arachne e Athena sono sorelle.

Le Dee si abbracciano. Un rullo di tamburi annuncia la fine della rappresentazione. 

Sacerdotessa: Compagni celebranti, contempliamo il mistero di Pallade Athena e Arachne.

Contemplazione

Raggi di armonia sono inviati. Relazioni.

Festa

Si condivide il pasto Sacro.

Ringraziamento

Ringraziamenti a Pallade Athena e Zeus.



Fonti: "A New Translation of Ovid’s Metamorphoses into English Prose”, traduzione di Joseph Davidson, London 1748, ristampa del 1754, pubblicato da J. Robinson, London, 1759. “The Odes of Pindar”  (Le Odi di PIndaro), trad. John Sandys, Loeb Classical Library series no. 56, William Heinemann, London, Harvard University Press, Cambridge, 1946. “Hesiod, Homeric Hymns, Fragments of the Epic Cycle, Homerica” (Esiodo, Inni Omerici, Frammenti del ciclo epico, Omerica), Hesiod (Esiodo), tradotto da Hugh G. Evelyn-White, Loeb Classical Library series no. 57, Harvard University Press, Cambridge, and William Heinemann, London, 1959. “Fasti,“ Ovidio, tradotti da Sir James George Frazer, Loeb Classical Library series no. 253, William Heinemann, London, Harvard University Press, Cambridge, 1931. “Juno Covella, Perpetual Calendar of the Fellowship of Isis”, Lawrence Durdin-Robertson, Cesara Publications, Clonegal Castle, 1982.


Flamma Vestae


Pantea, iniziazioni e feste della Dea
Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Parte I. La Spirale Tiamat. Quattro iniziazioni di base

Flamma Vestae. Iniziazione in un Iseum della Fellowship of Isis 
Rituale no. 2


ORACOLO DELLA DEA VESTA

Sacerdotessa: (Invocazione) Vieni a noi, Sacra Luce, Spirito Divino. Chi sei, Vesta dell’Eterna Fiamma! Senza di Te non c’è vita, e tutto si priva di vera essenza. Noi viviamo in un mondo transitorio di apparenze, intrappolato nelle illlusioni. Quando combattiamo per liberare noi stessi, siamo trascinati lontani dalla realtà dagli incubi dei nostri compagni di sventura. Liberaci con il Fuoco Divino, vieni a noi attraverso tua figlia!

Oracolo: Tutti quelli che pregano per la Divina Luce ricevono risposta, anche se la Luce non è concessa. L’anima stanca, persa in un mondo di fantasmi, può arrivare alla follia per la troppa Luce, ricevuta troppo presto!  Tutto il tuo lavoro, le tue lotte, tutta la tua ricerca del bene, tuttavia, costituiscono una solida base su cui l’eterna fiamma può ardere sicura. Sappi che il tuo corpo è la Fenice, ed è il Mio fuoco che consuma il leggendario volatile solare che arde sul Mio Altare! Da questa alchimia di trasformazione la fenice risorge gloriosa dalle sue ceneri: così deve essere quando il tempo è maturo, per tutti quelli nati dalla Madre di Dio.

La piccola fiamma che porti via dal Grembo della Madre è sempre con te, ma brucia debolmente. La vera morte spirituale avviene quando questa fiamma viene volontariamente spenta. Ma anche allora, attraverso la Grazia divina, la fiamma può essere riaccesa, quando l’anima è pentita e pronta. Avidità e crudeltà, egoismo e disprezzo per gli altri soffocano la mia Fiamma. Vivere senza di essa è impossibile.  Per molti anni l’anima può combattere in maniera sempre più meccanica tentando di preservare la sua coscienza individuale. Senza la scintilla vitale il corpo stesso soccombe alle malattie e perisce prematuramente. Allora il sé si ritrova in un limbo, né nel mondo degli Spiriti né sulla terra. E’ in questa situazione che è necessario l’amorevole aiuto degli altri: molti sono coloro che, attraverso il soccorso spirituale, portano il calore e la luce del Mio cuore. 
In realtà, quando dai generosamente al tuo simile, agli animali ed a tutte le creature della Terra, non subisci alcuna perdita ma piuttosto ricevi un incremento! La luce di una candela non diminuisce quando da essa si attinge per accenderne altre. Piuttosto dopo c’è più luce. Eppure tutte le fiamme provengono da una stessa fonte. Così è la Mia Fiamma Vestale che dà origine alla chiara Luce della Verità ed al Fuoco dorato dell’Amore per tutti. E ancora, onore all’oscurità poiché è dalla matrice del buio che il giorno diviene in essere. 
Ogni fuoco, fisico o spirituale, sia che animi l’atomo, la terra, il sole e le galassie, proviene dalla Mia Fiamma Eterna. Questa verità prescinde dal tempo e dallo spazio. La mia Luce  trova espressione nelle singole creature e nel singolo atomo: essi sono una sola cosa in Me. Condividi la tua Luce ed il tuo Amore con tutti, e riceverai tutto.

Sull’altare drappeggiato di bianco, ci sono sette candele bianche, un vaso con l’acqua, incenso, un pendente con l’ankh ed un lungo cordoncino rosso vicino ad una candela spenta. Vi è un braciere con il fuoco che arde o un carboncino accesso e accanto una sacerdotessa di Vesta dal copricapo dorato e abito bianco. La sacerdotessa della Dea tutelare dell'Iseum è seduta accanto all’altare, con il volto nascosto da un lungo velo. Accanto a lei, in piedi, c’è il suo sacerdote. Avanti a loro ci sono la Sacerdotessa di Iside ed il Sacerdote di Osiride in abiti e copricapo egiziani. Davanti all’altare, in abiti egiziani, stanno la sacerdotessa di Maat ed il sacerdote di Tehuti che tengono in mano una piuma. Vi è poi la sacerdotessa di Astrea in copricapo e abiti classici. I compagni indossano abiti viola. Su un tavolo ci sono vino, succo di frutta, un bicchiere d’acqua, un pezzo di pane, una coppa o un bicchiere. 
Sulla porta c’è il sacerdote di Anubi vestito di nero ed oro. Il candidato aspetta fuori la porta ed indossa un velo bianco (se è donna) o un cappuccio bianco (se è uomo). I compagni tengono i doni del candidato di incenso, fiori ed opera d’arte. La guida, sacerdote di Hermes, è in abiti classici e tiene il Caduceo.


L'AMMISSIONE

La Guida indica al candidato di bussare alle porta del tempio per tre volte.

Sacerdote di Tehuti:  Onorato Guardiano del nostro tempio, Sacerdote di Anubi, chi cerca l’ammissione al Luogo Sacro?

Il sacerdote di Anubi lascia il tempio, parla con la Guida e ritorna.

Sacerdote di Anubi:  Nobile clero e Compagni dell'Iseum di ***, lo Psicopompo, Sacerdote di Hermes conduce a noi un candidato. Lui è un membro di Aset Shemsu, della Fellowship of Isis e chiede di entrare a far parte del nostro Iseum di ***.

Sacerdote: Chi è a favore di questo candidato?

I favorevoli parlano

Sacerdote di Tehuti: Chi vorrebbe rifiutare  l’ammissione di questo candidato? 

Se ce ne sono, parlano.

Sacerdote di Tehuti: Decidiamo  

Viene presa la decisione

Sacerdote di Tehuti: Il candidato è stato ammesso!

Il sacerdote di Anubi fa entrare il candidato e la Guida.


DI FRONTE AI VALUTATORI

Guida: il candidato deve ora affrontare tre valutatori. Conduce il candidato dinanzi ai sacerdoti di Maat, Tehuti e Astrea.

Sacerdotessa di Astrea: Presta ascolto alle parole della Dea Maat. “Io sono la Dea della Verità. Io stringo questa mia piuma davanti alla mia anima. Ogni fronda risponde immediatamente al soffio dello Spirito. Sei disposto ad affrontare la verità con onestà, anche se si tratta si scuotere le anime con i venti di nuove idee oppure mostrando la bruttezza del tuo operato e quella degli altri, e lo scandalo dei gravi fatti che accadono?”

Il candidato risponde

Sacerdotessa di Maat:  Sebbene la maschera della Verità possa essere terribile e talvolta temuta,  quando è affrontata con coraggio e fede, si mostra in tutta la sua bellezza e bontà!

Sacerdote di Tehuti: Presta attenzione alle parole del Dio Theuti. Io sono il dio della Saggezza. Io peso l’anima con la mia piuma, che protegge il sacro Ibis dai venti freddi e gli dà equilibrio in volo. Fai equivalere Verità e Compassione: amore e comprensione?

Il candidato risponde

Sacerdote di Tehuti: Coloro che amano, perdonano gli altri: chi affronta la verità è nel giusto:  coloro che hanno saggezza perdonano se stessi.

Sacerdotessa di Astrea: Presta ascolto alle parole della Dea Astrea. “Io sono la Dea della Giustizia, la quale è andata via da questo mondo a causa delle opere scempie degli esseri umani. Ora ritorno alla fine di questa era!” Sei giusto con coloro che non ami? Capisci il punto di vista di coloro che sono in disaccordo con te? Sei giusto con tutte le creature, umane animali e piante?”

Il candidato risponde

Sacerdotessa di Astrea: Impara a riconoscere le buone qualità di ogni essere, incluso te stesso, e riconosci quello che è reale ed eterno! Irritarsi per le altrui mancanze è sprecare tempo nell'essere arrabbiati con stupide ombre. Sii sincero con il tuo vero io!

Sacerdote di Tehuti: Qualche compagno ha una domanda da porre al candidato prima che sia accettato nel gruppo?

Se sì, i compagni ne fanno e il candidato risponde


L'ACCETTAZIONE

Sacerdote della divinità a cui è dedicato l'Iseum: (al candidato) Hai nel cuore e nella mente di adorare la Divinità? Ami Isis-Aset, Vesta del nostro Focolare e i nostri amati Dei  *** di questo sacro tempio e Iseum?
Candidato: Si

Sacerdote dell' Iseum: I nostri membri dimostrino di accogliere il candidato.

Compagni: (a turno) Accetto questo candidato come membro del nostro Iseum.

Sacerdote dell' Iseum: Quale nome della Dea (se donna), nome del Dio (se uomo) scegli in segno della tua rinascita attraverso di Lei?

Candidato: Al nome datomi dai miei genitori, Io aggiungo il sacro nome di ***

Sacerdote dell'Iseum: Per il Sacro nome di (nome scelto) ti dichiaro membro del nostro Shemsu,  l'Iseum di ***.


L'OFFERTA

Candidato: Offro incenso alla Dea Vesta (mette l’incenso sul fuoco), offro fiori alla Dea Iside ed al dio Osiride (consegna i fiori), offro questo lavoro fatto da me per questo tempio di ***

Sacerdote dell' Iseum: Accetto questi doni per il Tempio, nel nome di Vesta, Iside, Osiride e ***.


CONFERIMENTO DEI DONI SPIRITUALI

Musica: Scriabin, Mahler, Ravel sono adatti.
I Sacerdoti che nascondono la Sacerdotessa Velata del Centro si fanno da parte in maniera che Essa possa essere vista per la prima volta dal candidato.

Sacerdote dell' Iseum: O Vesta, donaci il tuo favore!  Nel servire Te schiudo le mie labbra. Ero assorto in preghiera; ho percepito la divinità Celeste, e il suolo  brillava lieto di una luce viola. La mia ignoranza è stata illuminata ed i miei errori corretti senza l’aiuto di una guida terrena. Vesta è come la Terra: in entrambe c’è un fuoco perpetuo; la terra ed il focolare sono i simboli della casa. Il nostro mondo è una sfera in equilibrio senza nessun appoggio, è la sua stessa rotazione che fa sì che esso non si perda nel cosmo. Cosa c’è da stupirsi dunque se una Vergine sulla terra ama la gioia di un Sacerdozio Virginale e permette solo a mani caste di toccare i suoi oggetti sacri! Immagina Vesta come una fiamma viva. Un fuoco sempre vivo si cela nel suo tempio dalla curva cupola. Vesta è chiamata in questo modo a stabilirvi il suo potere. Il Focolare, il Suo Focus, ha preso il nome dalle Sue fiamme.

Sacerdotessa di Vesta: (Dà al candidato un cero) Accendi questa candela dal focolare di Vesta. Condividi il tuo potere  ed i tuoi doni con gli altri, e non subirai perdite, anzi aggiungerai al bagaglio delle tue conoscenze, potere e felicità.

Il candidato accende la candela. La sacerdotessa di Vesta poggia le mani sulla testa e sul cuore del Candidato. Può essere avvertito il caldo potere del fuoco, che potrebbe manifestarsi con fiamme colorate.

Sacerdotessa di Vesta: Possa la luce di Vesta illuminare la tua mente e la Sua Fiamma scaldare il tuo cuore.

Sacerdote di Osiride: Ascolta le parole di un sacerdote di Iside ad un candidato,  così come è raccontato dal sacerdote-iniziato di Iside e Osiride, Lucio Apuleio: “Ora finalmente sei approdato nel porto della pace e sei dinanzi alla sponda dell’amabile gentilezza.  Stai certo che ora sei al sicuro sotto la protezione della vera Fortuna, la Provvidenza che tutto guarda, la cui Luce splende per tutti gli Dei che sono in essere! Rallegratevi ora, per lui che è diventato un portatore della corda bianca. Segui trionfalmente il corteo della Dea Iside, Aset Shemsu. Ora che il tuo nome è iscritto nel Suo Sacro Ordine, sappi che il servizio a Lei è perfetta libertà”.

Sacerdote di Tehuti: Lasciamo che il candidato ci legga le parole di Lucio Apuleio, in qualità di nuovo seguace tra gli Shemsu di Iside.

Candidato: (legge)  “I membri del Tempio mi hanno  accettato come uno di loro, un fedele devoto della Grande Dea Iside. Non una sola notte ho trascorso, e neppure ho riposato durante il giorno, senza ricevere nuove Visioni di Lei. Lei mi ha sempre ordinato di farmi iniziare ai suoi Sacri Misteri, a cui ero destinato da tempo. Ho spesso parlato di questo al sommo Sacerdote, implorandolo di iniziarmi ai Misteri della Sacra Notte.  Lui ha tenuto a freno la mia irrequietezza , così dolcemente e gentilmente che non mi sono mai scoraggiato.  Egli mi ha spiegato che il giorno prestabilito in cui essere iniziato durante la notte sacra è sempre indicato da segni della Dea Stessa.. Egli mi disse: i cancelli tra i mondi e la difesa della vita sono nelle sue mani. Per Sua Grazia gli iniziati della Sacra Notte nascono di nuovo e si rigenerano in una nuova e salutare vita”.

Sacerdote di Osiride: Quando quel giorno verrà, amico mio, ti verrà detto da Iside.

Sacerdotessa di Iside: Queste sono le parole di Iside a Lucio Apuleio, quando gli apparve nella notte, splendente sul mare “Io sono la Natura, la Madre Universale, la Signora degli Elementi, Prima figlia del Tempo, sovrana di tutte le cose spirituali, Regina degli dell’Oltretomba, Regina degli Dei ed unica manifestazione di tutte le Dee e gli Dei. Sotto la Mia protezione sarai felice ed in gloria, e quando verrà la fine predestinata della tua vita avrai ancora modo di adorarMi. Dai Campi Elisi mi vedrai splendere di Luce felicemente e teneramente come Mi vedi ora”

Sacerdotessa di Iside: (bagna la fronte del candidato con l’acqua) Possa Iside darti la gioia per la tua dimenticata immortalità! Argenteo potere potrebbe essere percepito fluire attraverso la testa e il corpo del candidato e una luce bianca potrebbe essere vista. 

Sacerdotessa di Iside (consegna l’Ankh al candidato). Accetta questa Ankh, il Simbolo della Vita di Iside 

Sacerdote di Hermes: (consegna il cordoncino al candidato) Nel nome della dea di questo Iseum, accetta questo cordoncino! Il cordone sacro lega la madre con il suo bambino, e con esso sono unite le famiglie, gli amanti e gli amici! (il candidato attacca l'ankh al cordoncino e il Sacerdote di Hermes glielo avvolge intorno al collo.) Il cordoncino si avvolge senza nodi! L'Amore e l'amicizia devono essere liberi.

Tutti si prendono per mano e girano in tondo tre volte seguendo la musica tranne la sacerdotessa velata.


MANIFESTAZIONE DELLA DEA

Sacerdote della Dea dell' Iseum: Compagni di questo Iseum, il Sacro Momento è giunto! Il nostro tempio è saturo di potere. Invochiamo la Divina Presenza della nostra Dea su di noi!

Vengono abbassate le tende. Le uniche luci sono tre candele sull’altare. Tutti siedono, eccetto il sacerdote che alza le braccia ed invoca. Silenzio. La sacerdotessa è velata ed in trance, ed il sacerdote protegge la sua aura da interruzioni. Se non ci sono manifestazioni, la sacerdotessa alza il suo velo e dà un messaggio o l’oracolo ricevuto. Se c’è una manifestazione, i Compagni possono osservare come luci nell’aria, una sfera di luce può apparire sopra o dietro la Sacerdotessa. La Dea può apparire ai chiarovveggenti o, in occasioni estremamente rare, si materializza per breve tempo.

ORACOLO

L'oracolo divino è espresso attraverso la Sacerdotessa. Quando è finito e la Sacerdotessa ritorna dalla trance, il sacerdote le dà un bicchiere d'acqua.

MEDITAZIONE

Meditazione sull' oracolo e sul lavoro dell' Iseum, compreso l'uso di talenti o di nuovi soci. Le esperienze sono condivise. Raggi di amicizia sono inviati ai centri sorelle di tutto il mondo.

FESTEGGIAMENTI

Viene dato il benvenuto al nuovo compagno con strette di mano, baci e parole di amicizia. Vino, succhi di frutta sono benedetti. Si brinda al Nuovo membro. Il pane viene benedetto. Si festeggia e si condivide amore.

RINGRAZIAMENTO E BENEDIZIONE

I Sacerdoti rendono grazie a Vesta, agli dei tutelari, Iside e Osiride, Maat, Tehuti, Astrea, Hermes e Anubi.

Sacerdote di Anubi: Salutiamoci con la Benedizione Divina.


Fonti: "The Golden Ass" (l'Asino d'oro), Lucio Apuleio, nuova traduzione di Robert Graves, (da una traduzione di William Adlington, 16 ° secolo), Penguin Books, Harmondsworth, Middlesex, Gran Bretagna, 1950 "Fasti" di Ovidio, tradotto da Sir James. George Frazer, (Loeb Classical Library serie 253), William Heinemann, London, Harvard University Press, Cambridge, 1931. "Juno Covella, calendario perpetuo della Fellowship of Isis", (alla voce Vesta) Lawrence Durdin-Robertson, Cesara Pubblicazioni, Clonegal Castello, 1982.





domenica 11 marzo 2012

Il Mistero delle Sfere


Dea, Riti e Misteri della Dea


Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson



Il Mistero delle Sfere


Rituale no. 9


Oracolo della Dea Nut

Invocazione : Madre degli Dei, Grande Abisso Celeste, NUT, veglia su di noi mentre ci accostiamo ai Misteri. Aiuta coloro che sono spaventati dall' Ignoto. Stendi il tuo manto stellato su di noi.
Il tuo corpo è la volta celeste sopra di noi e rechi la via Lattea come tuo velo. Tu che sei grande, abbi compassione della nostra piccolezza, Tu che sei potente, rafforza il debole. Come avvolgi lo spazio e il tempo nella tua oscurità, avvolgi le nostre anime nel loro fluire verso l'eternità.

Oracolo della Dea Nut attraverso la sua sacerdotessa:

Non abbiate paura dell'ignoto: perchè Io sono l'Ignoto. Da me nasce il Sole e la sua progenie i pianeti: e quando il Sole finisce il suo tempo io lo accolgo nel mio abbraccio oscuro: poichè io sono la Nascita e la Morte. Cosi il sole perde la sua luce nel mio Abisso e ritorna ancora più forte in altre Sfere: perchè io sono la Signora delle Sfere e dei Mondi. Io sono lo spazio tra ogni atomo, e da esso genero nuove galassie. E prendo con me solo ciò che deve essere trasformato in una forma di vita superiore.

Cosi è per voi. Ho bisogno di ciascun sole, ciascun albero, ognuno di voi. Senza uno solo di questi elementi il mio corpo stellato sarebbe incompleto. Io vi conosco, imparate a conoscere Me.

Quando mi onorate come la Madre Terra, mi parlate con la confidenza dei figli che si rivolgono alla loro Madre, fonte di ogni bene. Quando crescete in pensieri e opere vi allontano da me per aiutare i vostri passi. Camminate compiaciuti delle vostre nuove capacità e mi dimenticate. Ma anche questa è la mia volontà. Vi rivolgete al Padre, da Lui imparate le regole e la forza per farle rispettare.

Quando giungete alla fine del vostro apprendistato dal padre, tornate a me e vi rivolgete a me come Iside. Lei vi attira con potenti incantesimi alla sfera della Luna. La Regina Persefone invece vi attira nel mondo delle ombre e vi insegna le arti misteriose. La Dea del Sole splendente Grainne invece vi porta la nostalgia per l'unione sacra di due Anime Gemelle in un amore senza fine.

Eppure quando arriva l'inverno con il buio e il freddo volgete lo sguardo ai piloni che sono a guardia del mio Abisso. E sapete che io vi attendo come voi attendete me. Tra le mia braccia azzurre tengo i misteri. Nel sonno della morte è il vostro risveglio. Venite a me.

Mistero delle Sfere

Sull'altare, a Occidente siano poste una bacchetta, una coppa d'argento e due candele. 
Accanto c'è  una corona di fiori rossi e una canna con tre sfere d'oro o campanelli appesi, o un sistro. La Sacerdotessa indossa un mantello nero con due fasce d'argento. Il neofita ha la testa e volto coperti da un panno di lino bianco e tiene un ramo, preferibilmente di vischio. I partecipanti tengono le candele spente. La Sacerdotessa traccia il segno della Ankh, a sud.

Sacerdotessa: (traccia l'ankh a sud) : Invoco la Dea Iside, figlia di Nut, Regina del Cielo.

Sacerdote: (traccia il segno degli Iperborei, il cerchio  con una croce a braccia uguali, ad ovest) Invoco la dea Frigga, regina degli Iperborei. 

Sacerdote: (traccia il segno della chiave in greco, "Omega", a nord), Invoco la dea Persefone, regina degli inferi. 

Sacerdote: Le Lune Oscure dell'inverno portano l' iniziazione per l'anima che penetra nell'Abisso e impara la conoscenza occulta dell'Albero della Vita che porta le Sfere come suo frutto. Sappiate che il conte di Saint Germain ha affrontato l'Iniziazione di Demofoonte, attraverso le due Dee Demetra e Persefone. Si trovava sul bordo del cratere del Vesuvio, porta degli inferi, l'Ade, governato dalla regina Persefone. 

Il Neofita fa un passo in avanti.

Neofita: "Era notte, la luna, velata da nubi scure, gettava una luce incerta sulle balze di lava. Il mio capo era coperto dal velo di lino, e tenendo in mano il ramo d'oro, sono avanzato senza paura verso il punto in cui mi era stato ordinato di trascorrere la notte. Un fulmine balenò per tutta la notte e diede alle fiamme del vulcano il colore del sangue. Ho messo il ramo misterioso sopra l'altare. (Neofita pone il ramo sull'altare.) "Ho pronunciato le parole formidabili. 
Immediatamente la terra tremava sotto i miei piedi, il tuono si è schiantato. Il ramo consacrato era in fiamme.”

Il Sacerdote accende le candele.

Neofita: "Avvolto nelle tenebre sono sceso nell'abisso. Mi sono ritrovato in una stanza quadrata, con al centro una stella con riflessi di cristallo. Sul lato nord è raffigurata  una donna: Lei era a torso nudo con un drappo nero sulle ginocchia e due fasce d'argento ornavano la sua veste. Sull'altare c'era una coppa e una punta di lancia. In mano recava un bastone che pose contro la fronte di un uomo di fronte a lei. " 

Il Neofita si mette in ginocchio, a Nord. La Sacerdotessa rimuove il suo velo con le dita e tocca la sua  fronte. Il Candidato si alza e Lei gli offre una coppa di acqua fresca.

Sacerdote: Il candidato ha ricevuto l'iniziazione dalla Dea Persefone negli Inferi. Così può vedere e riconoscere la saggezza nascosta degli Abissi. Il suo cuore è risvegliato così la Verità è unita con l'Amore in Armonia.

Sacerdotessa: Tuttavia è necessario che l'Iniziato debba tornare dalla via  con cui è arrivato, e così vivere la musica delle sfere al di là. Egli ora si trova all'interno del cristallo che aveva visto la prima volta al centro della stanza quadrata.

Neofita: "La sala in cui ero appena entrato era perfettamente circolare. Sembrava l'interno di un mondo composto di materia dura e trasparente come il cristallo, in modo che la luce entrasse da tutte le parti, la mia veste aveva cambiato il suo colore. Prima, quando sono entrato nella sala era verde, ma ora si era trasformato in un rosso brillante. Rimasi tre giorni nella sala. Dopo di che sono entrato in un posto circondato da colonnati. Al centro c'era un piedistallo di bronzo con sopra una statua che rappresentava un guerriero la cui maestosa testa era coperta con un elmo e una corona.
Era visibile un abito blu sotto le maglie dell'armatura d'oro. In una mano teneva un bastone bianco recante alcuni caratteri, l'altra tesa verso una donna bellissima completamente nuda e con un sole che splendeva sul suo seno. Nella mano destra teneva tre globi uniti da anelli d'oro, una corona di fiori rossi cingeva i suoi bei capelli ". 

La Sacerdotessa  si toglie il mantello e indossa sul capo la corona di fiori rossi. Prende la verga con sfere d'oro e dice "Lei saltò in aria e con lei si sollevò il guerriero, entrambi sostenuti dalla nuvole sopra di loro. Sui capitelli delle quattro colonne di marmo bianco erano fissate quattro statue di bronzo, avevano le ali, e suonavano trombe.."


Il Neofita raccoglie la bacchetta bianca e e con esse tocca sfere nelle mani della  Sacerdotessa.


Neofita: "Ho toccato un sole d'oro, che si trasforma in polvere. Poi ogni molecola diventò un sole dorato in tutto simile al Sole Originale. In quel momento una voce forte e melodiosa esclamò:... " Il lavoro è perfetto "


Sacerdotessa: Così sia dentro di noi tutti.




Il Sacerdote accende la candela e la porge a neofita. Ogni partecipante accende una candela da questa fiamma. Ad ognuna si possono pronunciare i nomi  delle stelle per ogni fiamma 
Polaris: Aldebaran: Capella: Betelgeuse: Spica: Regulus: Vega: Altair: Castor: Polluce: Deneb: Sirius.



Sacerdote: Meditiamo sul mistero delle Sfere.



Meditazione

Sacerdote:  Inviamo il bene a tutti gli esseri viventi. Pronunciamo il nome di quelli per cui preghiamo e colleghiamolo a quello delle stelle.


Sacerdotessa: Rendiamo grazie a Iside, a Frigga e Persefone per la loro benedizione attraverso il mistero delle Sfere. 




Fonti: "The Most Holy Trinosophia", St. Germain, edita da Manley P. Hall, The Philosophical Research Society, Los Angeles, 1962.