"Grazie a Te nostra Sacra Madre Iside per il tuo Amore, Bellezza e Verità che ci circondano ora e sempre. "

venerdì 4 aprile 2014

L'albero della vita

Pantea, Iniziazioni e Feste della Dea
Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson
Parte II. La Stella di Ishtar. Otto Feste Stagionali

L’ALBERO DELLA VITA

Solstizio d’Inverno. 21 - 25 Dicembre
Rituale no. 12

L’altare maggiore è drappeggiato con rosso ed oro. Su di esso bruciano incenso e 7 candele accese. Prima di esso, sulla sinistra, si trova un piccolo albero in un mastello di terra per essere ripiantato con onore in 12 giorni; al centro, un calderone con acqua ed una coppa, e a destra, una larga candela spenta intrecciata con vischio. Vi sono candele non accese in cerchio attorno al tempio. Il cibo e le bevande sono pronti.


ORACOLO DELLA DEA FRIGGA

Sacerdotessa: (Invocazione) Sacra Frigga, Dea Madre, il cui Consorte è il Dio Odino, invochiamo la Tua benedizione sulla Tua povera terra affinché possiamo redimerla da tutti i mali che le abbiamo inflitto in questa crudele età del ferro.

Oracolo: Siate di buon cuore! Un’Età dello Spazio Stellare è sorta, così come predetto dai Veggenti dell’antichità. Come immaginate, così accade. Quando temete il Ragnarock, la generale distruzione degli Dei e degli uomini, ecco che è lì, non per le Divinità che vivono eternamente, ma nelle vostre vite terrene.
Voi ancora non avete idea del potere della vostra immaginazione! Immaginare è co-creare con le Divinità. E’ attraverso la Divina Immaginazione che le galassie sono state formate in una spirale di luce, e le stelle hanno suonato e i pianeti hanno ruotato intorno ad esse, perché questo era ciò che era immaginato dalle potenti Divinità delle Stelle.
E’ Mia Volontà che i Miei figli debbano creare. Gli artisti producono opere che mostrano la bellezza che è inerente a tutte le cose, e i filosofi attraverso la mente creano sistemi logici di pensiero. I Maestri Costruttori producono civilizzazioni e gli insegnanti religiosi offrono ai devoti nobili religioni.
Ma la più grande e la più disprezzata di tutte le creazioni è la Famiglia. Menziona la famiglia e l’intelligente, il creativo, lo spirituale, si annoiano! Essi sentono che la Madre era la restrizione che hanno sofferto nell’utero, dalla quale sono stati felici di sfuggire verso la splendente luce dell’incarnazione! La Moglie suggerisce le responsabilità vincolanti della casa e dei figli che distraggono il pellegrino nella sua ricerca dell’eternità. Infatti, ai tempi dei Patriarchi era spesso pratica dei ricercatori della verità abbandonare la propria case e andare nella giungla, a cercare lì l’illuminazione. Nell’Età del ferro la strada del monaco e della monaca, dello studioso e dello scienziato era considerato il migliore e più elevato percorso per il Paradiso. Il Paradiso era la mente, lo spirito, l’allontanamento sia dalla terra che dalla famiglia.
Ma ora il tempo è giunto per l’umanità, quando l’austera condizione di studente è stata realizzata, di scoprire la Famiglia Divina. Ognuno di noi ha una Famiglia Divina, che siano le Mie Famiglie, gli Aesir e i Vanir; la Famiglia degli Dei e delle Dee dell’Olimpo; le Famiglie di Parvati e Lakshmi in India o i vostri veri e propri coetanei. Le Famiglie non implicano separazione, perché tutti gli esseri sono simili: venerando vostra madre voi onorate tutte le madri, amando le vostre mogli e i vostri mariti voi rispettate tutti coloro che amano. Vi prendete cura dei vostri bambini, e vi state prendendo cura dei cuccioli di ogni creatura in tutto l’Universo. Scoprirete la vostra Famiglia Spirituale mentre camminate sul Sentiero dei Saggi. Bevete profondamente dal Pozzo della Saggezza, ma non ignorate gli umili, piuttosto rispettate l’amore dentro essi. Perciò, quando trovate la Vostra Famiglia Spirituale siate particolarmente attenti a dare ancor più amore e comprensione alle vostre relazioni terrene e ai vostri amici! Altrimenti perderete il ponte d’arcobaleno con la vostra Famiglia Spirituale e allontanerete i vostri amici terreni. L’Albero della Vita splende attraverso ogni Essere e creatura. Esso splende attraverso Ponti Arcobaleno di energia fluente, mettendo in armonia le Divinità Potentissime e il più umile bambino, cavallo, uccello, e pianta. Il vostro pellegrinaggio vi porterà finalmente in una spirale dalla casa terrena al Paradiso Divino. Entrambi sono Uno.

Raduno alla porta. I celebranti includono bambini in abiti variopinti e ghirlande rigogliose sulla testa, che portano dei doni simbolici non scartati. La sacerdotessa con corona di stelle e abiti blu e bianchi, porta una bacchetta magica. Il Sacerdote con un copricapo dorato e con abiti rossi, con il bastone. La Vergine e il Giovane (Lifstrathir e Lif) in bianco.
Il Sacerdote colpisce la terra tre volte con il bastone.

Sacerdote: Compagni Celebranti, in questo sacro tempo del Solstizio d’Inverno siamo riuniti per onorare l’Albero della Vita. Quando il sole appare più basso nel cielo, le stelle brillano innanzi in tutta la loro gloria! L’Albero della Vita ha le proprie radici nell’abisso dello spazio ed i suoi rami circondano l’Universo. I suoi fiori sono le galassie, e le sue foglie sono tutte le anime viventi.

Sacerdotessa: L’Albero della Vita è riflesso attorno a noi nell’Albero del Mondo, chiamato Yggdrasil il Frassino dei nostri avi Norreni. L’Yggdrasil ha tre radici. Una è nella profondità della terra, circondata da un serpente di fuoco. La seconda cresce tra le quattro stelle della Croce del Sud, nel Regno di Muspell. La terza sale da Himinbiorg, la Collina del Paradiso, tra le tre Stelle Polaris. Alla più luminosa si trova il pozzo di Ultha. Il Ponte Arcobaleno Bifrost unisce queste tre radici dal Nord al Sud attraverso il centro della terra. La corona dell’Yggdrasil raggiunge le stelle di Aquila, l’aquila, il Centro Galattico.

Sacerdote: Bifrost è anche connesso con i possenti rami dell’Albero appena esso sale attraverso i Sette Paradisi. Le anime viaggiano sopra il Ponte Arcobaleno più in alto e più in alto del Valhalla, dimora del coraggioso Alfheim, dove dimorano gli Elfi Bianchi, Ereidblik il bellissimo a Glitnir, glorioso con oro e argento.

Sacerdotessa: E alla Corona dell’Albero vi sono tre Paradisi che splendono di Luce eterna, e questi non vengono mai a mancare né il Ponte Arcobaleno è mai interrotto verso di essi. Sono Gimlac, Andlang e Vilblain. L’Albero è anche dentro noi stessi, poiché la nostra spina dorsale è il tronco ed i nostri radiosi centri psichici sono i frutti.

Sacerdote: Facciamo una processione all’Albero che è cresciuto così meravigliosamente da un piccolo seme sparso dalla Dea Madre.

Processione all’altare maggiore

Celebranti: (pongono doni dentro ed attorno all’albero con queste parole)
Io offro questo dono a Frigga e Odino, i Donatori dei doni.

Sacerdotessa: (fa un anello in aria con la bacchetta)
Invoco la Dea Frigga!
Frigga, Frigga, Frigga, Madre Terra,
Siano benedetti i frutti del Tuo utero,
Siano benedetti i capezzoli della Dea Vacca Audhumla
Che nutre tutte le creature.
Fa’ che i nostri campi aumentino e crescano rigogliosi.
La terra fruttuosa e sana.
Con raccolti splendenti di alberi di miglio,
Ampi raccolti di orzo e di tutti i chicchi.
Salute a te, Frigga, Madre di tutti noi!
Dall’oscuro inverno fai emergere abbondanza
E benedici tutti noi con una nobile progenie.

Sacerdote: (solleva il bastone e fa il simbolo del fulmine)
Invoco il Dio Odino.
Invitiamo il Possente Padre,
Marito di Frigga, forte a proteggere.
Padre degli Asi e dei Vani,
Potenti e gloriose Divinità,
Odino, portaci sul Ponte Arcobaleno Bifrost
Fino ai bellissimi Paradisi.
Cantiamo le lodi di Odino il saggio.

Sacerdotessa: Sappiate che Lifthrasir e Lif sono la Vergine ed il Giovane che si rifugiarono in mezzo ai rami dell’Yggdrasil quando il luminoso pianeta Asgard cadde. Essi vennero innanzi rinnovati alla nascita della Nuova era.

Sacerdotessa: (unge le fronti della vergine e del giovane con acqua dicendo) Possa tu ricevere l’Acqua della Vita.
Unge quindi le fronti di tutti gli altri

Sacerdote: Compagni Celebranti, che il Mistero Divino dell’Albero e del Pozzo siano presentati. Colpisce due volte la terra con il bastone.

MISTERO DELL’ALBERO E DEL POZZO.

Attori: Il Vagabondo è con un mantello nero con un cappello nero a tese larghe che nasconde il viso. Egli tiene il bastone del pellegrino. Tre Donne (Veggenti) in mantelli neri e visi incappucciati con i piedi nudi rannicchiate in cerchio attorno al calderone. 7 Vergini Stellari con corone stellate e con abiti bianchi.

Vagabondo: Logorato e pieno di tristezza sono Io, viaggiando attraverso torrenti montani, rocce crudeli e campi di ghiaccio. Ho abbandonato la mia amata moglie e i figli per questo arduo pellegrinaggio, cercando la saggezza per curare i mali del genere umano! Io mi dispero per l’umana follia. Solo i bambini sono gioiosi. Ma quando raggiungono la maturità gli viene insegnato dell’ingiustizia passata e, bruciando con odiosa violenza, si uniscono all’amara guerra delle loro tribù! La bellissima terra è devastata dall’avidità umana e dall’invidia. Prevedo chiaramente che i semi malvagi possono produrre solo una catastrofe. Sorte avversa è sulla terra e su tutte le sue creature. Perché, anche questo albero di fronte mi guarda malaticcio e contorto per l’inquinamento! E queste tre miserabili donne rannicchiate sulla nuda terra, miseramente vestite, a piedi nudi, che ristoro possono trarre da questo pozzo contaminato!

Prima Donna: La gioia del mattino a te, buon Signore! Vorresti offrire una moneta per una povera vecchia donna?

Vagabondo: Saluti a te, Reverenda Madre. Ahimè, non ho monete per te. E’ brutto per te nella tua anziana età essere ridotta ad elemosinare nel freddo inverno.

Seconda Donna: Un felice matrimonio a te, bello straniero! Dovrò cantarti una ballata di amanti che partono e che si incontrano nuovamente?

Vagabondo: E’ sbagliato vedere una bella donna come te ridotta a cantare ballate d’amore dal ciglio della strada impolverato! Dovresti essere nella tua casa con un buon marito e con dei bambini.

Terza Donna: Saluti a te, Vagabondo malinconico! Vorresti avere una buona fortuna? Ti dovrò leggere il palmo della mano?

Vagabondo: E’ certamente deplorevole che io veda una giovane donna che dica la fortuna ai viaggiatori al lato della strada! Dovresti essere con tuo padre e con tua madre, al sicuro, a casa.

Prima Donna: Noi tre siamo Veggenti che accolgono gli stranieri agli incroci. Abbiamo qualche piccola abilità nella divinazione. Dalle radici del passato viene il presente. Rispondimi questo, tu con tutta la tua erudizione libraria! Cosa daresti per salvare tutta la terra dalla distruzione?

Vagabondo: A questo è facile rispondere! Donerei tutto ciò che ho!

Prima Donna: Hai bisogno solo di donare la tua memoria.

Vagabondo: La mia memoria! E’ un ricco archivio. Ricordo mia moglie e i bambini che tanto a lungo hanno atteso il mio ritorno. Tuttavia i miei stessi pensieri mi ingannano. E’ una memoria accanita delle passate ingiurie che causa guerre crudeli. Prendete la mia se potete!

Prima Donna: Bevi quest’acqua.

Offre al Vagabondo acqua da bere. Egli la beve.

Vagabondo: Molto strano e meraviglioso! Sono felice per la prima volta da tanti anni! Mi sento come se fossi un bambino quando per la prima volta vidi un cavallo pascolare in una palude, il suo mantello chiazzato dal sole attraverso gli alberi frondosi.

Seconda Donna: Il compito non è completato. Tu sei gioioso. Altri rimangono infelici. Per trasformare il mondo devi rinunciare a tutto il potere e all’autorità!

Vagabondo: Ma era mia intenzione tornare ai miei compagni nutrito con la saggezza di governare bene e di insegnare la verità! Però, quando così tanti che hanno cercato di cambiare il mondo attraverso la volontà e l’intelletto e hanno fallito, come potrei io avere successo? Io voglio rinunciare al mio potere, se potete, prendetelo.

La seconda Donna bagna le punte delle dita del Vagabondo in acqua.

Vagabondo: Cos’è questa forza che impregna i miei arti e nutre il mio essere con gloria? Inutili sono le deliberazioni e gli editti di governanti ed insegnanti! Brillo come il sole e quindi potrei risvegliare il sole in tutti così le persone potrebbero governare ed insegnare a loro stesse!

Terza Donna: Il compito non è ancora completo. La tua mente rischiarata prevede una terribile condanna per far precipitare la terra, come una necessaria conseguenza di semi folli e malvagi. Abbandonerai la tua visione presbite e tutte le facoltà della tua mente?

Vagabondo: Questo potrebbe essere la mia morte, perché io dimoro nella mia mente: è il mio paradiso. Però visto che una preveggenza mi mostra solo l’inevitabile catastrofe, devo abbandonare ciò a cui do maggior valore. Prendete la mia mente, se potete!

La terza Donna unge con acqua la testa e la fronte del Vagabondo

Musica: la musica Valhallah di Wagner è adatta.

Vagabondo: Oh meraviglia! Sto sulla Collina di Himmelbiorg alla Stella del Polo! Sotto di me c’è la Sorgente di Urtha, e sopra di me si propagano i rami radiosi dell’Yggdrasil! Luminosi sono i frutti dell’Immortalità, le mele dorate di Iduna. Ora sento l’Albero dentro al mio essere. Il suo fuoco sale dentro alla mia spina dorsale e i rami si propagano ovunque nel mio corpo. I suoi frutti risplendono dentro di me e raggi d’amore si propagano dal mio cuore. Con la luce stellare sulla mia fronte posso veramente vedere dentro le menti di tutte le creature, e una corona di stelle attorno alla mia testa mi conferisce la saggezza degli Dei.

Prima Donna: Guarda dentro al Pozzo e guarda te stesso.

Vagabondo: (guarda nel calderone) Ricordo me stesso. Sono il Dio Odino!

Prima Donna: Dici la verità. Tu sei Odino il Vagabondo Che dopo la distruzione dello sfortunato pianeta Asgard vagabondò per le stelle cercando la saggezza.

Seconda Donna: Tu sei Odino del Ponte Arcobaleno. Tu trasporti le anime  ai sette Paradisi sul Tuo magico cavallo Sleipnir, e procuri loro l’estasi attraverso bellissime visioni!

Terza Donna: Tu sei Odino il Signore Costruttore delle Sale dei Paradisi. Ciò che è immaginato dalla divinità deve essere rappresentato attraverso tutte le sfere. Quelli che lavorano con Te aiutano a portare il paradiso sulla terra, perché ciò che è perfettamente disegnato deve necessariamente essere manifestato. Questo è il Volere delle Madri che vorrebbero che i loro discendenti creassero nuovi nobili mondi ovunque nell’Universo.

Le tre Donne si alzano e gettano indietro i cappucci.

Vagabondo: Chi siete Voi che vi innalzate tra le stelle, il Pozzo della Verità ai vostri piedi?

Prima Donna: Noi siamo le Norne che determinano il destino di tutte le creature. Il mio Nome è Urtha, che è il Fato.

Seconda Donna: Noi siamo le Norne che portano progenie ad ogni creatura, rinnovando sempre la vita. Il mio Nome è Verthandi, che è l’Essere.

Terza Donna: Noi siamo le Norne che nutrono l’Albero della Vita con le Acque dell’Ispirazione. Il mio Nome è Skulda, che è la Necessità. Odino, ritorna da Frigga e dai Tuoi figli, gli Asi e i Vani, illumina le Divinità; e porta con Te i doni di saggezza, estasi ed ispirazione alla mente umana, affinchè il male sia trasformato in bene, l’odio in amore, e la paura in speranza!

Vagabondo: Possa il Volere Divino essere attuato! Che le Sette Vergini della Grande Orsa intreccino i raggi stellari di armonia, spargendo questi doni sulla terra!

Danza delle Vergini Stellari. La Musica di Sibelius è adatta.

Fine del Mistero


Sacerdote: (batte la terra con il bastone)
Compagni Celebranti, meditiamo sul Mistero dell’Albero e del Pozzo.

Sacerdotessa: Mettiamoci in tranquillità e con occhi chiusi viaggiamo sul Ponte Arcobaleno verso il quinto Paradiso… Il Paradiso Gimlae resterà quando sia i Paradisi più bassi che la terra non ci saranno più, e il buono e il giusto lo abiteranno per sempre. Così parlò la Profetessa Volva: “Io so dove si trova un Salone più luminoso della luce del sole, meglio dell’oro, nel Luogo-della-Fiamma, Gimlae: eserciti di giusti lo erediteranno, e vivranno eternamente nella gioia.” ***

Meditazione
Raggi di comprensione, gioia e speranza sono inviati. Potrebbe essere donato un oracolo. Resoconti.

Sacerdote: Al Solstizio d’Inverno la vita è rinnovata come il sole si rafforza nel proprio andamento. Che Lifthrasir e Lif accendano la Fiamma Solare!
Battere tre volte a terra col bastone.

Lif da a Lifthrasir una candela accesa e tiene la candela centrale mentre lei la accende. Entrambi uniscono le punte delle dita sopra la fiamma e si baciano. I presenti accendono candele dalla fiamma centrale.

Sacerdotessa: Allietiamoci! Una nuova Era è nata!

I presenti tengono le mani in cerchio e girano tre volte in tondo seguendo il percorso del sole.

Sacerdotessa: Che i bambini presentino la Danza di Elfi, fate, gnomi e troll!

Danza dei bambini. Pier Gynt, Grieg, è attinente. Danza collettiva e canto. I doni sono presentati. Vino aromatizzato caldo e succo di frutta e cibo stagionale sono gustati. Sacerdote e Sacerdotessa ringraziano Frigga e Odino e fanno uscire i presenti benedicendoli.


Fonti: “The Prose Edda”, Snorri Sturluson, traduzione a cura Jean J. Young, University of California Press, Berkeley, 1973. “Gods & Myths of Northern Europe”, H. R. Ellis Davidson, Penguin Books, New York, 1964. “The Libretto of the Ring Cycle”, Wilhelm Richard Wagner, originariamente pubblicato tra 1854 e 1874. “Star Names, Their Lore and Meaning", Richard Hinckley Allen, pubblicato la prima volta da G. S. Stechert, 1899, ristampa Dover Publications, New York, 1963.



martedì 19 novembre 2013

Dulce Domum

1
Panthea, Iniziazioni e Festival della Dea
Liturgia della Fellowship of Isis Scritta da Olivia Robertson
Parte I. La Spirale di Tiamat. Quattro Iniziazioni Basilari.
Dulce Domum. L’Anima Ritorna a Casa.
Cerimonia Funebre e Affidamento.
Rituale n. 4
(traduzione a cura di Sara Bernini/Sarah Degli Spiriti)


Oracolo della Dea Iside.

Sacerdotessa: (Invocazione) Divina Iside, Colei Che detiene l’Ankh, Simbolo della Vita, abbi compassione per la nostra debolezza. Tutti noi temiamo la morte. Non c’è creatura che non combatterà per la propria vita! Le più terribili calamità che ci accadono sono ancora più accettabili che la loro fine anche attraverso la morte più rapida. Noi temiamo la perdita di noi stessi, della nostra coscienza, di tutto ciò che conosciamo. Quando piangiamo per coloro i quali muoiono, noi temiamo veramente per noi stessi! Tu Che versasti le Tue lacrime per la morte di Tuo marito Osiride, e Che lo portasti verso la vita immortale, portaci la vera conoscenza.

Oracolo: Sappiate che il vostro molto amore della vita, di voi stessi, è una garanzia del fatto che vivrete per sempre! E’ solo il corpo che muore. Perciò coloro che temono la morte per la maggior parte sono quelli che si godono di più la vita! E in quel particolare divertimento è la vostra salvezza. Se vedete la morte come un imprevedibile ma inevitabile disastro nel futuro, prima o poi, voi temerete naturalmente un’improvvisa fine di tutto il vostro amore, un blocco della vostra coscienza individuale. Ma in verità potete sperimentare la vostra stessa immortalità ora! L’eternità può essere esperita attraverso il passaggio di due secondi del tempo terreno. Potete svegliarvi da questo sogno di vita terrena in una realtà più grande. Solo i veli dell’ignoranza e dell’inconsapevolezza dividono ognuno di voi dal vostro stesso Sé Immortale. Perciò la morte è un peccato: il peccato è ignoranza. Perchè quando pensate, in modo errato: “Io sono solo il cervello; Io sono il corpo con i suoi sensi” negate il vostro
vero sé scegliendo che esso sia mortale. Godete di quei piaceri che appartengono alle sfere eterne, come per esempio l’amore e la cura di ogni altro, di animali e piante: filosofia e religione; la pratica dell’arte e dell’artigianato. Perciò rinforzate il vostro corpo spirituale con il nettare e l’ambrosia degli Dei. Imparerete a partecipare alla vita celestiale appena il vostro corpo terreno dorme. Amate, e siete in armonia con il Cielo. Siate attendibili, e bevete l’Acqua della Vita. Ridete, e ridete per Giove! Piangete con compassione, e mescolate le vostre lacrime con le Mie. Eliminate poi la coltre noiosa di oscurità che soffoca le esequie dei vostri funerali terreni! La morte è per gli ignoranti. L’immortalità è per coloro che conoscono la verità! Sviluppare i vostri doni psichici e spirituali, così che non solo riconoscerete questa “morte” per l’impostore che è, ma aiuterete altri ad abbandonare ogni paura, ma piuttosto aspettate impazientemente di partecipare alle gioie celesti. La riunione con coloro che amate è certa. Nella vostra originalità sta la vostra immortalità, nulla che sia
originale può perire. E’ una parte essenziale dello schema cosmico. Manifestate la vostra Origine Divina che è nata dalla Madre di Tutto, Nuit, i Cui figli sono immortali come Lei Stessa. Incoraggiate quindi tutti i buoni doni in ogni persona e in ogni essere e rafforzate l’armonia tra la Sfera Divina del Cielo con il suo riflesso transitorio che è questo mondo. Non c’è morte. L’amore è eterno. Osiride e Io siamo Uno. Così è con tutti noi.

Sopra ad un altare coperto con un panno bianco vi sono 3 candele spente, un calice d’acqua, grano e incenso che brucia. Nel centro si trova la statuetta di Iside o l’Ankh in piedi che è velato in nero e sopra un ankh con un filo dorato. Le Sacerdotesse indossano corone con stelle argentate, i Sacerdoti, copricapi bianchi e argentati, tuniche tutte bianche. La Sacerdotessa di Iside porta il sistro, il Sacerdote di Iside tiene il pastorale. La Sacerdotessa di Mayet [Maat] porta un lungo velo nero, il Sacerdote di Hermes, il Caduceo. Il Sacerdote di Anubi in nero. I Compagni sono in bianco. Tutti indossano pendenti a forma di Ankh. La musica – la musica preferita dagli amici defunti o l’opera di Richard Strauss “Morte e Trasfigurazione” sono adatte. Se è presente una bara nel tempio, è coperta con un manto bianco o viola porpora e adornato con foglie e fiori.


Liberare l’Ombra

Sacerdotessa di Mayet [Maat]: (offre incenso) Offro incenso alla Dea Mayet. Tu che presiedi alla pesatura del cuore durante il Giudizio di Osiride, benedici ed aiuta i nostri amici defunti! Mio cuore, Madre Mia, è stato il tuo cuore che ha portato il mio cuore nell’essere! Che non vi sia nulla che resista al mio buon nome al Tuo giudizio, O Mayet Che possiedi la piuma della Verità. Possa per questo non esservi distacco di me da Te. Tu, Mio cuore, sei il Ka dentro il mio corpo, che siano connessi insieme e rafforzino le mie membra. Possa tu, cuore dell’amore donato da mia Madre, venire innanzi al luogo di felicità verso cui sto avanzando.

Sacerdote di Anubi: (offre incenso) Offro incenso al Dio Anubi. Guardiano della soglia tra questo mondo e l’altro, guida i nostri amici attraverso le nebbie che avvolgono la nostra terra come in un velo! Guida lei/lui attraverso il lungo tunnel che è la via da questo mondo ombroso di illusione verso la terra dai tanti colori che si trova al di là!

Sacerdotessa di Mayet: Alla Presenza di Mayet, Dea della Verità, lasciamo che gli amici del nostro compagno defunto si alzino in piedi e testimonino il suo vero valore!

I Compagni testimoniano le buone qualità dell’amico/a dipartito/a.

Sacerdotessa: Pellegrino dell’eternità, vai avanti, prosegui oltre questo mondo con il nostro amore e la nostra benedizione!

Sacerdotessa di Mayet: (accende la prima candela a sinistra) La luce delle buone opere attuate creano un sentiero per i nostri amici attraverso il velo che divide questo mondo dal piano eterico. Gioiamo! Il corpo è stato accantonato come un indumento smesso. L’anima viaggia…

Sacerdotessa di Iside: (scuote il sistro) Il nostro amico (la nostra amica) impara ad ascoltare, a vedere, a sentire, in un corpo di luce. Lei/Lui si alza sui propri piedi ed esce alla luce del giorno! Con gratitudine per l’abito terrestre, il corpo è tornato alla Madre di Tutto.

Primo Compagno: Prestate attenzione alle parole del Reverendo Vale Owen, coraggioso pioniere della fede spiritista: “Parlo per un viaggiatore angelico che si trova dall’altra parte. Egli ci parla di una visione di una madre. C’erano luci spiritiche attorno il letto di morte di una bambina. Non tutte provenivano da noi disincarnati. Una parte della luce era generata dal padre e dalla madre della bambina. Entrambe erano persone molto buone. Solo, come la bambina cresceva debole, la loro fede cresceva in modo più tenue. La piccola respirava profondamente, e poi non respirò più. Il suo corpo spirituale era risorto fuori dal corpo di carne, ed era quasi libero! Due donne Accompagnatrici di Spiriti la presero nelle loro braccia. La risvegliarono, e un ragazzino la prese per mano e sorrise e la baciò e la chiamò gioiosamente. Presto lei sorrise in risposta e così, mano nella mano, i due bambini andarono via ed entrarono in una casa felice dentro una radura di alberi”.

Secondo Compagno: Ora quando l’ultimo respiro fu esalato, i due genitori erano quasi sul punto di cadere in lacrime. Ma invece la madre, girandosi, vide fermamente la zona al di sopra della testata del letto. Là vide lo spirito della loro piccola guardare impazientemente negli occhi sorridenti di un ragazzo! Era vestito con una tunica color crema cintata con oro. Il ragazzo le aveva dato un bellissimo mazzo di fiori. Lentamente andarono via, lui parlando e lei sorridendo! Poi là salirono dal lato del letto un uomo e due donne in abiti spiritici radiosi che seguirono i bambini nella bella radura.


Il Paradiso Sereno

Sacerdotessa di Persefone: (offre incenso) Offro incenso alla Dea Persefone. Divina Persefone, Vergine dei fiori di primavera, Regina del Mondo degli Spiriti, Dea dell’Alto Olimpo, brilla per i nostri amici defunti come Tu brillasti per gli Iniziati di Eleusi come la Splendente della Mezzanotte. Illumina le nostre tenebre così che anche noi possiamo avere la visione spirituale. Ricordando il cordoglio per Te di Tua Madre Demetra, porta compassione su coloro che sono in lutto e porta loro la conoscenza della vita dopo la morte! Permetti anche che i nostri amici ricordino questa vita sulla terra, come un sogno che è passato. Donaci una gioiosa riunione ora e nell’aldilà.

Sacerdote di Hermes: (offre incenso) Offro incenso al Dio Hermes. Psicopompo, Maestro di anime, che guidi il pellegrino attraverso le sfere dalla luce della saggezza e dell’amore, porta i nostri amici alle sfere astrali di gioia e amore e bellezza. Che lì possa trovare vecchi e nuovi amici !

Sacerdotessa di Persefone: (accende la candela di destra) Possa la fiamma della saggezza e dell’amore illuminare il sentiero del nostro amico - della nostra amica - mentre lei/lui raggiunge il bel piano astrale! (Cosparge acqua sul velo) Offro questa acqua alla  nostra amica - al nostro amico. Possa l’Acqua della Vita portare indietro la memoria di tanti affetti e dei loro frutti e donare visioni del futuro.

Terzo Compagno: Prestate attenzione alle parole di W.T. Stead, autore, spiritista, sostenitore di donne e bambini oppressi. Egli comunicò attraverso le mani di due medium, dopo che morì affogato durante il naufragio del Titanic. Era stato visto per l’ultima volta da occhi mortali seduto tranquillamente in un salotto, leggendo, non facendo attenzione a salvare se stesso dal transatlantico ormai condannato. “Del mio attuale passaggio dalla terra alla vita spiritica, la prima parte fu naturalmente un momento estremamente discordante; ma dal momento in cui la mia vita fisica era finita, non c’era più quel senso di lotta. La mia prima sorpresa arrivò quando – ciò che voi chiamereste “morte” – scoprii che ero nella condizione di aiutare le persone! Ero sorpreso di trovare un numero di amici con me, persone che sapevo che erano morte anni prima. Fu il primo motivo del mio realizzare il grande Cambiamento che era avvento. Ci fu solo un momento di agitazione e poi la piena e gloriosa realizzazione che tutto ciò che avevo appreso era vero! Ero ancora così vicino alla terra, potevo vedere ogni cosa che accadeva – e potevo aiutare…”

Quarto compagno: “…La fine arrivò e finì tutto con lei. Fu come aspettare per un transatlantico il momento di salpare. Aspettammo fino a che tutti furono fuori. I salvati – salvati. I morti – vivi! Era un viaggio curioso, quello. Ci sembrò di salire in verticale nell’aria ad una velocità spaventosa. Ci muovemmo come un tutto, come se fossimo sopra ad una piattaforma molto larga, e come se questa fosse lanciata nell’aria con una forza e una velocità gigantesca; ancora non c’era sensazione di insicurezza. Non posso dirvi quanto lontano dalla terra noi fossimo quando arrivammo, ma fu un arrivo bellissimo e glorioso. Era come camminare dal vostro triste inverno inglese verso la radiosità di un cielo indiano. Là, tutto era luminosità e bellezza, la luce predominante, di una tinta bluastra. Il nostro arrivo fu accolto con benvenuto da molti vecchi amici e relazioni. Eravamo arrivati all’Isola Blu”.


Lo spirito si risveglia

Sacerdotessa di Iside: (offre incenso) Offro incenso alla compassionevole Iside che asciuga le lacrime degli occhi di coloro che sono in lutto. Tu che piangesti per Tuo marito defunto Osiride, tu che lo cercasti attraverso molte sfere dell’essere, aiutaci ad essere fedeli a coloro che amiamo! Possiamo noi non dimenticarli, ma cercarli come Tu facesti, e come te trovarli! Tu che ti riunisti con la Tua Anima Gemella Osiride, e vivi in amore e armonia con le Sacre Divinità di ogni fede, portaci dalla solitudine alla compagnia di Spiriti Benedetti! Come Tu riportasti Osiride alla vita eterna, portaci a ricordare la nostra immortalità!

Sacerdote di Osiride: (offre incenso) Offro incenso al Dio Osiride. Dio dalle molte vite, Che di Tua scelta discendesti nel corpo della terra, come all’interno di una bara dipinta, e che attraverso Iside risalisti dalla morte alla vita eterna, aiutaci a tornare sulla via della Verità e della Bontà. Porta il nostro defunto in un genere di auto-conoscenza che lei/lui possa ottenere il vero giudizio che proviene da comprensione e compassione.

Sacerdotessa di Iside: (accende la terza candela, al centro) Possa la Stella di Iside attrarre l’anima del/della nostro/a amico/a al Risveglio Spirituale.

Sacerdote di Osiride: (pone l’Ankh con il filo dorato sul velo) Che la Chiave della Vita apra per il/la nostro/a amico/a, la Sfera della Sofia, la Divina Saggezza!

La Sacerdotessa di Iside scuote il sistro. Ella toglie il velo dalla statuetta o dall’Ankh.

(Se l’amico è una donna) 
La Sacerdotessa di Iside guarda i compagni, con le braccia sollevate.
Sacerdotessa di Iside: Nel nome di Iside dichiaro che questa Figlia della Dea è ***Nome*** Iside risorta! Ella vivrà per sempre.

(Se l’amico è uomo) 
Il Sacerdote di Osiride guarda i Compagni, il pastorale proteso in avanti.
Sacerdote di Osiride:Nel Nome di Osiride dichiaro che questo Figlio della Dea è
***Nome*** Osiride Risorto! Egli vivrà per sempre.

Quinto Compagno: Date ascolto alle parole di Harriet Martineau, che parla dall’altra parte della vita attraverso la medium, la Signorina Susan Horn. Harriet era sulla terra una filosofa ed una riformatrice che si rifiutava di credere nella sopravvivenza dopo la morte: “C’è una forza latente nell’uomo che appare come una luce elettrica che proviene dal corpo…riguardo tali questioni io andavo solo a tentoni nel buio mentre ero sulla terra. Vorrei con piacere descrivere le sensazioni che sentii non appena chiusi i miei occhi sulla terra, aspettandomi di affondare indietro nell’assoluta tenebra e nell’annientamento, - quando scoprii me stessa conscia in un’atmosfera di luce, e nel mezzo di un paesaggio di meravigliosa bellezza! A distanza sorgevano elevati pinnacoli, torri e contorni sfuocati di una vasta città; che scintillanti nella luce del mattino apparivano come di alabastro, agata e perla!”

Sesto Compagno: “I più seri inquisitori dell’immortalità sulla terra, i filantropi, e i socialisti riformatori li trovai qui uniti. Essi dimorano in una comunità Arcadica tra fiori e fontane e coltivano campi, ognuno aggiungendo la propria quota di lavoro e conoscenza del tutto”.

Sacerdotessa di Iside: (scuote il sistro) é giunto il sacro tempo in cui dobbiamo prendere un appuntamento segreto con i nostri amici nell’altro mondo. Dobiamo, con le Benedizioni delle Divinità, accompagnare il/la nostro/a amico/a nella propria transizione.

Sacerdotessa di Persefone: Date ascolto alle parole di Aeon, Bardo dell’Irlanda:
Per molti un unico appuntamento segreto è fissato
Con il momento immortale egli dormiva,
Si svegliò non ricordando, andò per la sua strada;
La vita sembrava la stessa giorno dopo giorno,
Fino a quando l’ora predestinata venne,
Qualcosa di celato verrà sbalzato in alto in fiamme,
E attraverso la sua azione l’anima risorta
Va verso l’auto-conquista del suo obiettivo.

Musica a basso volume. Tutte le luci sono spente tranne le 3 candele.

Sacerdotessa di Persefone: Visualizziamo l’Ankh di Iside, Simbolo della Vita, brillare in mezzo a noi…con le benedizioni degli Dei, accettiamo ogni visione del/la nostro/a amico/a nel mondo degli spiriti.

Comunione con gli Spiriti in Silenzio ****** Vediamo il/la nostro/a amico/a  defunto/a bagnati nella Luce dell’Ankh, circondato/a dagli spiriti aiutanti e da altri amati dall’altra parte. Sappiamo di lasciare lei/lui alle cure amorevoli dei Sacerdoti delle Sfere Superiori. Noi stessi riceviamo il loro aiuto in modo che la nostra fiducia divenga conoscenza; la nostra speranza, certezza. Lentamente torniamo ai nostri corpi, benedetti e rafforzati per il nostro lavoro quotidiano.

I Sacerdoti ringraziando gli Dei.


L’affidamento (del corpo)


Sepoltura

Sacerdote di Osiride: (sparge terra sulla bara) Nel Nome di Iside, affidiamo questo corpo di terra alla cura della Madre Terra. Come Osiride entrò nel corpo di argilla, così Egli risorse dalla morte attraverso Iside.

Sacerdotessa di Iside: (sparge grano sulla bara) Nel Nome di Iside, possa l’anima del/della nostro/a amato/a amico/a tornare con gioia alla propria Casa celeste.

Tutti: Così sia.



Cremazione

Sacerdote di Osiride: (sparge terra sulla bara) Nel nome del Dio Alato Horus che risorge come il sole all’alba dal corpo della sua Madre Iside, affidiamo questo corpo alla Dea del Fuoco. Osiride è risorto come Horus!

Sacerdotessa di Iside: (sparge grano sulla bara) Nel Nome di Iside, Madre del Sole, possa questa anima risorgere come Horus dalle ceneri e ritornare alla propria Casa Celeste.

Tutti: Così sia.


Sacerdotessa e Sacerdote ringraziano Iside ed Osiride.


Fonti: “The Book of the Dead: The Papyrus of Ani in the British Museum, the Egyptian text with Interlinear Translation”, Sir E. A. Wallis Budge, Routledge & Kegan Paul Ltd., Londra, 1909, prima edizione stampata dal British Museum, Londra, 1895.“The Outlands of Heaven (Life Beyond the Veil)”, Rev. G. Vale Owen, Hutchinson & Co. Ltd., Londra, 1922, ristampa edita dalla Greater World Association, Londra, 1975. “The Blue Island (Experiences of a New Arrival Beyond the Veil)”, testo comunicato da W. T. Stead, attraverso Pardoe Woodman ed Estelle Stead, con una lettera da Sir Arthur Conan Doyle, Psychic Book Club, Londra, 1940, originariamente pubblicato da Hutchinson & Co. Ltd., Londra, 1922. “The Next World”, Mrs. Susan G. Horn, James Burns, Londra, 1890. “Song and Its Fountains”, AE (Aeon, the pen name of George William Russell), Macmillan Publishing Co., New York, 1932.
***

Ecco di seguito cosa scrisse Olivia riguardo a questo rito: “Il mio totale impegno nella nostra cerimonia “Dulce Domum” – la Dolce Casa – è quello di enfatizzare la continuità della persona “morta” nella prossima vita, qualunque sia la loro fede. E’ stato usato ed aiuta le persone a far cambiare il concetto fondamentale che l’anima e lo spirito siano solo funzioni del cervello e che non ci siano più – alla morte. Anche le streghe quando onorano il passaggio di mio fratello, sembravano solo soffermarsi sulle memorie della sua vita! Penso che le persone siano meno psichiche di questi tempi a causa di una sopravalutazione data al lato sinistro - materiale del cervello, atrofizzando così i sensi psichici. Così sono orgogliosa che la FOI abbia sempre valorizzato che gli Dei e tutta la Compagnia Celeste siano reali e immortali. Come loro progenie, noi partecipiamo della loro immortalità, se solo sosteniamo la Madre Divina (e il Padre). E i nostri Fratelli e Sorelle Spirituali . Sento che il mio ruolo come Arcisacerdotessa sia quello di affermare queste verità nella mia vita.” (corrispondenza personale, Gennaio 2000).

The Fair Haven


Il Paradiso Sereno:
Comunione con Amici e Famiglia nel Mondo degli Spiriti

Scritto dall’autrice della Liturgia della F.O.I. Rev. Olivia Robertson, Co-fondatrice della F.O.I.

(Traduzione a cura di Sara Bernini/Sarah Degli Spiriti)


Questo Semplice Rito può essere celebrato come praticante Solitario, con Amici, Famiglia o i Compagni dei Centri della F.O.I.


Introduzione
Nel momento in cui approcciamo il Diradamento del Velo e guardiamo al di là – potremmo percepire il mondo degli spiriti per ciò che è veramente, la Casa Gentile, il Paradiso Sereno. Coloro che cercano la comunione dovrebbero avere un tempio per gli Spiriti da usare come un luogo terreno di incontro, sapendo che essi sono i benvenuti! Il tempio è per semplice consapevolezza dell’Altromondo, che include sogni, visioni e ispirazioni.


Rituale
Un tempio con un altare è situato sotto una finestra. Una candela è posta nella zona superiore della finestra. Il tempio contiene una figura o un’immagine di Iside, accompagnata ad una figura o un’immagine della Dea dell’altare con il Suo Consorte. Foto o immagini degli amici e dei famigliari defunti possono essere posti sull’altare. Vi sono fiori e incenso.
Candela accesa e incenso.


La Dea Iside Parla
Non abbiate paura della morte, non temete l’oscurità, perché ogni cosa in voi è eterna. Coloro che sono passati nel mondo dello spirito vi amano ancora. Essi sono qui. Noi tutti siamo esseri eterni. Viviamo per sempre e noi tutti viviamo ora. Io sono la Madre di Tutti. Chiamatemi, ed io porterò guarigione, aiuto e speranza a coloro che hanno bisogno.


Preghiera
Venite a noi, tutti quelli che vorrebbero essere con noi, i nostri amici e i nostri amati. Aiutateci a portare conforto e gioia a tutti quelli che si trovano nelle nostra parte del Velo, attraverso la conferma della continuazione della vita. Siate con noi, che possiamo consolare le persone in lutto, alleviare il cuore impaurito e portare fiducia nella Vita Eterna per tutti i figli della Nostra Madre Divina. Sia così.

Segue un periodo di Contemplazione Silenziosa.
Visioni, ispirazioni e messaggi dagli amati e dalla Divinità possono essere ricevuti. Sogni con messaggi potrebbero essere concessi durante il sonno.


*Nota: 
Questo rituale venne scritto dalla Co-Fondatrice della F.O.I. Olivia Robertson presso l’Isis Oasis Retreat Center, a Geyserville, in California, Venerdì 9 Ottobre 2009. 
Giovedì 13 Ottobre, Olivia disegnò le illustrazioni che l’accompagnavano, dopo aver condotto una seduta spiritica durante un’intervista filmata, condotta dalla studiosa femminista Lin Daniels.
L’intervista e la seduta vennero tenute in onore della defunta Kay Gardner, femminista e musicista, che era una sacerdotessa sia della Fellowship Of Isis che del Temple of Isis. Olivia facilitò la seduta con Loreon Vigne, Zarita Zook, de Traci Regula e Linda Iles sedute all’interno del Grande Tempio presso l’Isis Oasis.

giovedì 14 novembre 2013

Magia di Urano e Sarasvati

Urania, Magia Cerimoniale della Dea

Liturgia della Fellowship of Isis di Olivia Robertson

Parte III. Magia Planetaria

Magia di Urano e Sarasvati

Rituale no. 11

ORACOLO DELLA DEA SARASVATI 


Sacerdotessa: (Invocazione) Saggia Dea Sarasvati, Madre dei Veda, divinità di tutte le arti e le scienze, Dea Bianca, Lingua di Fuoco, Occhio Dorato, ispiraci con il tuo insegnamento segreto e la sapienza esoterica. Con Te c'è il pavone con la sua coda allargata, i cui occhi d'oro sono le sfere di essere brillante nelle curve maree dello spazio. Tu cavalchi il cigno, che vede il suo riflesso nel Tuo fiume, e che si erge verso il cielo, le ali bianche spiegate in libertà. Dal Tuo fiume della creazione provengono i fiori di loto di soli e pianeti, e Tu suoni la vina con il Ritmo dell'Universo.

Oracolo: Bene hai elencato i Miei attributi e doni, così che sembra che tu mi abbia lasciato poco da aggiungere! Tuttavia, i misteri interiori dell'essere non sempre si trovano in profonda e oscura simbologia, né in astruse pratiche magiche e occulte. E' più semplice sperimentare il Ritmo Cosmico attraverso il battito veloce del cuore all'arrivo inaspettato di un amante piuttosto che stando seduti per ore in meditazione contando l'assunzione, la sospensione e l'espulsione del proprio respiro! È vero che queste tecniche producono rivelazione di altre sfere, inibendo l'intrusione dei sensi. Ma stai invocando una Dea, non Shiva né alcun altro Dio! E la via di una Dea consiste più probabilmente  nell'espansione della coscienza attraverso la consapevolezza di ciò che è sotto il proprio naso, piuttosto che contemplandone la punta per molte ore! Una donna incinta consapevole del suo bambino non ancora nato è aperta alla coscienza divina tanto - o addirittura di più - di uno Yogi nella posizione del loto che medita sul suo ombelico. Io vi dico di guardare, ascoltare, sentire, annusare e toccare con la massima attenzione per un giorno. Se si pulisce una stanza, si scrive una lettera o si scava in un giardino con attenzione totale, senza l'opacizzazione di preoccupazioni, speranze e fantasie, passerete, attraverso la consapevolezza del presente, in pochi secondi all'eternità. Perchè la Realtà Eterna è vissuta Ora - non nel passato o nel futuro. Attraverso questa porta dell' "Ora", la giustapposizione della vostra coscienza con tempo e spazio, otterrete non solo la piena coscienza del vostro passato e del vostro futuro: avrete anche una certa esperienza di maggiori sfere dell'Essere Divino. Voi siete attraverso la vostra aura, centro del vostro universo, se solo permetteste a voi stessi di gioirne! Tuttavia, non consentite ad alcun successo nel raggiungimento della coscienza più ampia di farvi egoisti o spiritualmente orgogliosi. Il vero mistico diventa sempre più sensibile alle aure degli altri, siano esse umane, animale o vegetale, e li onori e li ama tutti come parte della Nostra famiglia universale.

Su un altare bianco ci sono sei candele bianche, una bacchetta d'argento, un piccolo gong, incenso, un calice d'acqua. Agli angoli ci sono 4 mandala, i simboli di Urano e dei Pesci e i segni di Yin-Yang e del Cancro, a sinistra. Tutti i partecipanti indossano abiti verdi e grigi. 2 Maghe hanno corone d'argento e 2 Maghi hanno copricapi d'argento: tutti e 4 usano bacchette d'argento. Il pavimento del tempio intorno all'altare è segnato il sigillo di Urano, con i terminali della 'H' ai 4 quarti. 2 Maghe stanno a nord-ovest e sud-est dell'altare. 2 Maghi sono ai terminali della linea verticale del simbolo e 6 partecipanti si trovano ai sei terminali della 'H'.

1 Mago: Maghe e Maghi alla ricerca della libertà della volontà e del potere di usarla bene, siamo riuniti in questo santo tempio per praticare la Magia planetaria di Urano il Mago e Sarasvati del Ritmo Cosmico. Il nostro intento è quello di unire in armonia due cicli, la declinante sfera dell'Età del ferro e quella della prossima Era Spaziale.

Mago 2: per poter capire non solo l'esterno ma anche il significato profondo di cicli che si sovrappongono, chi prenderà il ruolo del neofita?

Primo partecipante: lo farò io.

1 Mago: Così sia. Sappiate che il linguaggio divino dei simboli è compreso in tutte le sfere. I simboli non solo hanno il potere dentro di sé, ma sono anche le chiavi che aprono ogni porta successiva che custodisce le sfere interne. Ogni oggetto su un piano minore è un simbolo su un livello maggiore. La realtà aumenta con la coscienza. Ogni uccello ed albero qui sono un simbolo del loro più grande essere nel mondo dell'eternità. Così, per noi stessi. I nostri corpi sono un simbolo per le nostre anime in cielo, e le nostre anime simboleggiano i nostri spiriti nei regni della bellezza eterna.

Neofita: osservo questo fenomeno nella vita quotidiana, ma in una direzione sgradevole, al contrario. Come l'umanità si deteriora, gli esseri umani risolvono se stessi, animali e piante in simboli, come statistiche e formule. Quindi un uomo viene tradotto in una serie di numeri in un computer, e un uccello è una formula di molecole. Vorrei imparare l'uso più nobile dei simboli e così espandere la mia coscienza.

Maga 1: La magia è già iniziata nelle nostre anime attraverso il tuo vero intento. Invochiamo le Divinità.
(fa il segno dei Pesci, East) 
invoco la divina Urania, Musa Immortale, che ci insegna la magia.

Musica.

Maga 2: (al Neofita) Apri la tua anima alla vera magia. Vieni, cominciamo con le Muse che allietano Olympus con le Loro canzoni, raccontando le cose che sono e che devono essere, e che un tempo sono state. Instancabile scorre il dolce suono dalle loro labbra, e Zeus l'Alto-Tonante è allietato dalla voce pura come  il giglio della Dea appena si diffonde, e risuonano le cime innevate dell'Olimpo e le case degli Immortali. E loro, con la loro voce immortale, celebrano, prima di tutto la venerabile razza degli Dei fin dal principio, quelli che generarono Gaia e Urano, e gli Dei nati da questi, i datori di cose buone. Vieni con Clio ed Euterpe, Thalia, Melpomene e Tersicore ed Erato e Polimnia e Calliope.

1 Mago: (fa il segno di Urano, Nord) invoco il Dio Urano!

Mago 2: (al Neofita) Impara della nostra origine, velata nel mito. Gaia Dea della Terra diede i natali ad Urano Dio del Cielo e uniti in matrimonio governavano il mondo intero. E generarono la razza dei Centimani; Briareo, Gige, Cotto, che erano insuperabili per dimensioni e forza. Dopo questi, Gaia partorì ad Urano i Ciclopi; Arge, Sterope, Bronte, ciascuno dei quali aveva un occhio sulla fronte. E poi Gaia Gli partorì la razza dei Titani: Oceano, Ceo, Iperione, Crio, Giapeto e Crono: e anche le Titanidi: Teti, Rea, Temi, Mnemonsyne, Febe, Dione e Thia. E da questi nacquero gli Olimpi che generarono semidee e semidei. Questi a loro volta produssero la razza degli umani, così come molti un albero e una cascata, e orso e ragno, come Cassiopea e Aracne. Quindi tutti provengono da Gaia e da Suo figlio Urano.

Maga 1: (fa il segno dei Pesci, Ovest) invoco la Dea Sarasvati!


Maga 2: (al Neofita) Apri il tuo spirito alla pulsazione Cosmica.

"Né alcunché, né nulla esisteva; il cielo non era luminoso, 
né del cielo vasto ordito teso sopra;
Cosa copriva tutto? cosa riparava? che cosa nascondeva?
Era questo l'insondabile abisso delle acque?
Non c'era la morte, quindi nulla era immortale,
Non c'era la luce della notte, né la luce del giorno.
Aditi respirava il respiro in se stessa;
Oltre a lei non c'era niente da allora è stato.
Tenebre c'erano, e tutto all'inizio era velato,
Nel buio profondo, un oceano senza luce;
Il germe che ancora giaceva coperto dal guscio,
Proruppe, una Natura, dal calore della madre.
Poi sopraggiunse l'Amore su di esso, il nuovo germe della mente;
Sì, i poeti nei loro cuori discernevano
Riflettendo su questo legame tra le cose create
E increate. Venne questo raggio dalla terra
penetrante ed omnipervadente, o dal cielo?
I semi furono seminati, e sorsero Grandi Poteri,
Natura sotto, e Potere e Volontà sopra.
La pulsazione dell'Universo iniziò. "

1 Mago: (fa segno del Yin-Yang, Sud) invoco il dio Brahma.

2 Mago: (a Neofita) Impara degli Eoni di Brahma. La Dea Sarasvati dà vita all'universo attraverso il battito cardiaco. Il suo Consorte Divino Brahma determina la misura dell'universo. Egli divide la Sua eternità in periodi di cento anni di attività e cento anni di attività ricreative. Li chiamiamo Manvantara e Mahapralaya. Cento anni di Brahma sulla terra sono 4,320,000,000 anni. Egli sceglie di dividere un centinaio di anni in giorni e notti, che noi chiamiamo Kalpa, e questi sulla terra durano 4.320 milioni di anni ciascuno. Inoltre suddivide i suoi giorni in quarti e questi noi li chiamiamo yuga. L'Età dell'Oro, Krita, dura 1.728.000 anni e il suo Dharma è giustizia, ha quattro gambe ed è bianco. E il secondo Yuga è chiamato Tretayuga e dura 1.296.000 anni e ha per Dharma la Virtù, che è un quarto, ha tre gambe ed è rosso. La virtù è dimezzata. E il Terzo Yuga è chiamato Dwaparaya e dura 864.000 anni, e il suo Dharma ha 2 gambe ed è giallo. E la virtù è dimezzata. E il quarto Yuga è il nostro ed è chiamato Kaliyuga e dura 432.000 anni. Il Dharma è nero e ha una gamba. L'età è degenerata. Tra ogni Kalpa l'acqua fluisce per mille anni e sull'acqua galleggia l'Uovo d'Oro Cosmico.

Mago 1: (a Neofita) Che cosa apportano alla tua comprensione questi conti delle Deità?

Neofita: incomprensione! Cosa possono significare per chiunque in questa epoca queste liste della famiglia di Urano, di esseri mitici con cento braccia, e giganti con un occhio? E la matematica dei tempi di Brahma potrebbe no avere senso per la scienza di questo secolo - come può un'era avere gambe e colore?

1 Mago: Hai messo da parte tutta la conoscenza dei simboli? Guarda ora questo simbolo astrologico di Urano e mettilo in relazione con le liste genealogiche di Brahma e anche con la matematica delle età di Brahma.

Neofita: La mia mente non vede altro che una "H" maiuscola con una linea verticale che termina in un piccolo cerchio, segnato su un pezzo di legno sopra l'altare, e col gesso sul nostro pavimento del tempio! Non ci può essere alcuna rilevanza. Ma se le Maghe possono tessere un ritmo sulla pista da ballo, ispirazione suelle corrispondenze divine può venire a me, attraverso la Musa Tersicore!

Musica. Vaughan Williams Symphony 6, Bach Fuga Minore o Debussy "La Mer" sono pertinenti.

Maghe e Maghi intrecciano una danza del serpente intorno al segno sul pavimento.

Neofita: Realizzazione viene a me! Ho avuto la visione di due sfere che si avvicinano e si sovrappongono, unite da una cintura di potere. Il potere si trasferiva da un punto all'altro della "H", ed i due montanti divennero i pilastri dell'Albero della Vita. Ma, appena il Potere avvolse i pilastri, questi si piegarono in due semicerchi - e quindi sono stati trasformati nel simbolo dei Pesci sull'altare! E io stesso ero ben rappresentato dal piccolo cerchio che si muoveva su e giù per la linea verticale, e in questo modo sono stato in armonia con entrambe le sfere, potendo viaggiare per mezzo della cintura di forza. Io contengo e sono contenuto in entrambi i mondi. E ogni epoca successiva di Brahma era rappresentata da cerchi intrecciati e questi mi parlarono della mia origine e dell'origine di tutti noi. Ho visto come nella semplicità iniziale siamo andati a quattro zampe, e come nel tempo presente abbiamo perso la conoscenza della nostra divinità. Così abbiamo tutti noi siamo Sudra, operai stanchi. Infine, i simboli dei cerchi e della cintura di potere sono stati circondati dall'Uovo Cosmico Dorato che contiene i semi di tutti gli esseri, che viaggiano attraverso i cicli delle sfere.

1 Mago: Hai capito in base alle vostre necessità. Prendi questa bacchetta così che tu possa delineare il linguaggio dei simboli, con la saggezza del Mago.
(gli consegna la bacchetta)

1 Maga: Hai ascoltato le invocazioni alla Dee e dei loro attributi. Che cosa significano per te?

Neofita: Poesia fa piacere ma non spiega. La bellezza mi colpisce perché suggerisce un altro mondo migliore, ma questo è tutto. Che le Maghe guidino la tessitura della danza a spirale dello Yin-Yang, in modo che io possa imparare di più sulle Dee.

Musica. Le Maghe iniziano una danza a spirale, con i Maghi, verso l'interno prima e poi verso l'esterno attorno al simbolo sul pavimento.

Neofita: Ho ricevuto la vera visione. Ho visto questo simbolo di Yin-Yang sull'altare, una forma curva nera intrecciata con la forma bianca. Ed è diventato l'embrione nel grembo, vibrante con il battito cardiaco. E come un bambino uscito da questo grembo - il simbolo Yin-Yang si aprì e divenne il Segno del Cancro lì accanto! Non più racchiuso entro i vincoli di amore contenuto, il bambino scoppiò in un più grande amore e consapevolezza più splendida. Mi resi conto che il Maggiore contiene il Minore, e che l'anima ottiene la liberazione attraverso l'espansione in ambiti sempre più ampi della coscienza. Al centro dell'ampliamento delle spirali ho visto la Dea Sarasvati su un fiume coperto di loti, teneva una vina ed era seduta su un cigno. La mia anima vola con lei.

Maga 1: eppure tu non sei che lo sguardo su due simboli dipinti su pezzi di legno, che fino ad ora hanno significato nulla per te! Tu hai raggiunto la consapevolezza secondo la volontà divina. Accetta questo gong in modo che quando lo colpisce sentirai il battito cardiaco che porta la vita a tutto ciò che è.
(porge il gong al Neofita).

Mago 1: Eseguiamo la danza a spirale della Urania alla musica di Sarasvati.

Musica indiana. Tutti danzano in movimento a spirale da un punto all'altro del simbolo sul pavimento finchè il potere può essere sentito come un formicolio d'argento e colori arcobaleno di verde pallido, argento e viola morbido possono essere visti fluire da ballerino a ballerino.

Maga 1: Contempliamo la magia di Urano e di Sarasvati.

Maga 2 unge con l'acqua la fronte di ogni praticante, girando intorno al cerchio.

Contemplazione

Condivisione delle esperienze.

Mago 1: praticanti, rendiamo grazie a Urania ed Urano: a Sarasvati e Brahma.




Fonti: "La Biblioteca", Apollodoro, trans. James George Frazer, Biblioteca Classica Loeb, voll. 121-122. "Esiodo, gli Inni omerici e Homerica", trad. Hugh G. Evelyn-White, William Heinemann Ltd., London. "Mitologia indiana", ioni Veronica, Paul Hamlyn Publishing, London, 1967. "Le Dee di India, Tibet, Cina e Giappone", Lawrence Durdin-Robertson, Cesara. "I Veda", (Libri Sacri dell'Estremo Oriente Series) Fredrich Max Muller, House Prenota Indologico, Motilal Banarsidass, New Delhi, India.